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Comunicati dell'Ufficio Stampa del Comune di Trieste

Trieste, 7/3/2012

PARI OPPORTUNITA’: IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA DONNA IL VICESINDACO FABIANA MARTINI E LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE P.O. DEL COMUNE TANIA GRIMALDI ANNUNCIANO UNA PROGRAMMAZIONE SINERGICA PER DARE PIU’ FORZA AI DIRITTI DI TUTTE LE DONNE


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Piena sintonia e condivisione di azioni programmate per dare voce alle donne e più forza ai loro diritti. Con questo spirito di determinata volontà partecipata di intenti è stato dedicato oggi, nella Sala del Consiglio Comunale, un momento di riflessione sulla situazione attuale delle donne, nella ricorrenza della giornata dell’8 marzo, che sarà celebrata domani in tutto il mondo. Erano presenti il Vicesindaco di Trieste Fabiana Martini, la presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune Tania Grimaldi e numerose rappresentanti, gli assessori comunali Laura Famulari e Antonella Grim.
“L’8 marzo è un’occasione importante per riflettere sull’attuale condizione femminile nella nostra società – ha detto il Vicesindaco Fabiana Martini – e per ribadire che i diritti delle donne non sono ‘un dono di natura’ ma devono essere acquisiti con fatica, combattendo tante battaglie quotidiane. In questo senso la sinergia e la stretta solidarietà e sintonia d’intenti fra donne è determinante per ottenere dei risultati e fare dei passi avanti nella tutela. La Commissione Pari Opportunità comunale oggi si presenta affrontando in termini concreti e azioni programmate ciò che intende realizzare in collaborazione con il mio assessorato. E contro la violenza di genere in particolare sto già lavorando a una proposta assieme all’Università di Trieste per offrire un ‘contributo culturale’ predisponendo appositi strumenti per gli operatori dell’informazione e i giornalisti, affinché possano comunicare correttamente riguardo la violenza sulle donne. Una proposta che presenterò quanto prima e a cui tengo molto”.
A puntare l’indice sulle disparità e sulla violenza che subiscono molte donne è stata anche la presidente Tania Grimaldi: “Nonostante le conquiste raggiunte nell’ultimo secolo, attraverso la lotta per il riconoscimento dei diritti delle donne come diritti umani, troppi ostacoli si frappongono ancora alla piena affermazione delle donne nella vita privata, nella società, nel lavoro, nelle dinamiche di partecipazione: ineguaglianze di genere, violenza, disparità di stipendi e accesso al mondo del lavoro restano questioni più che mai aperte. Quest’anno è un 8 marzo di sangue, due donne sono state uccise nell’arco di 72 ore. Ogni anno si registra un aumento del 10% di violenze subite. C’è ancora molto da fare in termini di tutela e di affermazione della donna a cominciare dall’ambito lavorativo.In Italia il 50% del mondo femminile ha un lavoro, il 20% occupa un posto di parlamentare, il 32 % ha un posto di docente universitario, il 5% nei consigli comunali. Una grande percentuale non ha un impiego e il 30% interrompe l’attività lavorativa per seguire la famiglia. In aumento la monogenitorialità specie al femminile, sempre più spesso è la donna sola ad occuparsi dei figli, con sacrifici e in situazioni precarie.Sono 2 milioni le donne indigenti a causa di queste condizioni. A Trieste sono quasi 12mila le donne over 50 che vivono da sole e 4mila le famiglie monogenitoriali, 9 volte su 10 trainate da madri sole”. La Grimaldi ha poi parlato di analisi del territorio e di progettazione di strumenti di ‘parità effettiva’: “Occorre rivolgersi alle nuove generazioni per far loro comprendere la ‘differenza di genere’ e l’indispensabile parità di diritti. E poi far fronte alle numerose domande inevase per l’accesso agli asili d’infanzia da parte di madri lavoratrici”. Su questo fronte l’assessore Famulari ha rilevato “l’elevazione a 25 dei posti di nido aziendale da parte del Comune per rispondere alla sempre più pressante richiesta dell’utenza e in tema di violenza alle donne, ha riferito di progetti comuni già in via di elaborazione con il Goap anche per quanto riguarda i minori”.
“Le linee di mandato della Commissione Pari Opportunità riguarderanno 4 aree tematiche – ha spiegato ancora la Grimaldi – : lavoro e conciliazione; cultura, formazione, scuola; salute e politiche sociali; rappresentanza politica. Un azione complessiva che andrà a integrarsi con le azioni politico-sociali dell’Amministrazione comunale”.
E’ importante il dialogo tra le donne e le istituzioni, allo scopo di incrociare bisogni, esigenze e risorse, e dar vita ad azioni positive mirate ed efficaci – è stato detto -. In quest'ottica, la Commissione ha intenzione di potenziare le azioni di comunicazione, anche attraverso l'implementazione della sezione del sito del Comune dedicata alle Pari Opportunità e l'apertura di una pagina su Facebook.
Con l’occasione è stata presentata un’ulteriore iniziativa nata da Maria Pia Ercolini che ha saputo catalizzare l’impegno di oltre 1500 persone in tutta Italia “Otto marzo: 3 Donne, 3 strade” . La Toponomastica femminile ha voluto lanciarla per sollecitare i Comuni al recupero della memoria femminile locale, nazionale e straniera, attraverso l’intitolazione di vie, piazza, giardini dedicate alle figure femminili che corrispondono a percentuali molto basse – meno del 4% - rispetto a quelle intitolate agli uomini, a dimostrazione che in Italia si soffre di misoginia ambientale. “A Trieste solamente 8 strade su 1342 sono intitolate a delle donne. La parità significa anche cambiare intestazione alle strade – ha detto Grimaldi – nei luoghi pubblici, perché la ‘rivoluzione’ a favore delle donne abbia il suo corso”.
Sempre con l’obiettivo di favorire il rapporto delle donne con le istituzioni preposte alle Pari Opportunità, e per accrescere la sinergia tra le istituzioni stesse, la Commissione organizzerà mercoledì 4 aprile, alle 16.00, un’iniziativa pubblica rivolta alle istituzioni, alle associazioni e alla cittadinanza che sarà presentata in una conferenza stampa.
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