COMUNE DI TRIESTE

Piazza dell’Unità di Italia n.4

34121- TRIESTE – ITALIA

TEL. 040-6754723

 

 

Concorso di progettazione a procedura aperta per la riqualificazione, il riutilizzo ed il restauro delle aree e degli edifici dell’ex tenuta Burgstaller, già sede della Caserma Monte Cimone di Banne.

 

                                   REGOLAMENTO DEL CONCORSO

 

Indetto in esecuzione della deliberazione giuntale n. 46 dd. 25.01.2001 e deliberazione giuntale n.    dd.    

 

Art.1 Oggetto e procedura del concorso

 

Il Comune di Trieste indice - conformemente e con le finalità di cui alla deliberazione giuntale n. ……- un concorso di progettazione a procedura aperta – ai sensi degli articoli  59 e ss. del D.P.R. 554/1999 (Regolamento di attuazione della L.n. 109/94)-nel rispetto dell’anonimato, per l’acquisizione di:

1)                  un progetto preliminare relativo alla realizzazione presso l’area della ex tenuta Burgstaller, già sede della caserma Monte Cimone di Banne:

a)  di un polo zoofilo costituito da canile sanitario ed assistenziale e gattile, cimitero per animali, zona destinata alla sgambatura dei cani e ad eventuale centro di addestramento per cani, percorso didattico-naturalistico;

b)      del restauro della chiesetta di San Floriano vincolata ex art. 6 D. lgs. N. 490/1999;

c)      della ristrutturazione del locale già adibito a cinema per farne una sala polivalente e la realizzazione di spazi riservati all’associazionismo da effettuarsi negli edifici contigui alla chiesetta;

d)      di sistemazione e recupero dell’anfiteatro;

e)      di opere di urbanizzazione primaria per rendere utilizzabili gli edifici e le aree comprese nel progetto preliminare.

2)                  Una soluzione ideativa avente ad oggetto la sistemazione generale e la riqualificazione complessiva dell’intero comprensorio in zona adibita a servizi ed attrezzature pubbliche, nella quale vanno inseriti, nel rispetto delle relative norme tecniche, anche gli interventi oggetto di progettazione preliminare, nonché, obbligatoriamente, un asilo nido per bambini da poter riutilizzare nel periodo estivo quale colonia, un centro di soggiorno diurno per anziani e una sezione del Museo di storia naturale per un’area, con riferimento ai soli spazi espositivi, di duecento metri quadrati dedicata alla riproduzione degli ambienti e delle caratteristiche morfologiche tipiche del Carso triestino.

 

Per la realizzazione dell’opera complessiva l’Amministrazione intende sostenere un onere finanziario non superiore a Lire 33.000.000.000 (Euro 17.043.077,67), comprensivo dei costi inerenti a: successive indagini, studi e valutazioni necessari all’elaborazione della variante al P.R.G.C., dello studio preliminare e planivolumetrico, progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva nonché, direzione lavori, costo complessivo della sicurezza, realizzazione dell’opera, spese tecniche, imprevisti ed I.V.A. compresi.

Il costo risultante dal progetto preliminare del polo zoofilo, del restauro della chiesetta e della ristrutturazione del locale già adibito a cinema per farne una sala polivalente, della realizzazione degli spazi per l’associazionismo, della sistemazione e recupero dell’anfiteatro e delle opere di urbanizzazione primaria non potrà superare, per i soli lavori, al netto dell’I.V.A., riferiti alla realizzazione degli interventi oggetto di progettazione preliminare, l’importo di L. 9.400.000.000 (Euro 4.854.694,85 massimo limite economico ammissibile).

 

Art.2 : Motivazioni del concorso

 

Il Comune di Trieste intende ristrutturare il vasto comprensorio della ex tenuta Burgstaller, da ultimo sede della caserma Monte Cimone di Banne che, dismessa agli inizi degli anni ’90 nell’ambito del piano di ristrutturazione delle nostre Forze Armate,  si trova attualmente in cattivo stato di conservazione e subisce un continuo, irreversibile, degrado.

Data la vastità e la particolare tipologia del luogo, caratterizzata da una complessa e differenziata tipologia di insediamenti, il Comune intende utilizzare tale area per realizzare interventi distinti, sia attinenti al mondo animale e dei quali si avverte l’esigenza, sia a sfondo sociale e culturale a beneficio soprattutto della comunità locale.

Tale immobile costituisce infatti, per ampiezza ed ubicazione, un sito ideale dove realizzare una struttura dotata di spazi idonei ad ospitare il canile assistenziale e sanitario, consentendo così di risolvere in via definitiva, relativamente a questo ultimo, tutti i problemi legati all’attuale sede dovuti sia alla carenza di spazi che alla sua ubicazione a stretto ridosso dell’abitato. Grazie all’estensione dell’area in parola, il Comune intende inoltre creare all’interno della nuova struttura altri servizi collegati al mondo animale, come un cimitero per animali di piccola taglia, una zona riservata alla sgambatura dei cani e ad evenutale centro di addestramento, un percorso didattico- naturalistico che consenta di vedere gli animali ospitati, un servizio di pensione per animali a costi contenuti ed un gattile.

Inoltre, data la vastità e la configurazione delle strutture preesistenti (anfiteatro, campi da gioco), appare naturale la realizzazione di interventi distinti, a favore soprattutto della popolazione locale, che sfruttino, ottimizzandoli, gli spazi preesistenti e rispettino la struttura morfologica del territorio.

