storia > il cambiamento: dal 1989


Negli anni 1990-1991 si decide di procedere all'automazione della biblioteca perché solo con uno strumento di tale efficacia si sarebbero potuto affrontare e risolvere i problemi enunciati. 
Si attua il piano di catalogazione di tutti i fondi inventariati e di quelli che ancora non lo erano: acquistano visibilità il lascito Rusconi, la biblioteca Sartorio e Sabbadini, per citare quelle raccolte più cospicue e interessanti. 
Nel 1996 il CED del Comune promuove il progetto dell’unificazione dei cataloghi automatizzati e nel 1999 anche la biblioteca dell’Archivio generale del comune utilizza il medesimo software. Il passaggio ad un unico data base in rete è la logica conseguenza e ciò avviene nel 2000. 
Per iniziativa dell'Archivio generale, con il contributo finanziario degli altri partecipanti, si acquista nel 2002, un nuovo software di gestione denominato Alexandrie. La positiva esperienza di collaborazione che portò alla creazione di un catalogo unificato delle collezioni bibliografiche in cui sono presenti anche immagini e oggetti museali attraverso una collaborazione tra i singoli istituti che coinvolge tutte le professionalità tecniche necessarie (informatici, fotografi, bibliotecari, archivisti, esperti museali). Tuttavia il cittadino era costretto a consultare due cataloghi, entrambi delle biblioteche comunali: il catalogo del Polo Sebina Openlibrary SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale dell'Università degli Studi di Trieste - TSA), a cui avevano già aderito la Biblioteca civica Hortis e le biblioteche di pubblica lettura a cui afferiscono le biblioteche dell'Università di Trieste e del territorio, e il Catalogo locale integrato dei beni culturali Kentika, che includeva esclusivamente il patrimonio delle biblioteche museali e dell'Archivio Generale.

Lo straordinario patrimonio museale era poco consultato perché i dati informativi contenuti nel Catalogo Kentika non dialogavano con nessuno degli strumenti di ricerca presenti in rete. Il problema dell’isolamento è stato superato grazie alla migrazione/riversamento dei dati bibliografici contenuti nel Catalogo Kentika nel Polo Sebina Openlibrary SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale dell'Università degli Studi di Trieste – TSA). Al tempo stesso, i nostri utenti dispongono di un’inedita finestra sui patrimoni bibliografici dei partner che costituiscono la rete SBN (biblioteche statali, universitarie, scolastiche, accademie, istituzioni pubbliche e private operanti nei più vari settori disciplinari). Il progetto di collaborazione in logica di sistema a rete è stato realizzato a seguito dell’Accordo interistituzionale sottoscritto il 13 giugno 2017 tra l'Area Educazione, Cultura e Sport del Comune di Trieste e la Direzione Centrale cultura, sport e solidarietà della Regione Autonoma FVG.