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Comunicati dell'Ufficio Stampa del Comune di Trieste

Trieste, 9/10/2018

IN OCCASIONE DELLA 50° BARCOLANA QUESTA SERA, ALLE 21, AL TEATRO G. VERDI DI TRIESTE UN GRANDE CONCERTO DELL’ENSEMBLE INTERNAZIONALE DEI SOLISTI DI ZAGABRIA, OFFERTO QUALE OMAGGIO ALLA CITTÀ DALLA COMUNITÀ CROATA DI TRIESTE


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La Comunità Croata di Trieste partecipa alla festa dei cinquant’anni della Barcolana offrendo alla città, questa sera, alle ore 21, al Teatro Giuseppe Verdi, un grande concerto dell’ensemble internazionale dei Solisti di Zagabria, il migliore complesso da camera croato, presente con questa iniziativa per la prima volta nel capoluogo giuliano: in programma un repertorio classico e romantico di brani e arie di noti compositori di musica da camera e operistica, da W.A. Mozart a L.Sorkočević, da G. Verdi a G. Puccini e G. Rossini.
Il concerto (gratuito) – che ha già registrato il tutto esaurito – è realizzato con il sostegno del Comune di Trieste, Regione FVG e Fondazione CRTrieste, sarà diretto dal Maestro Sreten Krstić, alla guida dei Solisti di Zagabria, e verrà impreziosito dalla partecipazione straordinaria di due giovani stelle del firmamento lirico, il soprano Evelin Novak e il baritono Ljubomir Puškarić.
L'evento è stato illustrato oggi in Municipio dall'assessore ai Teatri Serena Tonel con il presidente della Comunità Croata di Trieste, Gian Carlo Damir Murkovic, la portavoce culturale della manifestazione Marianna Accerboni, alla presenza dei componenti dell' Ensemble Internazionale dei Solisti di Zagabria.
“Ho il piacere di salutare e dare il benvenuto da parte del Comune di Trieste agli ospiti d'onore del complesso di fama internazionale che questa sera offriranno alla città, nel nostro Teatro Verdi un concerto che ha già registrato il tutto esaurito – ha detto l'Assessore Tonel -, e i cui componenti, grazie all'impegno e allo studio si sono affermati in giovane età.Sono particolarmente felice di aver coorganizzato assieme alla Comunità Croata, il ventesimo anno di iniziative con le quali ha omaggiato la città durante le edizioni della Barcolana. I triestini, hanno il palato fino per competenze musicali e sanno riconoscere e apprezzare qualità e professionalità musicali. Ed è un pubblico di cui andiamo orgogliosi e che, sono certa non mancherà di cogliere appieno l'importante esibizione offerta da I Solisti in questa prima volta a Trieste”.
“Ringrazio l'Assessore Tonel e il Comune di Trieste per questa preziosa collaborazione in una settimana particolarmente intensa per Trieste, a ridosso della Barcolana – ha rilevato il Presidente Murkovic -. Sono convinto che la sinergia tra pubblico e privato sia indispensabile per realizzare iniziative importanti per il territorio. I Solisti di Zagabria si sono esibiti in molti Paesi in tutto il mondo e in Italia, e ci tenevamo molto all'esibizione, per la prima volta a Trieste che abbiamo dovuto attendere a causa dei numerosi impegni nel calendario del complesso. Tengo inoltre a rivolgere un ringraziamento anche alla Regione e alla Fondazione CRTrieste, che accanto al Comune hanno creduto nel progetto”.
Marianna Accerboni ha presentato i Solisti di Zagabria, la cui presenza a Trieste è particolarmente significativa dal momento che il prestigioso ensemble fu fondato nel 1953 da un violoncellista e direttore d’orchestra italiano di grande fama, il milanese Antonio Janigro, di cui quest’anno si festeggia il centenario della nascita. Egli riuscì a portare il complesso ai massimi livelli, trasformandolo, nella seconda metà del ventesimo secolo, in un ambasciatore molto apprezzato della cultura musicale croata a livello internazionale. Ed è per questo che al Museo della città di Zagabria è in preparazione un’importante mostra antologica a lui dedicata. Inoltre, recentemente, è stato ristampato il CD con le esecuzioni dei Solisti diretti da Janigro, che ha meritato all’orchestra, l’International Classical Music Award, il prestigioso premio internazionale per il migliore video di carattere storico-musicale.
“E’ stato in occasione della Festa della Repubblica Italiana, nel giugno 2016, mentre eravamo a Roma ospiti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, - racconta Krstić - che è nata l’idea di un progetto italo-croato che rendesse omaggio a Janigro. Ci stiamo lavorando, ecco perché è così importante per noi incontrare il pubblico triestino”.


