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Esso consiste in una relazione più personale tra medico e paziente, basata sul "prendersi cura con amore" attraverso l'impostazione di un clima di serenità e di buon umore teso ad alleviare gli stati d'animo di paura e insicurezza nei pazienti e nei suoi familiari di fronte alla malattia e alle cure spesso dolorose. Questo sistema assume estrema rilevanza nei reparti di oncoematologia infantile e sono riconosciuti i benefici che ne derivano (riduzione del 30% della necessità di farmaci, minor angoscia verso gli interventi chirurgici, maggior accettazione persino della morte). Il massimo risultato è, di conseguenza, l'accrescimento del livello di qualità nella "umanizzazione" dei servizi ospedalieri, in linea con gli obiettivi dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità.
Sulla scia di Patch Adam, la "terapia del sorriso" ha preso piede in larga parte del mondo e in Italia la Fondazione "Théodora" l'ha introdotta negli Ospedali "A. Meyer" di Firenze, "Bambin Gesù" e "A. Gemelli" di Roma, dove la presenza dei clown in corsia è un' esperienza consolidata.
Il ricovero in ospedale costituisce spesso per il bambino un evento traumatico, anche perchè lo priva del suo ambiente familiare e dei suoi compagni di giochi e inoltre rappresenta un ambiente sconosciuto. In questo contesto intervengono i "dottori Sogni" che parlano e capiscono il linguaggio dei bambini, portano il sorriso e consentono un'evasione immediato dalla realtà, con la complicità di medici e infermiere.
L'Associazione Petra di Trieste intende programmare un corso di formazione che avrà come obiettivo la preparazione di queste figure. |