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maria pazI muri parlano di Maria Paz
Sala Comunale d’Arte piazza dell’Unità d’Italia, 4
4 - 24 luglio 2007    
Inaugurazione
mercoledì 4 luglio 2007 ore 18.30

Il lavoro fotografico che Maria Paz presenta alla Sala Comunale d’Arte di Trieste – scrive Adriano Perini - rappresenta una novità assoluta per questa città: l’autrice infatti espone delle immagini completamente nuove rispetto a quelle che avevamo conosciuto precedentemente.

Da sempre attratta ed incuriosita da ciò che caratterizza la nostra società – continua Perini - e dai messaggi che questa invia, Maria Paz  ha individuato sui muri delle città una fonte eclettica ed estremamente variegata di spunti visuali. Maria Paz trova inesauribili fonti per la propria creatività non solo nei manifesti pubblicitari o di denuncia, con i loro più variegati messaggi, ma soprattutto nel loro stratificarsi nel tempo, nella loro parziale sovrapposizione conseguente agli strappi subiti, nei graffiti su di essi tracciati da mani ignote o generalmente nelle tracce lasciate dallo scorrere del tempo, atmosferico e non. Questo suo guardare e questo cogliere astrazioni formali ed armonie cromatiche da un apparente caos costituiscono la vera opera artistica dell’autrice. Attraverso i filtri della propria formazione artistica e della propria sensibilità creativa, Maria Paz trasforma  gli stimoli grafici e compositivi nella sua personale visione d’artista.
L’aver individuato, nel mezzo del caos che circonda la nostra quotidianità, spesso pervaso da brutture, disordine, banalità e quant’altro deturpa la nostra visione, aspetti di bellezza informale, accostamenti cromatici coraggiosi e segni liberatori di fantasie non represse è il grande merito di questa artista-fotografa. Dimostra infatti che, anche nell’apparente banalità, l’occhio sensibile sa cogliere il messaggio di bellezza ed armonia che si cela ai più ed educa la nostra visione ad una maggiore attenzione per gli stimoli che ci pervengono.
Questo tipo di creazione artistica ben si inserisce nei filoni dell’arte contemporanea superando i limiti della performance, che si esaurisce naturalmente nello spazio temporale e che soffre l’unicità dell’evento non riproducibile se non come mera documentazione.
Il lavoro dell’artista, in questo caso, ha un doppio valore aggiunto: quello di aver agito con l’individuazione e la scelta della composizione e quello di aver comunque donato memoria ad un fenomeno fragile, effimero ed evanescente, non senza averlo arricchito del proprio determinante contributo creativo.

Maria Paz, cilena di nascita, statunitense di formazione accademica, profondamente europea di cultura, si è fotograficamente formata sulla costa occidentale degli Stati Uniti, dove ha conseguito importanti titoli accademici.
Ha esposto in molte personali tra le quali vanno ricordate quelle di San Francisco, Oakland, nonché le più recenti a Trieste, Muggia e Ronchi dei Legionari. E’ stata insignita di prestigiosi riconoscimenti professionali nel 1992 e nel 1997. Suoi lavori fanno parte di prestigiose collezioni pubbliche e private negli Stati Uniti, in Giappone ed in Italia.
Attualmente fa parte del gruppo di fotografi aderenti a PHOTO-IMAGO e vive tra Trieste ed il sud della Francia.