I SOLISTI DI ZAGABRIA

Dalla fondazione, quale ensemble da camera della Radio di Zagabria, i Solisti hanno svolto un intenso lavoro sotto la direzione del Maestro Janigro, collaborando, tra gli altri, con i maestri concertisti Dragutin Hrdoljak, Tonko Ninić, Anelko Krpan e Borivoj Martincić-Jercić. Sreten Krstić, primo violino e Maestro concertatore della Filarmonica di Monaco, ne ha assunto la direzione nel 2012. Più di 4000 i concerti sostenuti nei teatri più prestigiosi di tutti i continenti, tra cui il Musikverein (Vienna), Concertgebouw (Amsterdam), Royal Festival Hall (Londra), Berlin Philharmonic Hall, Tchaikowski Hall (Mosca), Santa Cecilia (Roma), Carnegie Hall (New York), Opera House (Sydney), Victoria Hall (Ginevra), Teatro Real (Madrid), Teatro Colon (Buenos Aires). Significativa è anche la partecipazione ai maggiori festival musicali a Salisburgo, Praga, Edimburgo, Berlino, Bergen, Barcellona, Istanbul, Prades Ossiach, spesso in collaborazione con illustri solisti e concertisti di fama mondiale.
Il repertorio dei Solisti di Zagabria è incentrato sulla musica barocca, classica, romantica e contemporanea, con un'attenzione particolare ai compositori croati, sia a quelli più famosi entrati a pieno titolo a far parte del patrimonio musicale nazionale, che agli emergenti. Hanno al proprio attivo numerosissime pubblicazioni discografiche (Vanguard House, EMI, ASV, Eurodisc, Melodia, HISP-vox, Pickwick audite, cpo e Croatia Records), premi e riconoscimenti, che li qualificano quali autentiche “star” dell’universo musicale internazionale.


Sreten Krstic

Alla guida dei Solisti di Zagabria, è un violinista di fama internazionale, strumento che ha incontrato all’età di sette anni nella sua nativa Belgrado. Nel 1980 diventa maestro concertatore della Filarmonica di Monaco, affiancando un personaggio della fama di Sergiu Celibidache.
Ha diretto l’Orchestra mondiale dei giovani e si è esibito con solisti quali Henryk Szeryng e Pierre Fournier e con direttori d’orchestra come Jean Martinon e Bernard Klee. In qualità di solista ha collaborato con grandi maestri della scena internazionale, tra cui James Levine, Zubin Mehta, Hiroshi Wakasugi, Horst Stein, Václav Neumann e Dmitrij Kitajenko, nel corso di una carriera che l’ha portato in tutta Europa, in Giappone, USA e Russia.
In sala di registrazione ha realizzato concerti per la TV jugoslava e bavarese. Ha prodotto vinili e CD in qualità di solista e in formazioni di musica da camera. Nel 1985 ha fondato il Gasteig-Trio di Monaco, nel 1996 il sestetto filarmonico d’archi e nel 1999 l’Orchestra da Camera dei Solisti della Filarmonica, di cui è anche direttore. Nello stesso anno è entrato a far parte anche del Trio Gelius. Suona un violino di Nicola Gagliano del 1760.

Evelin Novak

Nata a Čakovec nel 1985, soprano ormai famoso nel mondo, dal 2011 è entrata a far parte dell’organico della Staatsoper di Berlino. Il suo incontro con la musica avvenne attraverso il pianoforte, i primi premi arrivarono a 16 anni in Croazia. A 17 è stata la più giovane studentessa iscritta all’Accademia musicale di Graz, dove si era fatta subito notare, e ha concluso la sua formazione alla Scuola superiore di Stoccarda, con un’insegnate eccezionale, la cantante d’opera croata Dunja Vejzovic. Vincitrice di numerosi premi, nel 2010 si è esibita alla Scala. Il suo repertorio spazia dal barocco al moderno, dalle opere alle operette. I ruoli che predilige sono quelli di Mimi nella Boheme e Micaela nella Carmen.
Nel 2018 debutta al Teatro Nazionale di Zagabria, dopo aver sostenuto ruoli importanti alla Staatsoper di Berlino, dove aveva avuto modo di confrontarsi con i grandi nomi del mondo operistico internazionale, uno tra tutti Placido Domingo. La sua magistrale interpretazione di “O mio babbino caro”, dall’opera Gianni Schicchi di Puccini, ha portato i critici a definirla l’erede di Anna Netrebko, famoso soprano russo naturalizzato austriaco.

Ljubomir Puškarić

Baritono di Zagabria, dopo il diploma conseguito all’Università dell’Indiana, nel 2015 è entrato a far parte dell’organico dell’Opera del Teatro Nazionale di Zagabria, sostenendo, nel ricco panorama operistico del cartellone di quel teatro, ruoli importanti creati da compositori del talento di Zajc, Rossini, Verdi, Leoncavallo, Poulenc, Bizet, Monteverdi, ma anche di Strauss e Gotovac, a testimonianza della sua personalità eclettica e di grande impatto sul pubblico. È stato il Conte Almaviva nelle Nozze di Figaro nel 2016 o Pietro nel Ritorno del Marinaio, l’opera “ritrovata” di Francesco Demelli Suppé, al Teatro di Spalato. Da qui ha preso avvio anche la sua collaborazione con il M° Martinolli, che ne ha realizzato un CD di successo. Per le sue qualità canore è stato chiamato a esibirsi al Teatro dell'Opera di Roma e a Cincinnati, Seattle. Protagonista spesso di concerti d’opera con le più famose orchestre del mondo, ha ricevuto numerosi premi in tutto il mondo, in particolare in Europa e Nord America.

Comts/RF

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