 

Art.3: Finalità del concorso

 

Con il presente concorso l’amministrazione intende ottenere:

1)                 un progetto preliminare per la realizzazione, all’interno dell’area della ex tenuta Burgstaller, del polo zoofilo, del restauro della chiesetta di San Floriano, del restauro del locale già adibito a cinema per farne una sala polivalente e la creazione di spazi riservati all’associazionismo utilizzando gli edifici contigui alla chiesetta, sistemazione e recupero dell’anfiteatro e realizzazione di opere di urbanizzazione primaria,

2)                 una soluzione ideativa  per la riqualificazione complessiva dell’intera area;

3)                 la variante puntuale del P.R.G.C. vigente e lo studio preliminare e  planivolumetrico per la nuova edificazione. 

 

Art.4 : Indirizzi per lo sviluppo delle soluzioni progettuali.

 

Il progetto preliminare e la soluzione ideativa presentati dai concorrenti dovranno attenersi, nel perseguimento delle finalità di cui al precedente art.3, ai seguenti indirizzi meglio individuati nella relazione illustrativa allegata sub “A”.

-         PROGETTO PRELIMINARE

Il progetto preliminare dovrà sviluppare la realizzazione delle seguenti opere:

1) Il polo zoofilo, da collocare nella parte Nord-Est del comprensorio in corrispondenza delle attuali costruzioni adibite al ricovero degli automezzi e al vastissimo spazio libero adibito, all’epoca del funzionamento della caserma, al ricovero, riparazione e circolazione dei carri armati, costituito da:

a) un canile che abbia una capacità di accoglienza di 200 posti, di cui 150 da destinare al ricovero degli animali randagi, ed i restanti 50 da utilizzare per attivare un servizio di pensione per cani di proprietà a costi contenuti ed un gattile da 100 posti, di cui 50 da destinare al ricovero degli animali randagi ed i restanti 50 da utilizzare per attivare un servizio di pensione per gatti di proprietà a costi contenuti. Il progetto dovrà inoltre prevedere un canile sanitario per l’accoglienza di 25 animali. Canile sanitario e canile assistenziale dovranno essere realizzati in edifici distinti, oppure in due strutture adiacenti che siano dotate di due ingressi in modo da rimanere funzionalmente separati.

b) un cimitero per animali di piccola taglia, che dovrà essere configurato non come un semplice e tetro agglomerato di tumuli, ma come un vero e proprio giardino. La progettazione di tale opera dovrà tener conto di quanto previsto dall’art. 5.15.1 delle N.T.A. del P.R.G.C. vigente con particolare riferimento a quanto previsto per l’Area destinata a cimitero per animali di piccola taglia;

c) una zona destinata alla sgambatura dei cani e ad eventuale centro di addestramento;

d) un percorso didattico- naturalistico che consenta di vedere gli animali che già vivono nella zona o che verranno ivi collocati su indicazione del concorrente.

Il concorrente dovrà scegliere per il polo zoofilo un’ubicazione non inferiore a 200 metri dalle abitazioni più vicine e comunque  tale da rispettare i requisiti prescritti dalla normativa tecnica in materia di distanze obbligatorie delle strutture di ricovero e custodia per animali dai centri abitati (L. R. n. 39/1990 e suo Regolamento di esecuzione emesso con D.P.R.G. dd.5.6.1991 n.0271/Pres.).

Nella parte superiore, in direzione Sud-Ovest, in corrispondenza delle zone libere da costruzioni, dovrebbe essere creata la zona riservata alla sgambatura dei cani e ad eventuale centro di addestramento ed il percorso didattico-naturalistico che consenta di vedere gli animali che già vivono nella zona.

2.                   il restauro della chiesetta di San Floriano vincolata ex art. 6 D. Lgs. n. 490/1990 al fine di bloccare il progressivo ed irreversibile degrado che investe la stessa; in proposito, trattandosi di bene vincolato, dovranno essere effettuate tutte le indagini previste dall’art. 214 del D.P.R. 554/1999;

3.                   della ristrutturazione del locale già adibito a cinema per farne una sala polivalente e la realizzazione di spazi riservati all’associazionismo da effettuarsi negli edifici contigui alla chiesetta;

4.                   la sistemazione e recupero dell’anfiteatro per spettacoli socio-culturali;

5.         le opere di urbanizzazione primaria per rendere utilizzabili gli edifici e le aree comprese nel progetto preliminare, tenendo conto che l’area è servita da tutti i servizi a rete, escluso il gas (per cui è prevista l’estensione della rete nel 2003) e la fognatura comunale. L’area dovrà inoltre essere dotata delle necessarie infrastrutture quali i parcheggi e la viabilità interna; quest’ultima dovrà tener conto delle reali possibilità d’accesso carrabile. A tal proposito si segnala la presenza del divieto di transito (L.R. n. 15/91) previsto per la strada sterrata che si snoda a sinistra dell’ingresso principale e la necessità di non incentivare il passaggio delle macchine lungo la strada che collega l’abitato di Banne a quello di Conconello ed il centro città, in quanto l’arteria si presenta con una ridotta sezione ed attraversa parte del Parco del Carso. Le planimetrie relative agli impianti fornite dal Comune sono a titolo indicativo e non vincolanti.

