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Scavi archeologici

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L'area del Giardino è di alto interesse archeologico ed indagini furono condotte tra il 1927 e il 1971. Fu realizzata una serie di trincee delle quali solo una è stata lasciata aperta; tuttavia la ricognizione archeologica non ha fornito le risposte sperate.
foto Al centro dell'area è emersa, ed è tuttora visibile, un'imponente struttura muraria disposta Est-Ovest indagata per una lunghezza di circa 50 metri, conservata per un'altezza di 5,5 metri con una larghezza di 2,5 metri; è rinforzata verso valle da una serie di contrafforti (quattro visibili).
In base alla tecnica costruttiva Laura Ruaro Loseri datò il muro ad epoca tarda, IV-V secolo d.C., ma i dati di scavo portano a retrodatarlo agli inizi del II secolo.
Il muro a speroni può essere considerato come una struttura di sostruzione di una cinta di difesa, o piuttosto come parte di colossali opere di terrazzamento del pendio del colle. Ipotesi questa che ha fatto immaginare l'esistenza di una suggestiva scalinata di accesso alla zona monumentale, vera acropoli della città imperiale romana.