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Comunicati dell'Ufficio Stampa del Comune di Trieste

Trieste, 1/12/2018

INAUGURATA OGGI AL CAFFÈ TOMMASEO LA MANIFESTAZIONE “JOTAMATA”, CON DEGUSTAZIONI DELLA PIÙ TIPICA SPECIALITÀ GASTRONOMICA TRIESTINA, MA ANCHE VISITE GUIDATE E APPUNTAMENTI CULTURALI E MUSICALI


IN PROGRAMMA FINO A DOMENICA 9 DICEMBRE, PROMOSSA E ORGANIZZATA DALL’ASSESSORATO AL TURISMO DEL COMUNE, IN COLLABORAZIONE CON L’ACCADEMIA ITALIANA DELLA CUCINA


“NOVITÀ” ANNUNCIATA DALL'ASSESSORE MAURIZIO BUCCI: AL TERMINE DELL'EVENTO ANCHE UNA GARA FRA I RISTORATORI, PER LA “MIGLIOR JOTA”

Assaggio d'eccezione della “specialità più triestina che c’è” oggi al Caffè Tommaseo in occasione dell'inaugurazione ufficiale della prima edizione (“edizione zero”) di “Jotamata”, l'inedita iniziativa ideata e promossa dall’Assessorato al Turismo del Comune di Trieste nell'intento di “celebrare l’amore per questo piatto tipico della nostra città, in particolare nella stagione che è tipica anche dell'altra specialità nostrana, la Bora, non solo un vento ma parte essenziale dell’anima stessa di Trieste”, offrendo il tutto in primis ai sempre più numerosi e interessati turisti che scelgono di visitarci, ma, naturalmente, anche ai Triestini; all'insegna di un simpatico 'grido di battaglia' creato per la circostanza: “Bora fuori e Jota dentro!”.

Alla manifestazione, la cui prima fase di protrarrà fino a domenica 9 dicembre, proponendo degustazioni nei locali cittadini, visite guidate “alla scoperta della città della Bora e della Jota”, concertini e altri incontri culturali in tema, hanno finora aderito oltre 40 fra ristoranti, trattorie, caffè storici e buffet tipici, i quali, anche per segnalare in modo evidente la loro partecipazione a “Jotamata” esporranno un'apposita vetrofania che li definirà come “Jotimisti” (a indicare l'amore per la Jota ma anche un ottimismo ironico tipico triestino nel considerare le cose del mondo...).
A tutti i loro avventori verrà servito un piatto di jota – che ogni locale aderente potrà proporre nella forma più tradizionale, così come in forma personalizzata e rivisitata – e verrà consegnato un libretto ricordo con racconti di jota e di bora, cenni storici sul piatto, aneddoti legati al nostro amato vento e la ricetta classica della tradizionale e autentica “Minestra Jota” (codificata solennemente nel 2003, registrata con atto notarile e depositata presso la Camera di Commercio a cura della Delegazione di Trieste dell’Accademia Italiana della Cucina, sodalizio partner primario della manifestazione, cui collaborano anche la FIPE e la Pro Loco Trieste).
Contestualmente tutti gli alberghi di Trieste proporranno ai loro ospiti il materiale promozionale dell'iniziativa, con la mappa dei locali aderenti, contenuta in un bel depliant illustrativo intitolato “Cosa bolle in pentola a Trieste?”, redatto in tre lingue, oltre all'italiano anche il tedesco e l'inglese.

Stamane, nell'affollato caffè delle Rive, il “rituale” di avvio di questa grande “celebrazione” gastronomica, ma anche culturale, turistica, e di omaggio alla nostra storia e alle nostre specifiche radici, ha visto il saluto di apertura dell’Assessore comunale al Turismo Maurizio Bucci che ha espresso il ringraziamento dell'Amministrazione Municipale a tutti gli esercizi che hanno accolto questa proposta del Comune – “un'adesione che, per la sua ampiezza, può venir definita eccezionale”, ha detto Bucci - dando così un importante contributo all'ulteriore rafforzamento dell'attrattività turistica di Trieste; nonché all'Accademia Italiana della Cucina – Delegazione di Trieste per la preziosa, fondamentale collaborazione, alla Pro Loco Trieste, alla FIPE e a tutti gli altri soggetti coinvolti nell'”operazione Jotamata”.