SOLUZIONE IDEATIVA

-         All’interno del comprensorio devono essere individuate strutture ed aree adeguate per soddisfare diffuse esigenze della popolazione. A seguito di apposito sopralluogo la locale Soprintendenza ha ritenuto di vincolare ai sensi dell’art. 6 del d.Lgs. n. 490/1999, l’edificio già sede del Comando di Reggimento disposto su tre piani e la costruzione a due piani all’epoca adibita ad Infermeria ed al centro trasmissioni, contrassegnati dai numeri 1 e 11.

-         Dovranno essere obbligatoriamente realizzati:

-         a) nello spazio attualmente edificato, situato al centro dell’immobile, dovranno essere previsti interventi a carattere socio- culturale: costruzione di un asilo nido per 40 bambini da poter riutilizzare nel periodo estivo quale colonia, valutandone la fattibilità tecnica in un’apposita relazione (L. R. n. 32/1987), e la realizzazione di un centro di soggiorno diurno per anziani con una capienza di una ventina di posti;

-         b) dovrà inoltre trovare spazio una sezione del Museo di storia naturale per un’area, con riferimento ai soli spazi espositivi, di duecento metri quadrati dedicata alla riproduzione degli ambienti e delle caratteristiche morfologiche tipiche del Carso triestino.

-          Nella parte del comprensorio situata a Nord- Ovest ed attualmente occupata da magazzini e dall’ampio piazzale antistante il bosco potranno essere realizzati impianti sportivi, recuperando i campi da tennis e pallacanestro esistenti, dotandoli di relativi spogliatoi e docce, e costruendo una palestra al coperto tale da consentirne l’utilizzo contestuale ad una cinquantina di persone.

-         Un’area del complesso potrà inoltre essere adibita a magazzino di deposito dei carri realizzati dai paesi dell’altipiano in occasione del Carnevale e ad idonei spazi per le feste estive.

 

Art 5: Libertà di elaborazione della soluzione ideativa

 

Fatti salvi i predetti indirizzi e le finalità perseguite dall’Amministrazione, ai concorrenti viene lasciata ampia libertà di elaborazione della soluzione ideativa che essi ritengano di proporre come ottimale in ordine agli aspetti architettonici, urbanistici, funzionali, ambientali e paesaggistici.

 

Art.6: Partecipazione al concorso: requisiti.

 

Stante il vincolo disposto dalla locale Soprintendenza, ai sensi dell’art. 6 del D.lgs. 490/1999, sulla chiesetta di San Floriano che costituisce la particella catastale n. 69 e gli edifici già sede del Comando di Reggimento e dell’Infermeria, contrassegnati dai numeri 1 e 11, in ogni soggetto concorrente dovrà essere presente un architetto in base al disposto dell’art. 52 del R.D. 2537/1925.

 

La partecipazione al concorso è aperta quindi a tutti i professionisti anche riuniti in Gruppo, nonché ad Associazioni di professionisti, Studi professionali, a Società di professionisti, a Società di ingegneria ed ai loro raggruppamenti, come individuati dall’art.17, comma 1, lettere d), e), f). g), della legge n. 104/94 e dell’art. 53, comma 1, del Regolamento  di attuazione approvato con D.P.R. 554/99, che siano in possesso dei requisiti richiesti dalla norma stessa cui si fa riferimento. In tal caso l’incarico, a pena di esclusione del concorso, deve essere espletato da professionisti iscritti negli appositi albi previsti dai vigenti ordinamenti professionali o nei registri professionali in vigore nei paesi di appartenenza, personalmente responsabili e nominativamente indicati già in sede di presentazione degli elaborati progettuali, con la specificazione delle rispettive qualificazioni professionali conformi ai requisiti richiesti.

 

All’interno di ciascun Raggruppamento od associazione di Professionisti, studi Professionali, Società o relativi raggruppamenti, dovrà essere individuato il Professionista capogruppo,  ingegnere o architetto -  nel caso di A.T.I. all’interno dello Studio o Società capogruppo- che sarà il primo firmatario e responsabile della soluzione ideativa.

 

A tutti i componenti del gruppo è riconosciuta a parità di titoli e di diritti la paternità del progetto preliminare e della soluzione ideativa concorrente. La composizione del gruppo non può essere modificata.

 

In particolar modo le società di ingegneria e le società di professionisti che intendono partecipare al presente Concorso dovranno possedere i requisiti di cui agli art. 53 e rispettivamente 54 del Regolamento approvato con D.P.R. 554/1999 di attuazione della legge 109/94.

 

I concorrenti che intendano partecipare al concorso sono soggetti ai divieti previsti all’art.9 del presente regolamento concorsuale, ai sensi dell’art.51 del D.P.R. 554/99 e quindi non possono partecipare alla medesima gara in più di un’associazione temporanea ovvero partecipare singolarmente e quali componenti di un’associazione temporanea. 

 

Art. 7: Documentazione di riferimento per la partecipazione alla gara.

