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Comunicati dell'Ufficio Stampa del Comune di Trieste

Trieste, 7/12/2017

IL 'SALUTO' DELLA 'PIROTECNICA TRIESTINA' IN OMAGGIO' ALLA CITTA' PER CESSATA ATTIVITA', SABATO 9 DICEMBRE, CON LO SPETTACOLO DI FUOCHI D'ARTIFICIO DAL MOLO AUDACE, ALLE 16 CIRCA


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Sarà un 'saluto' speciale, in omaggio alla città, in occasione del cinquantesimo e ultimo anno di attività quello che la Pirotecnica Triestina, guidata dal noto 'maestro' di fuochi d'artificio Gianfranco Bernardi, regalerà a triestini e turisti, nella giornata di sabato 9 dicembre, con lo spettacolo pirotecnico che inizierà alle 16 circa (della durata di 15-16 minuti), dallo storico Molo Audace. Miriadi di “Mazzi di fiori” illumineranno il cielo di Trieste, offerti in dono per concludere in bellezza un lungo operato svolto sempre con grande professionalità.E per la prima volta realizzato con fuochi d'artificio diurni e notturni.
L'annuncio dello spettacolo pirotecnico offerto su spontanea e generosa iniziativa da parte della Pirotecnica Triestina, che sancisce la fine dell'attività, è stato dato oggi dallo stesso Bernardi assieme all'assessore comunale al Turismo Maurizio Bucci, che ha voluto esprimere il ringraziamento personale e istituzionale per aver accompagnato nel corso di tanti anni, su incarico del Comune di Trieste, i tradizionali spettacoli pirotecnici di Capodanno e Ferragosto, sia dal Castello di San Giusto che dal Molo Audace, e non solo, anche dando il via, d'inizio e fine gara, con poderosi colpi di partenza, alla nota Coppa d'Autunno “Barcolana”, a migliaia di equipaggi con le vele spiegate. Un grande spettacolo pirotecnico che una volta durò addirittura 54 minuti. E riuscendo ogni volta immancabilmente a incantare e a stupire miriadi di bambini, triestini e turisti tutti. “Tanti bei ricordi ci legano e fanno parte ormai della tradizione della città – ha affermato l'Assessore Bucci - ringrazio Bernardi per esserci stati vicino tanti anni con grande maestrìa e regalandoci tante soddisfazioni con le sue originali sperimentazioni pirotecniche. Uno su tutti, lo spettacolo profuso in occasione del mitico “Sardon Day” del 2001, in cui sparò i fuochi da una chiatta nel mare di Barcola, ma anche quelli realizzati per il raduno degli Alpini, per il saluto alle grandi navi da crociera, per l'arrivo del Presidente della Repubblica, e tanti altri ancora. E se i fuochi valevano 10, Bernardi ne 'bruciava' 20, creando di volta in volta qualcosa di nuovo e irripetibile”. “Avremmo voluto che lo spettacolo si tenesse domani, in occasione della Festa dell'Immacolata, ma le pessime previsioni meteo, ci hanno dissuaso – ha aggiunto Bucci -. Sono sicuro che anche questa volta non mancherà di meravigliarci”.
Gianfranco Bernardi, ha quindi precisato che la scelta della cessata attività della Pirotecnica Triestina è motivata da impegni famigliari (nella veste di 'nonno') e non pregiudicherà il proseguio invece dell'attività dello storico negozio di via Ermacora, a Roiano: per tutto il mese di dicembre continuerà la vendita di articoli pirotecnici, fino alla notte di Capodanno, raccomandando sempre e come di consueto alla clientela, le necessarie norme di prudenza, per divertirsi in piena sicurezza. “Era il 1769 quando un mio antenato, Gasparo Bernardi, fu chiamato in occasione dell'inaugurazione del Novissimo Lazzareto di Santa Teresa a Roiano per magnificare l'evento con uno spettacolo di fuochi artificiali – ha raccontato Bernardi-. Nel 1967 facevo partire dallo stesso luogo (davanti alla Chiesa di Roiano) sette grossi razzi in rapida sequenza, in occasione dei festeggiamenti di una società sportiva. Da allora, pur essendo cambiate molte cose – ha detto ancora Bernardi - i fuochi artificiali non hanno perso il loro fascino e, spinto da grande entusiasmo, sono diventato artificiere pirotecnico professionista con apposita licenza, operando sempre con l'intenzione di 'accendere di mille colori il cielo della mia città”.

Comts/RF

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