Lo stesso Bucci, dopo aver sottolineato come questa manifestazione sia “uno dei tanti punti strategici del Piano Comunale del Turismo, che rivolge una nuova e specifica attenzione proprio al settore della gastronomia”, ha quindi illustrato le sue prossime fasi e appuntamenti.
Fra questi, innanzitutto gli “Jota walking tour”, passeggiate e visite guidate gratuite della durata di un'ora, offerte dal Comune ai turisti ma anche a tutti i triestini che vi vorranno partecipare, dirette da guide di professione convenzionate, alla scoperta della nostra città e dei suoi angoli più interessanti e meno noti, che partiranno tutte dalla sede dell'Infopoint della Pro Loco Trieste in Piazza dell'Unità, sempre alle ore 10, e si concluderanno con un assaggino gratuito di jota nei caffè storici.
Il prossimo tour si svolgerà già domani, domenica 2 dicembre, con partenza come detto alle ore 10, e conclusione all'Antico Caffè San Marco. Seguiranno, con le stesse modalità, i “percorsi” verso il Buffet “Giovanni” di via San Lazzaro (sabato 8 dicembre, novità questa appena inserita nel programma) e verso il Caffè degli Specchi, peraltro dopo un ampio giro in città (domenica 9 dicembre).

Ma la vera rilevante novità, rispetto al programma originariamente stilato (e riportato nei depliant e nei libretti illustrativi), annunciata subito dopo dall'Assessore Bucci, è stata quella dell'effettuazione di una gara fra tutti gli esercizi partecipanti, e i rispettivi “chef” e le diverse presentazioni e/o modalità di confezionare la jota che ognuno di essi verrà a proporre.
Gara che vedrà – ha spiegato Bucci -, al termine delle 10 giornate “ufficiali” di “Jotamata”, svolgersi una prima “preselezione” tra tutti i piatti finora offerti, seguita dalla vera competizione fra i “superstiti” che si svolgerà in una giornata e in una sede che verranno successivamente annunciate e vedrà come giudici, in prima fila, gli esperti dell’Accademia Italiana della Cucina.
Da rilevare – ha spiegato ancora Bucci – che al vincitore verrà consegnato un “Trofeo della Jota” che avrà valenza annuale e sarà perciò itinerante, di locale in locale, nel corso delle successive edizioni.

Dopo l'Assessore Bucci sono quindi intervenuti, a rimarcare la valenza dell'intera iniziativa, Enrico Pobega vicedelegato dell'Accademia Italiana della Cucina di Trieste che ha ringraziato il Comune per questa importante scelta di porre in rilievo la gastronomia triestina e una delle sue “glorie” fondamentali; Gabriele Furlan, sempre dell'Accademia, che ha tracciato un'accurata e frizzante “storia della jota”; Marina Mottolese, “Accademica” pure lei, che ha dato lettura della Ricetta originale della Jota triestina, così come codificata, registrata e depositata alla Camera di Commercio.

La presentazione ha visto anche una graditissima distribuzione ai presenti di porzioni di Jota, confezionata dallo chef del “Tommaseo” Stefano Blasotti, mentre le note del duo di musica tzigana Simonetto-Daris, con Alessandro Simonetto al violino e il virtuoso della fisarmonica Roberto Daris, hanno accompagnato e arricchito gli astanti.
Gli stessi Simonetto e Daris “replicheranno” il loro concertino domani, domenica 2 dicembre, alle ore 11, al Caffè San Marco.

E ancora, incontri e curiosità “A proposito di Bora”, vedranno l'apertura straordinaria del Magazzino dei Venti-Progetto Bora Museum di via Belpoggio 9, nelle giornate di domani, domenica 2 e di domenica 9 dicembre, dalle ore 16 alle 17 (info: www.museobora.org).

(ulteriori informazioni su: www.prolocotrieste.org e www.discover-trieste.it)


COMTS – FS

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