 

La copia del bando integrale, il Regolamento del Concorso, lo schema del contratto di incarico e la documentazione tecnica di riferimento costituita da:

-         Rilievo plano-altimetrico con curve di livello in scala 1:500 su supporto cartaceo ed informatico;

-         Piante e sezioni su supporto cartaceo di alcuni degli edifici esistenti;

-         Documentazione fotografica;

-         Relazione geologica;

-         Relazione illustrativa;

-         Estratto del P.R.G.C. e delle Norme tecniche di Attuazione;

potranno essere visionati presso il Comune di Trieste- Area Affari Generali ed Istituzionali- Servizio Contratti e Grandi Opere, stanza n. 34, tel.n. 040/6754668. 

b)/

c) Copia dei documenti sarà rilasciata con le seguenti modalità:

1) copia del bando integrale, del Regolamento del Concorso e dello schema del contratto di incarico potrà essere acquistata, mediante pagamento diretto di Lire 10.950.= (pari ad Euro 5,655), presso il Comune di Trieste- Area Affari Generali ed Istituzionali- Servizio Contratti e Grandi Opere, stanza n. 37, tel. n. 040/6754422, ovvero previa dimostrazione del versamento della somma di Lire 10.950.= (pari ad Euro 5,655) sul conto corrente postale n. 205344 intestato a “Comune di Trieste- Tesoreria Comunale - Via S. Pellico n.3”, specificando la seguente causale “Concorso di progettazione per la riqualificazione, riutilizzo e restauro degli edifici della ex tenuta Burgstaller”;

2) CD rom contenente oltre alla documentazione di cui al punto 1) i seguenti elaborati:

-         Rilievo plano-altimetrico con curve di livello in scala 1:500;

-         Selezione di piante e sezioni di alcuni degli edifici esistenti assunte tramite scanner;

-         Documentazione fotografica;

-         Relazione geologica;

-         Relazione illustrativa;

-         Estratto del P.R.G.C. e delle Norme tecniche di Attuazione;

potrà essere ritirato presso il Comune di Trieste - Area Affari Generali ed Istituzionali- Archivio Generale del Comune di Trieste, Largo dei Granatieri 2, tel. n. 040/6754420 al costo di Lire 30.000.= (pari ad Euro 15,493) o rilasciato previa dimostrazione del versamento della stessa somma sul conto corrente postale n. 205344 intestato a “Comune di Trieste- Tesoreria Comunale - Via S. Pellico n.3”, specificando la seguente causale “Concorso di progettazione per la riqualificazione, riutilizzo e restauro degli edifici dell’ex tenuta Burgstaller”;

3) copia dei seguenti elaborati:

-         Rilievo plano-altimetrico con curve di livello in scala 1:500 su supporto cartaceo;

-         Piante e sezioni su supporto cartaceo di alcuni degli edifici esistenti;

-         Relazione geologica;

-         Relazione illustrativa;

-         Estratto del P.R.G.C. e delle Norme tecniche di Attuazione;

potrà essere acquistata presso l’Eliografia San Giusto, via Torrebianca 12/14 tel. 040/367555 per una spesa non superiore a Lire 350.000.= (pari ad Euro 180,759) IVA inclusa.

 

Art.8: Modalità di presentazione del progetto.

 

I Concorrenti che intendono partecipare al concorso dovranno far pervenire al Protocollo Generale del Comune di Trieste, con destinazione Servizio Contratti e Grandi Opere – Piazza dell’Unità d’Italia n.4-34121 TRIESTE – ITALIA, con qualunque mezzo idoneo a garantire l’anonimato, il plico contenente la proposta progettuale e la documentazione per la partecipazione al concorso, debitamente sigillato e privo di segni di riconoscimento intestato a “CONCORSO DI PROGETTAZIONE PER LA RIQUALIFICAZIONE, IL RIUTILIZZO ED IL RESTAURO DELL’AREA E DEGLI EDIFICI DELL’EX TENUTA BURGSTALLER DI BANNE”, entro e non oltre le ore 12 del giorno ….     2001.

 

-         Il Comune si intende esonerato da ogni e qualsiasi responsabilità per eventuali ritardi di recapito o per invio ad ufficio diverso da quello sopraindicato. Non sarà ritenuta valida, inoltre, alcuna proposta pervenuta o presentata dopo il termine indicato, anche se aggiuntiva, sostitutiva o integrativa della precedente.

 

Detto plico dovrà contenere in due buste distinte, contrassegnate rispettivamente come A e B, e a loro volta chiuse, sigillate e prive di segni di riconoscimento, la seguente documentazione:

Busta “A”: il progetto preliminare e la soluzione ideativi;

Busta”B”: la documentazione per la partecipazione al concorso.

 

La Busta A dovrà contenere al suo interno altre tre buste, tutte anonime, come anonimo deve risultare qualsiasi elaborato in esse contenuto a pena di esclusione dalla gara:

busta A1 contenente la proposta progettuale preliminare che dovrà essere costituita dai seguenti elaborati:

-         relazione generale illustrativa della proposta progettuale composta da un unico fascicolo formato UNI A-4 comprendente:

·        relazione tecnica e illustrativa (massimo 3 pagine) delle ragioni della soluzione prescelta localizzativa, funzionale e delle problematiche connesse alla prefattibilità ambientale;

·        studio di prefattibilità ambientale;

-         schemi grafici di formato max A0:

·        planimetria generale in scala 1:1000;

·        schemi planivolumetrici ed altimetrici in scala 1:500 delle zone d’intervento oggetto del preliminare con il calcolo dei volumi dei nuovi edifici e dei movimenti terra;

·        Schemi grafici, sezioni e prospetti in scala 1:200 degli edifici oggetto dell’intervento con l’indicazione delle finiture e delle funzioni.  

-         prime indicazioni e disposizioni per la stesura del Piano di Sicurezza (1 pagina);

-         indagini geologiche, idrogeologiche e archeologiche preliminari;

-         elenco ordinato e numerato di tutti gli elaborati.

