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JOSÉ & KOLLMANN
“La Cittadella”, la grafica, i progetti

La mostra resterà aperta al pubblico con ingresso libero dal 17 settembre al 27 ottobre, con il seguente orario: tutti i giorni 9 – 19.  Visite guidate verranno annunciate a mezzo stampa.
L'Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste organizza visite guidate gratuite ogni giovedì e sabato alle ore 17,30 e domenica alle ore 11 a partire dal 18 settembre.

«José & Kollmann. “La Cittadella”, la grafica, i progetti»

promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste e realizzata dai Civici Musei di Storia ed Arte.

Linee nitide e scattanti, colori vivaci e contrapposti, un’inesauribile fantasia e una raffinata sensibilità artistica sono gli elementi che danno vita a questa mostra, che presenta la multiforme produzione di Renzo Kollmann e sua moglie José Talarico, artisti triestini noti al grande pubblico soprattutto per la loro attività di vignettisti che per oltre cinquant’anni illustrarono le pagine de “La Cittadella” foglio umoristico settimanale fondato nel 1947, abbinato due anni dopo a “Il Giornale del Lunedì” e poi venduto con il quotidiano triestino “Il Piccolo” ogni lunedì fino al 2001.
Trieste è stata una città privilegiata, grazie a “La Cittadella”.  Ha potuto godere, forse in modo inconsapevole, e addirittura gratuito, del lusso di uno dei giornali satirici italiani più importanti e di altissimo valore sia artistico che giornalistico: parola del celebre giornalista satirico Giovanni Mosca.

Una lunga vita dedicata all’arte: si può affermare che Renzo e José sono nati disegnatori, fin da bambini con la matita in mano, sempre con un’idea balenante e fulminea da fermare sulla carta.
Renzo Kollmann - che firmò le sue opere anche con il nome italianizzato di Colmani - è nato a Trieste il 26 maggio 1920 e, dopo aver studiato architettura a Venezia, ha esercitato la professione di arredatore e grafico, parallelamente a quella di vignettista. Iniziò sedicenne con caricature e vignette per vari giornali cittadini - “Marameo!”, “Sabato” e “Caleidoscopio”, di cui “La Cittadella” fu proprio il naturale continuatore - e partecipò alle edizioni delle prestigiose Mostre Nazionali della Caricatura di Trieste. Nel 1955, alla decima edizione, anche le opere di José ottennero un importante riconoscimento.

José Talarico è nata a San Marco Argentano, in provincia di Cosenza, ma è cresciuta a Trieste. Più giovane di dieci anni, ha conosciuto Renzo nel 1950, ad una mostra d’arte, e lo ha sposato nel 1957: si è creata così una coppia indivisibile saldata da un’intesa straordinaria.

José, formatasi come pittrice “accademica”, per amore divenne disegnatrice e vignettista: nello studio Kollmann si prestò a dare vita con i suoi colori agli enormi pannelli decorativi creati da Renzo per le fiere e le agenzie del Lloyd Adriatico, affiancandolo anche nella produzione di bozzetti pubblicitari. Lavorando insieme sullo stesso tavolo, i due artisti, nel corso della loro lunga carriera, hanno creato decine di migliaia di vignette per “La Cittadella”.

José e Renzo si sono imposti, non solo a livello locale, per uno stile semplice e lineare, che ha descritto in modo riconoscibilissimo luoghi e architetture, ha indagato nei caratteri delle fisionomie per tracciare riuscitissime caricature e ha saputo dare immagine ad avvenimenti, situazioni, vizi e abitudini di una città intera.
La loro penna si è soffermata compiaciuta ad inserire nelle vignette, anche se non necessari al messaggio della battuta, tanti minuti dettagli, elementi vitali del loro linguaggio definito da Decio Gioseffi lo “stile Kollmann” o lo “stile Cittadella”.

I due artisti sono anche gli autori di innumerevoli tavole che illustrano volumi di fiabe e filastrocche, storia e tradizioni locali. Hanno creato la serie delle cartoline sulla bora e i cartoncini di auguri natalizi, che a centinaia, l’uno più fantasioso dell’altro, sono stati stampati dalle Edizioni della Cittadella o espressamente richiesti da enti, aziende e negozi triestini.

Renzo, poi, ha progettato e realizzato negozi, agenzie e moltissimi padiglioni fieristici a Trieste, in Italia, Austria, ma anche a Londra e a Sydney.
Si è dedicato inoltre all’allestimento del Civico Museo Teatrale “C. Schmidl” che ha ospitato nella sede storica del Teatro “G. Verdi”, tra 1968 e 1991, le collezioni di strumenti musicali e il ricco materiale sulla storia del teatro a Trieste.

Con piglio sicuro il pennino di José e Renzo traccia linee di contorno, minuti particolari, e crea lo spazio che il colore invade trasformandolo in un’atmosfera suggestiva dalla quale il lettore viene catturato, attratto fino a immergersi profondamente e perdersi in una realtà possibile solo nel... fantastico mondo dei Kollmann.

La mostra presenta 600 opere databili dal 1936 al 2001 con un importante nucleo degli Anni Cinquanta, tra quadri a tempera, bozzetti originali, disegni a penna delle vignette, accanto a manifesti, locandine, depliant e biglietti a stampa, pagine originali dei giornali umoristici, volumi e fotografie d’archivio concesse dai due autori, da alcuni privati e dall’IRCI - Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata di Trieste che ha offerto la sua collaborazione.
Per l’occasione sono state recuperate quattro vetrine dell’allestimento del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” realizzate su disegno di Renzo Kollmann.