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dal 4 luglio al 19 ottobre 2008
Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”
Sala “Attilio Selva” - Palazzo Gopcevich - Via Rossini, 4 -
Trieste
Inaugurazione venerdì 4 luglio 2008
– ore 18
Sarà il Presidente del Parlamento Ellenico Dimitrios Sioufas
ad inaugurare venerdì 4 luglio 2008 alle ore 18 - a Trieste
nella Sala “Attilio Selva” di Palazzo Gopcevich in via
Rossini 4 - la mostra Maria Callas. 30 anni dopo, presentata
alla stampa questa mattina dall’Assessore alla Cultura
Massimo Greco, dal Direttore dell’Area Cultura Adriano
Dugulin, dal Conservatore dello “Schmidl” Stefano Bianchi,
dal Segretario Generale della Fondazione del Parlamento
Ellenico Evangelos Chrysos e dal Direttore della Sezione
Italiana della Fondazione Ellenica di Cultura Aliki
Kefalogianni.
Realizzata dalla Fondazione del Parlamento Greco (vedi
comunicato in allegato) nella ricorrenza dei
trent’anni dalla morte della Callas e curata da Anna
Enepekidou e Myrto Karakostanoglou, la mostra viene
presentata a Trieste per la direzione di Adriano Dugulin,
arricchita di alcuni materiali ‘triestini’, nel segno di una
stretta collaborazione tra la Fondazione del Parlamento
Greco, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, i
triestini Civici Musei di Storia ed Arte e Civico Museo
Teatrale “Carlo Schmidl”, la Sezione Italiana della
Fondazione Ellenica di Cultura (che proprio a Trieste ha
sede) e la Comunità Greco-Orientale di Trieste (vedi
comunicato in allegato).
L’allestimento è stato reso possibile anche grazie al
contributo della Fondazione CRTrieste, di Trieste Marine
Terminal, della Società Italiana per l’Oleodotto
Transalpino, della Fondazione Casali e di Autamarocchi.
«Una indimenticabile cantante, un anniversario degno di
essere onorato, una collaborazione europea e mediterranea di
prestigio, un museo come pochi ce ne sono nel nostro Paese:
quanti motivi per sottolineare l’importanza, internazionale,
di questa mostra che ricorda Maria Callas a poco più di
trent’anni dalla scomparsa», spiegano l’Assessore Greco ed
il Direttore Dugulin nel presentare l’iniziativa. Ed
aggiungono: «è un’iniziativa di indubbia rilevanza a livello
di politica culturale, perché sottolinea il dinamico ruolo
della Fondazione Ellenica di cultura, che a Trieste ha la
sua sede italiana e che proprio a Trieste ha esordito
“riaprendo” nell’autunno del 2007 il Castello di San Giusto
con una mostra incentrata sul furto d’arte. La feconda
cooperazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di
Trieste si rinsalda e si conferma ora a palazzo Gopcevich
nel rapporto con il Museo civico “Carlo Schmidl”, uno dei
rari istituti culturali che in Italia si dedichi
specificamente alla conservazione e alla promozione della
nostra tradizione teatrale. Ecco come e perché Maria Callas
viene qui ricordata con una attenzione particolare,
attenzione alimentata dalla sensibilità musicale e artistica
tipica di Trieste».
La mostra ripercorre la carriera artistica della Callas,
presentando tanto il periodo greco quanto quello
internazionale della sua carriera. Il materiale,
prevalentemente fotografico, proviene dagli archivi del
Teatro alla Scala di Milano, del Teatro La Fenice di
Venezia, dell’Arena di Verona, della EMI, dell’E.L.I.A., del
Museo Maria Callas del Comune di Atene, della Metropolitan
Opera House di New York e da collezioni private.
Il percorso fotografico è arricchito da materiali
audiovisivi, da disegni di costumi e plastici di scena di
Giannis Tsarouchis e Lila de Nobili, gentilmente concessi
dalla Fondazione Giannis Tsarouchis. Vi sono inoltre opere
di scultura moderna ispirate all’artista della scultrice
Aspasia Papadoperaki.
Una sezione della mostra, curata da Stefano Bianchi, è
dedicata alle presenze triestine di Maria Callas, attraverso
i materiali del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”: una
Forza del destino nella primavera del 1948 al Politeama
Rossetti, il concerto celebrativo per i centocinquant’anni
del Teatro Verdi il 21 aprile del 1951 e, ancora al Verdi,
un’indimenticabile Norma nell’autunno del 1953, documentata,
tra l’altro, in una rarissima ripresa muta realizzata da
Riccardo Gmeiner, al quale è intitolata la Mediateca dello “Schmidl”,
a seguito della donazione dei suoi materiali audiovisivi da
parte delle eredi. Altri materiali ‘italiani’ sono quelli
messi a disposizione dall’Archivio Callas di Michele Nocera
(Sirmione): costumi, gioielli di scena ed alcuni documenti.
La sera dell’inaugurazione si terrà un concerto del soprano
greco Loukias Spanaki che sarà accompagnata al pianoforte da
Sabrina Avantario.
La mostra sarà visitabile tutti i
giorni ad ingresso libero con orario 9-19, fino al 19
ottobre 2008 e sarà corredata da una serie di incontri e
proiezioni dedicati alla carriera ed al mito della Callas,
in programma tutti i lunedì, a partire dal 21 luglio, con
inizio alle ore 17.00
(vedi calendario allegato). Visite guidate gratuite tutti i
sabati alle ore 17 e tutte le domeniche alle ore 11.
Parallelamente alla mostra Maria Callas: 30 anni dopo,
presso il Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa,
in Piazza Vittorio Veneto 1, sarà visitabile la mostra
Omaggio a Maria Callas,
esposizione filatelica a cura di Chiara Simon, realizzata da
Poste Italiane – Museo Postale e Telegrafico della
Mitteleuropa, Comune di Trieste – Assessorato alla Cultura -
Civici Musei di Storia ed Arte - Civico Museo Teatrale
“Carlo Schmidl”, CIFT – Centro Italiano Filatelia Tematica –
Gruppo Musica. La mostra presenta le collezioni di Lino
Venturi («Maria Callas»), Sergio Antonio Sulpizio («Giuseppe
Verdi») e Giorgio Fanan («Il Gran Teatro La Fenice di
Venezia»). Orario di visita feriale 9-13, domenica 10-12.
Chiuso il 15 agosto 2008. Info 040 6764294.
Nel segno della collaborazione con la Fondazione Ellenica di
Cultura e con la Comunità Greco-Orientale di Trieste si
svolgerà anche l’edizione 2008 di Musei di Sera presso il
Civico Museo Sartorio, tutti i martedì e mercoledì di agosto
dalle 20 alle 24, con visite guidate alle collezioni e
concerti di musica greca nel parco. |
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