 

La Busta A2 dovrà contenere la soluzione ideativa che dovrà essere costituita dai seguenti elaborati:

-         Max quattro tavole di formato A0 con rappresentazioni planimetriche ed altimetriche, schizzi, prospettive, fotomontaggi, inserimento ambientale, sezioni e particolari costruttivi in scale adeguate che dovranno essere indicate puntualmente dal concorrente;

-         Una relazione generale illustrativa della proposta composta da un unico fascicolo formato UNI A4 comprendente:

1)      Una relazione in massimo 10 (dieci) cartelle nel quale saranno illustrate le giustificazioni alle soluzioni adottate a dimostrazione della validità globale della proposta, non solo sotto l’aspetto strutturale e funzionale ma anche paesaggistico, avuto riguardo alla qualificazione del comprensorio in zona adibita a servizi ed attrezzature pubbliche, senza trascurare l’aspetto economico, tenendo allo scopo presenti, oltre ai costi di costruzione, anche i costi di esercizio e manutenzione, sia pure ad un grado di stima sommaria; 

2)       Una stima sommaria dei costi dell’intervento, dei tempi presunti di realizzazione, contenuta al massimo in due cartelle;

-         elenco ordinato e numerato di tutti gli elaborati.

 

La busta A3 dovrà contenere lo schema di quadro economico finanziario e lo schema di parcella che, allegati al presente regolamento, dovranno essere compilati dal concorrente con riferimento alle voci indicate dall’Amministrazione, nonché una relazione illustrativa e giustificativa delle offerte economiche risultanti dai predetti schemi. 

 

Ogni concorrente può partecipare presentando un solo progetto con allegata una soluzione ideativa, senza varianti ed opzioni diverse.

 

I progetti che anche in un solo elaborato presentassero segni, indicazioni od elementi in violazione dell’anonimato, comporteranno l’esclusione dal concorso.

 

Successivamente, se richiesto, tutti gli elaborati grafici relativi ai progetti preliminari ed alla soluzione ideativa dovranno essere prodotti, dal solo vincitore, anche su supporto informatico, di cui verranno comunicate le caratteristiche entro 30 giorni dalla richiesta.

 

La Busta B dovrà contenere la seguente documentazione per la partecipazione al concorso:

 

1)      Dichiarazione sottoscritta, resa dal concorrente in carta libera, indicante:

a)i professionisti, con specificazione del capogruppo, che – nel rispetto delle condizioni e qualificazioni minime richieste dal precedente art.6- parteciperanno all’elaborazione progettuale assumendone la responsabilità, con specificazione del ruolo ivi assunto;

b) i professionisti che opereranno in qualità di consulenti, con la specificazione delle rispettive qualifiche professionali nonché degli ambiti di consulenza nella progettazione.

 

2) Dichiarazione di essersi recati sul luogo di progettazione dei lavori, di aver preso conoscenza: delle condizioni locali, di tutte le circostanze generali e particolari che possono aver contribuito alla determinazione dei costi e delle condizioni contrattuali che possono influire sulla progettazione dell’opera, ritenendole congrue, nonchè di aver esaminato i relativi elaborati.

L’accesso all’area sarà possibile esclusivamente nei giorni di lunedì e mercoledì previi accordi telefonici con i dipendenti dell’archivio generale (tel. 040-6754420/ 6754657/ 6758465).

 

3) Dichiarazione, da rendere sotto forma di autocertificazioni sostitutive di certificazioni o di atti di notorietà, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28.12.2000 n.445, riferita a ciascun concorrente, ovvero a ciascun componente nel caso di Raggruppamenti, Associazioni, Studi professionali, Società di professionisti e Società di ingegneria e loro Raggruppamenti, contenente:

 

a)      dati identificativi dei concorrenti e dei singoli professionisti responsabili del progetto e relativa capacità professionale e cioè:

·        dati identificativi di Associazioni e Società;

·        i dati anagrafici di ciascun professionista responsabile della idea progettuale (nome, cognome, data, luogo di nascita, nazionalità e cittadinanza, residenza);

·        i dati fiscali (codice fiscale e partita IVA o equivalente, se applicabile);

·        il domicilio, il recapito telefonico e di fax;

·        dichiarazione di appartenenza all’Ordine professionale di ciascun professionista responsabile della soluzione progettuale ed ideativa (o corrispondente organismo del Paese in cui il concorrente straniero è stabilito), nonché numero e decorrenza di iscrizione al relativo Albo o registro professionale;

·        dichiarazione, per le Associazioni e Società, di essere iscritte alla Camera di Commercio, o per i concorrenti stranieri  ai corrispondenti registri commerciali;

·        dichiarazione, per le Società (di ingegneria), resa da almeno un direttore tecnico, di essere in possesso di abilitazione all’esercizio della professione da almeno dieci anni (art.53 D.P.R. 554/99);

·        dichiarazione anche cumulativa di prendere parte alla presente gara con un solo progetto e di parteciparvi appartenendo ad un solo Gruppo di Lavoro, Società, Associazione, sia esso professionista autonomo o dipendente;

·        dichiarazione, nel caso di raggruppamenti temporanei previsti dall’art. 17, comma 1, lettera g) della L. n. 109/94, che il raggruppamento prevede, ai sensi dell’art.17, comma 8 della legge stessa, la presenza di un professionista abilitato da meno di cinque anni all’esercizio della professione secondo le nome dello Stato membro dell’Unione Europea di residenza.

