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Comunicati dell'Ufficio Stampa del Comune di Trieste

Trieste, 7/11/2018

TRIESTE PHOTO DAYS. VENERDI' 9 NOVEMBRE, ALLE 17.00, VERNISSAGE DI “SILENZI URBANI” NELLA SALA VERUDA DI PIAZZA PICCOLA 2


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Venerdì 9 novembre, alle 17.00, nell’ambito del festival Trieste Photo Days si terrà il vernissage della mostra “Silenzi Urbani” nella sala “Umberto Veruda” di palazzo Costanzi, in piazza Piccola 2.
“Silenzi Urbani” è un omaggio collettivo a Gabriele Basilico curato da Gigliola Foschi che racchiude progetti di Loredana Celano, Assunta D’Urzo, Luca Rotondo, Luca Setti e Marko Vogric. In mostra anche una selezione di positivi scattati da Gabriele Basilico per l’esposizione Trouver Trieste e conservati nella Fototeca dei Civici Musei di Storia e Arte del Comune di Trieste. Un’inedita contaminazione tra passato e presente, tra il maestro e i continuatori della sua opera.
La mostra resterà aperta fino al 25 novembre. Orario: tutti i giorni 10.00-13.00 / 17.00-20.00. Ingresso libero.
Il concept di “Silenzi Urbani” è ispirato a un passaggio del libro Ascolto il tuo cuore, città di Alberto Savinio, il cui titolo è stato ripreso per la prima personale post mortem di Gabriele Basilico all’UniCredit Pavilion di Milano nel 2015/2016. “Si tratta insomma di vedere le cose che gli altri non vedono: quelle che vivono all’ombra delle sorelle ammirate […]. Si tratta di vedere le cose che vedono anche gli altri, ma nei momenti in cui gli altri non le guardano, e quelle dimettono la rigidità della posa, si abbandonano, respirano più tranquille.”
“Silenzi Urbani” vuole proporre un tipo di fotografia che suggerisca il piacere del silenzio e di quiete urbana, sulla scia dei paesaggi cittadini raccontati da Basilico. Rimuovere l’eccesso di stereotipi visivi, scoprire “spazi silenti” nelle città sature di rumore.
La rassegna mira a entrare in una dimensione di silenzio per ascoltare, vedere e raccontare le storie trascurate, i luoghi meno appariscenti e ammirati della città: fotografie che invitino a guardare oltre la superficie di uno spazio urbano caotico o iperfotografato, per scoprire angoli di quiete nascosta, per immaginare le dimensioni di una possibile affabilità urbana, impregnata di silenzi, mormorii, fruscii.
Attraverso le immagini, ridare voce alle storie racchiuse nelle città (storie private e collettive che s’intrecciano con quelle delle città, dei suoi cambiamenti politici, sociali, urbanistici). Ricercare un linguaggio fotografico che abbassi il tono della voce, che colga i sussurri, le ombre, il non immediatamente udibile, il non immediatamente visibile.
Ai fotografi coinvolti è stato chiesto di trasformarsi in storici, in investigatori tenaci, capaci di restituire dignità a luoghi, a storie passate e presenti o a edifici dimenticati, negletti. Si sono dovuti focalizzare sul silenzio dell’ascolto, del bisogno di vedere diversamente, con maggior cura e attenzione, attendendo che le cose dismettano quella “rigidità della posa”, di cui parlava Savinio e che spesso ritroviamo nelle opere di Basilico.
Progetti esposti: Morfeo di Luca Setti; Hval – La balena di Assunta D’Urzo; Undefinied City di Loredana Celano; Un Topo in viaggio di Marko Vogric; Metropolitan Lullabies di Luca Rotondo.
La lezione di Gabriele Basilico non è solo evocata ma testimoniata grazie alla presenza in mostra di una selezione di positivi dedicati a Trieste scattati dall’autore, conservati nella Fototeca dei Civici Musei di Storia e Arte del Comune di Trieste. Un’inedita contaminazione tra passato e presente, tra il maestro e i continuatori della sua opera.
Angelo Cucchetto, creatore di Photographers.it e art director di Trieste Photo Days si è occupato della selezione dei progetti in collaborazione con la curatrice Gigliola Foschi. La scelta delle immagini della Fototeca è a cura della responsabile, dott.ssa Claudia Colecchia. Il progetto Silenzi Urbani è a cura di Gigliola Foschi in collaborazione con Accademia del Silenzio, Photographers.it, Afi-Archivio Fotografico Italiano, Festival Fotografico Europeo, Trieste Photo Days e Cities.

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