Arenledue di Umberto VittoriAreniledue di Umberto Vittori
Arturo Fittke di piazza Piccola, 3
18  luglio – 4 agosto 2008
Inaugurazione:
venerdì 18 luglio 2008 ore 18.30  - Intervento critico di Paola Pesante.

“Per parlare di Umberto Vittori – scrive Paola Pesante - sono doverose due premesse.”
“Prima premessa: nessuno di noi è, al giorno d'oggi, così ingenuo da credere che la fotografia rappresenti fedelmente le realtà. Lo stesso bianco e nero , la tecnica preferita da Vittori è lì a dimostrarlo: noi non vediamo il mondo che ci circonda in bianco e nero,eppure guardando una fotografia di questo genere non ci sentiamo affatto in difficoltà a decifrarla, così come non sentiamo la mancanza dei colori se è una foto ben fatta. Anzi: se osserviamo le immagini esposte in questa mostra, la riduzione ai toni del bianco e del  nero di sabbia , conchiglie, onde, riflessi, alghe, le arricchisce di sfumature che altrimenti il nostro occhio distratto non sarebbe stato capace di cogliere. Seconda premessa: non so quanto il discorso valga per ogni città - certamente nascere e vivere a Trieste, nel bene e nel male, lascia una riconoscibile impronta.”
 
“E adesso, sciorinate le premesse, - continua Pesante -  possiamo tratte la conclusione: e possiamo farlo - ecco il perché dell'accenno alla triestinità - con le parole di Saba che, in uno scritto del 1911 decretò "Quello che resta da fare ai poeti". Se estendiamo le osservazioni di Saba anche alla fotografia , il messaggio è questo : ciascun artista nel proprio ambito deve essere 'onesta'. E 'onesta' non vuol dire semplice o, peggio ancora, banale : onesta vuol dire capace di fermarsi un attimo prima che la manipolazione della realtà tradisca l'essenza della realtà.”

“Non è facile fermarsi – conclude il critico - utilizzando le tecnologie digitali per le quali non ci sono limiti alla elaborazione dell'immagine, ma non è facile neppure in camera oscura cogliere l'attimo esatto per ottenere il risultato voluto, che non è solo l'ultimo esatto in relazione ai tempi di esposizione, sviluppi, bagni, eccetera, ma è qualcosa di più: significa sapersi fermare un attimo prima che lo sguardo del fotografo diventi un'altra cosa, si allontani dalla realtà di quel momento, di quel movimento, di quella situazione. Insomma: rielaborazioni, viraggi, solarizzazioni, tutto quanto la pratica artigianale dell'operatore in camera oscura è in grado di fare,  ma sempre con onestà. E sarà così che accompagnati dallo sguardo onesto di Umberto Vittori, potremmo scoprire ed esplorare il piccolo mondo immenso tra cielo e mare dell'arenile di Grado.”

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 4 agosto 2008 con orario feriale e festivo dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17 alle ore 20.