b)      dichiarazioni di inesistenza di cause ostative

·        dichiarazione di non trovarsi, al momento della partecipazione al concorso, in condizioni di sospensione o divieto di esercizio autonomo della professione di cui alla predetta iscrizione all’ordine od organismo professionale, sia per legge dello stato di appartenenza, sia per contratto di lavoro, sia per provvedimento disciplinare dell’autorità competente;

·        dichiarazione di data non anteriore a due mesi dalla data di pubblicazione del bando, attestante l’inesistenza delle condizioni che impediscono l’assunzione di pubblici appalti ai sensi della L. 31.5.1965, n. 575 e successive modificazioni ed integrazioni;

·        dichiarazione di inesistenza delle cause di esclusione ex art. 12 del D.L.vo 157/95 come modificato con il D. L.vo n. 65/2000.

·        dichiarazione, da parte delle società di ingegneria delle società di professionisti, di aver ottemperato agli adempimenti prescritti dagli artt. 53 e 54 del Regolamento di attuazione della L. 109/94 approvato con D.P.R. n. 554/99.

 

c)      Dichiarazioni di accettazione delle condizioni di gara

 

 

Nel caso di Società ed A.T.I. la documentazione come sopra richiesta dovrà essere sottoscritta, per la parte di rispettiva competenza, da ciascuna Società-  per essa dai rispettivi Amministratori con poteri di rappresentanza- partecipante all’eventuale Associazione Temporanea d’Impresa, oltre che dai professionisti che assumeranno la responsabilità del progetto preliminare e della soluzione ideativa.

 

L’Amministrazione comunale potrà invitare i concorrenti a fornire chiarimenti sui contenuti delle dichiarazioni, anche a mezzo fax.

 

Art.9: DIVIETI ED ESCLUSIONI

Oltre all’ipotesi di esclusione previste dal precedente art. 8, in rapporto alla violazione dell’anonimato, si evidenziano i seguenti ulteriori motivi di esclusione dal concorso:

1)      è fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla presente gara in più di un’Associazione temporanea ovvero di parteciparvi singolarmente e quali componenti di una Società od associazione anche temporanea;

2)      detto divieto sussiste anche per i liberi professionisti qualora a partecipare alla gara stessa – sotto qualsiasi forma- sia una società di professionisti o una società di ingegneria delle quali il professionista è amministratore, socio, dipendente o collaboratore coordinato e continuativo. Pertanto ogni persona fisica dotata di qualificazione professionale cha la abiliti alla prestazione progettuale in concorso, o a parti di essa, dovrà far parte di un solo Raggruppamento o A.T.I. o Associazione tra professionisti, partecipi esso quale professionista autonomo ovvero socio, associato o dipendente;

3)      per i consulenti è richiesta l’unicità del soggetto concorrente a favore del quale essi compiono la prestazione;

4)      il mancato possesso dei requisiti minimi richiesti dal bando e/o la mancata o tardiva comprova delle dichiarazioni rese su eventuale richiesta del Comune saranno condizioni di esclusione dei concorrenti dal concorso stesso.   

 

ART. 10 . VALUTAZIONE DEL PROGETTO

La valutazione delle proposte presentate sarà affidata ad una Commissione Giudicatrice la quale individuerà le soluzioni progettuali ed ideative meritevoli di menzione , tra esse, quelle  vincitrici del concorso, formulando il suo giudizio liberamente.

 

La Commissione incaricata, accertato il numero e l’integrità dei plichi pervenuti al Comune,  nonché il rispetto del termine di arrivo degli stessi al Protocollo Generale del Comune, sulla scorta di apposito verbale emesso dal Servizio Contratti e Grandi Opere assegnerà a ciascun plico un numero progressivo.

 

Procederà quindi all’apertura dei plichi, con numerazione delle due buste interne con lo stesso numero assegnato al plico corrispondente, ed accantonerà la busta B. Procederà poi all’apertura della busta A contrassegnando le tre buste interne A1, A2, A3 con il medesimo rispettivo numero, identificativo del plico. Accantonerà la busta A3 , esaminerà le buste A1 e A2 contrassegnando, con il medesimo numero, tutti i documenti in esse contenuti; esaminerà quindi gli elaborati contenuti nelle  medesime buste procedendo alla relativa valutazione rispettivamente secondo i seguenti criteri:

per la busta A1:

ELEMENTO

SUBELEMENTO

PESO PONDERALE

A)Qualità architettonica ed ambientale

 

 

 

40

 

Qualità delle soluzioni architettoniche proposte per le strutture di nuova edificazione e il riutilizzo degli edifici esistenti

 

 

25

 

 

Riqualificazione ambientale ed integrazione delle strutture e delle sistemazioni esterne  nel rispetto e tutela dei valori paesaggistici

 

 

10

 

 

Restauro della chiesetta di San Floriano

5

 

B)Efficienza funzionale

 

 

20

 

Integrazione ed utilizzo degli spazi esterni con le funzioni svolte nei due ambiti oggetto del progetto preliminare

 

 

10

 

 

Funzionalità e flessibilità delle soluzioni architettoniche proposte, per le diverse destinazioni d’uso

 

 

10

 

 

per la busta A2:

ELEMENTO

SUBELEMENTO

PESO PONDERALE

C) Qualità della soluzione ideativa

 

 

 

25

 

Riqualificazione ambientale dell’intero sito ed integrazione delle strutture e delle sistemazioni delle aree libere nel rispetto della tutela dei valori paesaggistici e ambientali

 

 

 

10

 

 

Integrazione tra l’utilizzo, la funzionalità e la flessibilità degli spazi con destinazioni d’uso diverse nell’intero complesso

 

 

10

 

 

Economicità dell’intervento

5

 

 

DETTAGLIO SUI CRITERI DI VALUTAZIONE.

