RENATA TEBALDI - profonda ed infinita
Inaugurazione: venerdì 5 marzo 2010 ore 17
Coprodotta dal Comitato Renata Tebaldi e dalla Fondazione Teatro Regio di Parma,
con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, già presentata al
Teatro Regio di Parma, al Teatro alla Scala di Milano, quindi a Vienna, Palermo,
Barcellona, Losanna, San Pietroburgo, Mosca, Lione e Napoli, la mostra approda a
Trieste sotto l’egida dell’Assessorato comunale alla Cultura, arricchita dalla
documentazione del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” relativa alle presenze
triestine di Renata Tebaldi. Da Trieste la mostra prenderà quindi il volo per
Pechino e per New York.
«In una città di spiccato gusto musicale e di grande tradizione teatrale, dove è
allestito un raffinato museo specializzato come lo Schmidl, questo importante
appuntamento espositivo a palazzo Gopcevich, dedicato a Renata Tebaldi, è una
nuova occasione di gradevole approfondimento, che nella lirica ha il suo
epicentro» osserva l’Assessore Greco nel presentare l’iniziativa. «Dopo la
retrospettiva su Fedora Barbieri – prosegue Greco - a due anni da quella su
Maria Callas, il bel canto è ancora alla ribalta con una protagonista, che
proprio al Verdi debuttò nel 1945, ma che in altre significative occasioni non
si dimenticò di Trieste. E oggi Trieste non dimentica chi ha onorato a livello
internazionale la cultura musicale».
Realizzata nel 2005, ad un anno dalla scomparsa di Renata Tebaldi, la mostra ne
ripercorre la luminosa carriera attraverso interviste, registrazioni audio e
video, nonché una meravigliosa serie di abiti di scena, tra i quali spiccano
quelli disegnati da Nicola Benois per il Teatro alla Scala e da Beni Montresor
per il Metropolitan di New York. E poi ancora abiti da concerto, gioielli di
scena, oggetti personali, fotografie ed alcune tra le prestigiose onorificenze
ricevute dalla Tebaldi: Cavaliere di Gran Croce, Commendatore e Grand’Ufficiale
della Repubblica Italiana, Gran Plaque de Vermeil de la Ville de Paris (1986),
Cravate de Commandeur de Arts et Lettres (1987), Légion d’honneur (1996).
Ancora: espressioni di riconoscimento tra le quali spiccano quelle di Arturo
Toscanini e di John Fitzgerald Kennedy, fino alla «Proclamation»
dell’11.12.1995, conferitale dal Sindaco di New York Rudolph Giuliani in
occasione del «Tebaldi Day».
Una sezione della mostra, curata da Stefano Bianchi, è dedicata alle presenze
triestine di Renata Tebaldi, attraverso i materiali del Civico Museo Teatrale
“Carlo Schmidl”. Si rivive così il debutto al Teatro Verdi il 30 dicembre del
1945 di una Tebaldi allora venitreennne nel ruolo di Desdemona nell’Otello
verdiano. Nella medesima stagione veste i panni di Maddalena nell’Andrea Chénier
di Umberto Giordano (gennaio 1946). E poi gli applauditi ritorni nelle stagioni
successive: Elsa in Lohengrin di Richard Wagner (1947), ancora Wagner con
Elisabetta in Tannhäuser (1949), Violetta in Traviata nel 1952. Gli onori,
infine, tributati ad un’icona della lirica del Novecento, in occasione della sua
visita a Trieste nell’aprile del 1994, con l’omaggio del Circolo Aziendale delle
Generali e la visita al Museo Teatrale nella provvisoria sede di allora in Via
Imbriani.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni ad ingresso libero con orario 9-19,
fino a lunedì 5 aprile 2010 e sarà corredata da una serie di incontri,
proiezioni e visite guidate a cura di Stefano Bianchi e di Vincenzo Ramon
Bisogni (autore del volume Renata Tebaldi. Viaggio intorno ad una voce, edito da
Azzali nel 1999).