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L'affido familiare è un sostegno dato ad un minore la cui famiglia si trova temporaneamente in difficoltà a svolgere il proprio compito educativo.
Questo sostegno è offerto da un'altra famiglia che mette a disposizione la propria capacità di amare, di accudire, accompagnando il minore nel suo processo di crescita.
L'affido è disposto dal Comune sulla base di un progetto elaborato dal Servizio Sociale comunale con il consenso dei genitori e sentito il minore, se ha compiuto dodici anni, e se opportuno anche di età inferiore.



un'avventura di amore e solidarietà
L'affido familiare è un sostegno dato ad un minore la cui famiglia si trova temporaneamente in difficoltà a svolgere il proprio compito educativo.
Questo sostegno è offerto da un'altra famiglia che mette a disposizione la propria capacità di amare, di accudire, accompagnando il minore nel suo processo di crescita.
L'affido è disposto dal Comune sulla base di un progetto elaborato dal Servizio Sociale comunale con il consenso dei genitori e sentito il minore, se ha compiuto dodici anni, e se opportuno anche di età inferiore.

perché l'affido
Per una crescita equilibrata ed armonica il bambino ha bisogno di sviluppare rapporti significativi e duraturi, capaci di garantire affetto, protezione ed indirizzo.
La legge n° 149/01 sancisce il diritto del bambino a vivere in famiglia, riconoscendola come il luogo più idoneo a sperimentare questi rapporti.
In sintonia con questi principi, l'affido familiare promuove la dimensione dell'aiuto verso i più giovani e dellla cura verso i più piccoli, veicolando concetti e sentimenti di solidarietà e responsabilità civile.
Costituisce una valida alternativa al ricovero in istituto, ponendosi come un intervento a tempo determinato che ha come obiettivi fondamentali il benessere del bambino, il superamento della situazione di crisi della famiglia naturale ed il ricongiungimento ad essa del minore.

chi sono i protagonisti
L'affido è un progetto che ha come protagonista principale il minore.
In questa centralità confluisce tutto il suo mondo: la famiglia naturale, il contesto sociale, gli amici, i compagni di scuola e di sport, ecc.
L'affido rappresenta per il minore l'opportunità di ritrovare la serenità e il dialogo necessari ad una sua crescita armoniosa, e di sperimentare relazioni affettive che lo aiutino a superare i momenti di difficoltà.
Anche la famiglia di origine ha un ruolo di primo piano. L'affido si pone infatti come un servizio che può alleviare situazioni di tensione, dalle cause più diverse: conflitti tra genitori, malattie, solitudine e isolamento,ecc…
Sapere il proprio bambino al riparo da tali situazioni, ed allo stesso tempo sentirsi sostenuti neli cambiamento, è molto importante.
La famiglia affidataria è il soggetto che favorisce la crescita armonica del minore in una situazione equilibrata e serena. In tale situazione vengono mantenuti i legami affettivi con la famiglia naturale con la mediazione del Servizio Sociale.
La famiglia affidataria ha il compito di aiutare il minore a ristabilire rapporti più corretti e significativi con la famiglia d'origine o a trovare la propria autonomia.
Tale percorso, importante e delicato, è progettato e sostenuto dal Servizio Sociale attraverso vari strumenti, in tutte le sue tappe.

non è un'adozione
Con l'affido il bambino non acquista nuovi genitori. La famiglia affidataria è di supporto per un tempo determinato, che può durare alcuni mesi o anni (non più di due anni, se non per casi molto particolari): vale a dire, il tempo necessario affinché la famiglia di origine superi positivamente la situazione di disagio.

i suoi tempi
- a tempo pieno: il minore vive nella famiglia affidataria.
- diurno o part-time: il minore rimane nella propria famiglia, ricevendo però l'appoggio di un altro nucleo familiare.

chi può diventare affidatario
Possono diventare affidatari le famiglie di coniugati o conviventi (con o senza figli) ed i single, senza limiti di età purchè maggiorenni, che dopo un percorso di preparazione e selezione si rendono disponibili a collaborare con il Servizio Sociale dando accoglienza e sostegno a un minore. Consapevolezza del tipo di impegno da affrontare, sensibilità, disponibilità, serietà ed affidabilità sono doti indispensabili.

aiuti per un buon affido
E' previsto un contributo economico per le famiglie che accolgono un minore in affidamento.
Il contributo, uguale per tutti gli affidi a tempo pieno e per ciascun minore affidato, può variare nel caso di affidamento part-time.
E' prevista anche la stipula di una assicurazione per danni di cui può essere vittima il minore e che lo stesso può causare a terzi, compresi gli affidatari.
Nell'affidamento a tempo pieno si procede anche all'iscrizione del minore sullo stato di famiglia, dietro dichiarazione dell'Ente, per cui gli affidatari possono fare richiesta degli assegni familiari, se sono nella fascia di reddito prevista

tu ci hai mai pensato?
Se anche tu vuoi essere di aiuto e sostegno a un bambino o a un adolescente in difficoltà, puoi informarti presso il Comune di Trieste via Mazzini 25 tel. 040/6754391 dalle 9.00 alle 12.00 o presso l'Anfaa (Associazione nazionale famiglie adottive ed affidatarie) via Donatello 3 tel 040/54650 dalle 17.00 alle 19.00.