A) Qualità architettonica ed ambientale: il punteggio verrà attribuito valutando la complessiva integrazione delle opere e le caratteristiche di composizione delle stesse in funzione della peculiarità degli interventi, sia sotto il profilo paesaggistico che di interrelazione con gli elementi morfologici.

B) Efficienza funzionale: il punteggio verrà attribuito valutando la fruibilità delle soluzioni proposte in rapporto alle finalità del concorso ed agli obiettivi che l’Amministrazione intende con esso perseguire.

C) Qualità della soluzione ideativa: il punteggio verrà attribuito valutando l’integrazione delle opere e le caratteristiche di composizione delle stesse sia sotto il profilo paesaggistico che di interrelazione con gli elementi morfologici, oltre che la fruibilità delle soluzioni proposte e la relativa fattibilità economica.

Assegnati i punteggi sulle voci A, B e C, procederà all’apertura delle busta A3 contrassegnandola con il medesimo numero identificativo del plico corrispondente e valuterà l’offerta in essa contenuta in base ai seguenti criteri D ed E.

Per la busta A3:

ELEMENTO

PESO PONDERALE

D) Costo delle opere

 

10

E) Costo del servizio

 

5

 

D) Costo delle opere: il punteggio verrà attribuito applicando la formula di cui all’allegato C del D.P.R. n.554/1999 all’importo complessivo delle opere risultante dallo  schema di parcella debitamente compilato dal concorrente.

E) Costo del servizio: il punteggio verrà attribuito applicando la medesima formula di cui all’allegato C del D.P.R. n.554/1999 sull’importo complessivo della parcella al netto di IVA e CNPAIA (comprendente anche il costo della variante al P.R.G.C. e dello studio preliminare e planivolumetrico) offerto dal concorrente; relativamente alla voce tariffaria delle “spese” la percentuale offerta non dovrà essere inferiore al 15% né superiore al 30%.

La percentuale di ribasso proposta dal concorrente nell’ambito del presente concorso sarà considerata vincolante in caso di affidamento delle successive fasi di progettazione.

 

Saranno motivatamente escluse le soluzioni progettuali che non siano suscettibili di positiva valutazione per carenze progettuali ovvero per fondati dubbi sulla realizzabilità tecnica della soluzione prospettata, avuto particolare riguardo al rispetto del limite massimo di spesa previsto dal presente regolamento di gara.

 

La progettazione preliminare sarà considerata idonea ai fini dell’espressione dell’eventuale vincitore e della formazione della graduatoria di merito qualora, positivamente valutata, abbia ottenuto un punteggio complessivo minimo di 55 punti, sub a), b), d), e).

 

La valutazione delle proposte progettuali verrà effettuata secondo quanto stabilito dall’allegato C al D.P.R. 554/1999, con le seguenti modalità:

1) gli elementi di natura qualitativa contenuti nelle buste A1 e A2 attraverso la media dei coefficienti attribuiti discrezionalmente dai singoli commissari;

2) gli elementi di natura quantitativa contenuti nella busta A3 mediante la formula riportata nel predetto allegato C.

La graduatoria delle proposte verrà compilata impiegando il metodo aggregativo – compensatore di cui all’allegato B al D.P.R. 554/1999.

 

ART.11: VALUTAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE

 

La Commissione Giudicatrice, dopo la valutazione dei progetti preliminari e delle soluzioni ideative, procederà all’apertura della busta “B”, e dopo la verifica documentale, provvederà al successivo abbinamento dei progetti ai concorrenti ammessi, riportanti il medesimo numero identificativo assegnato in apertura dei plichi.

 

La Commissione formulerà quindi la graduatoria di merito finale,procedendo alla designazione del vincitore del concorso.

 

I lavori della Commissione non sono pubblici. Di essi verranno redatti appositi verbali sottoscritti da ciascun componente.

 

La proclamazione del vincitore verrà disposta mediante determinazione dirigenziale.

 

Esauriti i lavori della Commissione, verrà disposta d’ufficio la verifica delle dichiarazioni rese ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. del 28.12.2000 n.445, nei confronti del vincitore e del 10% dei concorrenti stessi, arrotondato per eccesso.

 

Il sorteggio dei soggetti nei cui confronti verrà disposta la verifica documentale avverrà in seduta pubblica, la cui data verrà comunicata ai concorrenti a mezzo fax.

 

La documentazione richiesta agli interessati relativamente a fatti, stati e qualità non certificabili da Pubbliche Amministrazioni, dovrà essere prodotta dagli stessi, anche a mezzo fax, entro il termine che sarà a tal fine assegnato.

Il mancato riscontro delle dichiarazioni comporterà l’automatica esclusione del concorrente e i conseguenti provvedimenti cautelativi.

 

ART.12: ASSEGNAZIONE DEI PREMI DEL CONCORSO DI PROGETTAZIONE E DEI RIMBORSI SPESE.

