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Comunicati dell'Ufficio Stampa del Comune di Trieste

Trieste, 7/12/2018

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE: CERIMONIA D'APERTURA DELL’ANNO ACCADEMICO 2018/2019


IL MESSAGGIO DEL SINDACO ROBERTO DIPIAZZA CHE CONFERMA “L' IMPEGNO A FAR CRESCERE IL NETWORK DELL'ISTRUZIONE, ANCHE CON LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO CAMPUS NEL COMPRENSORIO DELL'EX CASERMA DI VIA ROSSETTI”


“L’Università deve sempre più essere l’anello di quella catena capace di creare un rapporto diretto tra formazione e lavoro. Rafforzare questo “valore della conoscenza” permetterà sempre di più all’Università di Trieste di non essere solo un “coltivatore di talenti”, ma anche un “attrattore” di cervelli da parte di altri Paesi”. “Credo sia importante 'amare la scienza' che è un ponte il cui terreno comune ha sempre aiutato ad abbattere le barriere, favorendo l’incontro di culture. Da città multietnica qual'è, Trieste è stata e continua a essere un terreno fertile su cui continuare, anche grazie alla mission dell’Ateneo giuliano, a far crescere uno tra i più importanti sistemi scientifici al mondo”.
E' questo il messaggio lanciato oggi pomeriggio (venerdì 7 dicembre) dal sindaco Roberto Dipiazza nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico, nel 95° anno dalla data della sua fondazione, svoltasi nell'aula magna dell'Università degli Studi di Trieste. Nel suo intervento il primo cittadino ha messo in luce anche i compiti che devono essere svolti dalla politica e dalle istituzioni per fare in modo che “i nostri migliori talenti, formatisi nei nostri atenei, in molti casi con grandi sacrifici personali e familiari, non siano costretti a fuggire altrove, ma possano trovare in questo Paese le radici per la propria crescita professionale e collettiva. Tra i compiti più importanti delle istituzioni pubbliche c’è quello di creare le condizioni affinché questo avvenga, non solo attraverso i finanziamenti seppur fondamentali, ma contribuendo a realizzare un’offerta formativa di altissima qualità, attraverso la realizzazione di strutture adeguate, ecosistemi della conoscenza dove i nostri giovani possano ricevere continui stimoli”. Il sindaco Roberto Dipiazza ha evidenziato ancora il sinergico impegno promosso dell'Amministrazione comunale per “un processo virtuoso di crescita che si sta già concretizzando nella riqualificazione del Porto Vecchio e che permetterà alla città di avere in pochi anni uno sviluppo economico, commerciale, sociale, culturale e demografico”.
Sempre in questo senso -ha aggiunto Dipiazza – “faremo crescere il network dell’istruzione a Trieste attraverso la realizzazione di un innovativo e moderno campus per le scuole superiori e l’Università nel comprensorio dell’ex caserma di via Rossetti. Un' area di oltre 12 ettari con immobili facilmente riconvertibili ad usi didattici e ampi spazi dove poter realizzare impianti per lo sport, laboratori e zone multidisciplinari”. “Alla fine di un complesso iter di confronto con diverse Istituzioni, il Comune di Trieste -ha confermato il sindaco Roberto Dipiazza- potrà procedere nel 2019 all’acquisto dell’intero sito con risorse proprie e, con gli ulteriori contributi della Regione FVG, si potranno iniziare gli interventi di riqualificazione. Anche questo sogno si è trasformato in progetto e lunedì in Comune, assieme alla Regione, illustreremo i dettagli dell’operazione”.
Aperta con l’indirizzo di saluto e la relazione del magnifico rettore, prof. Maurizio Fermeglia, la cerimonia ha visto gli interventi, oltre che del primo cittadino, anche della rappresentante del Personale tecnico-amministrativo, Marisa Vidali, del presidente del Consiglio degli Studenti, Mattia Piccolo, dell'assessore regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia Alessia Rosolen.
La prolusione accademica su “Il battito della scienza nell’armonia di un mondo che cambia” è stata svolta da Silvia Marchesan, prof.ssa associata di Chimica Organica presso il Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche. Sono seguiti gli interventi di Elena Cattaneo, prof.ssa ordinaria di Farmacologia dell’Università degli studi di Milano, su “La forza della ricerca, dal gene antico alla società moderna”, e di Jean-Pierre Bourguignon, presidente del Consiglio Europeo della Ricerca – ERC, su “Science and Freedom”.
Nel corso della cerimonia, trasmessa in diretta streaming, sono stati eseguiti brani musicali a cura del coro e orchestra dell’Università degli Studi di Trieste e sono state premiate le le migliori matricole iscritte nel precedente all’anno accademico.
COMTS-GC












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