null Presentato alla caserma San Sebastiano di Trieste il nuovo “laboratorio sul falso documentale”
23 settembre 2020

Presentato alla caserma San Sebastiano di Trieste il nuovo “laboratorio sul falso documentale”

La soddisfazione nelle parole del Vicesindaco Paolo Polidori e dell’Assessore Regionale Roberti

“E’ un sistema che serve per identificare e rilevare i documenti falsi e ciò assume una valenza particolare in una città di confine come Trieste dove le implicazioni sono tantissime. Un sistema destinato a svilupparsi con il contributo della Regione e ad integrarsi per essere condiviso con tutte le forze dell’ordine, garantendo una marcia in più sul fronte della sicurezza del nostro territorio”.

Con queste parole il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Paolo Polidori ha presentato oggi (mercoledì 23 settembre) nel corso di una conferenza stampa, svoltasi nella caserma San Sebastiano della Polizia locale di Trieste, il nuovo “Laboratorio sul Falso documentale” che sarà operativo nella nostra città.

Nel corso dell’incontro - a quale sono intervenuti tra gli altri anche l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti e il comandante Walter Milocchi, oltre a diversi rappresentati delle forze dell’ordine e delle Polizie locali del territorio- sono state illustrate le modalità e le caratteristiche del nuovo “Laboratorio sul Falso documentale”, il primo e unico in Friuli Venezia Giulia, che consentirà di accertare e verificare la validità di documenti veicolari come ad esempio eventuali patenti false e non valide in Italia, le revisioni false, oltre a documenti per la libera circolazione delle merci nell’Unione europea e i permessi di soggiorno.

Il sistema operativo, del valore di 30 mila euro, dispone di apparecchi portatili (Smart fad secom) in dotazione agli agenti della Polizia locale operativi strada, che possono effettuare così una prima verifica dei documenti presentati (ci sono circa 160 modelli di patenti diverse nell’Ue ndr) rimandando ad eventuali difformità e contraffazioni che poi possono essere accertate e approfondite attraverso le apparecchiature (SCD Fast Serie x) collocate in un apposito ufficio costituito all’interno della caserma San Sebastiano della Polizia locale.

Ricordando l’impegno della Regione per la nuova legge sulla Polizia locale, l’assessore regionale Pierpaolo Roberti ha evidenziato come “la caserma San Sebastiano e la Polizia locale continuano a crescere, per diventare un tassello sempre più importante, capace di fare rete e sistema, innalzando sempre più il livello di sicurezza per i cittadini del nostro territorio”.

COMTS-GC

Presentato alla caserma San Sebastiano di Trieste il nuovo “laboratorio sul falso documentale”