 

All’autore del progetto preliminare che risulterà, nella graduatoria definitiva di merito- secondo le valutazioni della Commissione Giudicatrice- vincitore del concorso, il Comune assegnerà rispettivamente il premio di L. 50.000.000.= (pari ad Euro 25.822,844), al secondo classificato un premio di L. 15.000.000.= (pari ad Euro 7.746,853).

All’autore della migliore soluzione ideativa che abbia conseguito comunque un punteggio non inferiore a 15 verrà assegnato un premio di L. 30.000.000.= (pari ad Euro 15.493,706).

 

Il premio assegnato al vincitore vale, nel caso di affidamento dell’ulteriore incarico di progettazione, quale anticipazione del compenso professionale dovuto per la progettazione delle opere; nel caso di cumulo, i due premi saranno scorporati dal complessivo compenso.

Il comune si riserva la facoltà di affidare al vincitore ai sensi degli artt. 59, comma 5, e 62, 1comma, del D.P.R. n. 554/1999 l’incarico di sviluppare la soluzione ideativa e la progettazione preliminare a livelli successivi al  vincitore del presente concorso, il quale sarà tenuto a sviluppare:

-         la propria  soluzione ideativa qualora abbia conseguito o il punteggio massimo (sempre comunque non inferiore a 15) o comunque un punteggio non inferiore del 10% di quello ottenuto dalla soluzione premiata;

-         la soluzione ideativa premiata se abbia conseguito per la propria elaborazione un  punteggio inferiore del 10% rispetto a quella dichiarata vincitrice.  Nel caso di incompatibilità tra gli indirizzi della soluzione ideativa presentata dal vincitore e di quella premiata, l’aggiudicatario dovrà sviluppare nella progettazione successiva gli elementi di quella premiata.

La liquidazione dei premi ai vincitore del progetto preliminare e della soluzione ideativa è subordinata al rilascio da parte del professionista della fattura.      

 

L’Amministrazione, considerata l’ampiezza e la complessità degli interventi, si propone di realizzare il complessivo intervento in più lotti distinti; pertanto, il vincitore sarà vincolato per cinque anni decorrenti dall’aggiudicazione a sviluppare la progettazione preliminare nei livelli successivi per quanto riguarda gli interventi indicati all’art. 1, punto 1, sub a), b), c), d), e) e la progettazione preliminare della soluzione ideativa per l’area complessiva esclusa dalla progettazione preliminare del concorso. Entità e composizione dei lotti oggetto della progettazione saranno individuati discrezionalmente dall’Amministrazione.

L’aggiudicatario dovrà  predisporre la variante al P.R.G.C. vigente ai sensi dell’art. 127 della L. R. n. 52/91, per l’intera area dell’ex tenuta Burgstaller, e lo studio preliminare e  planivolumterico per la nuova edificazione, avente le caratteristiche dell’art. 5.15.1. delle Norme Tecniche di attuazione del vigente P.R.G.C. per la parte relativa al progetto preliminare di nuova edificazione.

Decorso il quinquennio, è riconosciuta al vincitore la facoltà di accettare o rifiutare l’eventuale richiesta di affidamento dell’incarico da parte dell’Amministrazione.

 

L’Amministrazione si riserva la facoltà di apportare, quali linee guida, ai fini del successivo sviluppo della progettazione, eventuali definizioni degli aspetti tecnici anche comportanti adeguamenti non sostanziali della soluzione ideativa vincitrice. A tal fine il vincitore  è impegnato ad apportare agli elaborati progettuali tutti gli adeguamenti necessari senza oneri per l’ente appaltante.

Il vincitore del presente concorso dovrà inoltre, prima di procedere alla elaborazione dei livelli successivi di progettazione, raccogliere, secondo le modalità che riterrà più opportune, indirizzi funzionali suggeriti dai cittadini in merito agli interventi oggetto di progettazione preliminare e suggerimenti ed opinioni per quanto riguarda la futura destinazione del comprensorio, con l’obiettivo di soddisfare quanto più possibile i bisogni e le richieste della popolazione locale.

 

ART.13: UTILIZZO DEGLI ELABORATI

 

Ai sensi dell’art. 57, comma 6, e dell’art. 59, comma 5 , del D.P.R. n. 554/1999 il progetto preliminare e la soluzione ideativa che risulteranno vincitori rimarranno acquisiti in proprietà dal Comune di Trieste per l’eventuale utilizzazione di cui al precedente art. 12.

 

Le proposte vincitrici saranno conservate presso l’Archivio Comunale, con possibilità di disporne per tutti quegli usi consentiti dalla legge.

 

Gli altri elaborati potranno invece essere ritirati, a conclusione del procedimento concorsuale, decorsi 6 mesi dalla comunicazione dell’esito del concorso, presso gli uffici che verranno indicati nella comunicazione stessa.

 

Entro il citato periodo, l’Amministrazione comunale si riserva la facoltà di curare l’eventuale esposizione degli elaborati partecipanti al concorso in apposita mostra al pubblico – le cui date ed ubicazione verranno comunicate a tutti i concorrenti.      

 

ART.14: OBBLIGHI DEI CONCORRENTI E NORME FINALI

 

La partecipazione al presente concorso implica, da parte di ogni concorrente, l’accettazione espressa ed incondizionata di tutte le norme del presente regolamento di gara.