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Comunicati dell'Ufficio Stampa del Comune di Trieste

Trieste, 10/11/2017

IL SIGILLO TRECENTESCO DEL COMUNE DI TRIESTE A GIORGIO TOMBESI.


IL RICONOSCIMENTO CONSEGNATO OGGI IN MUNICIPIO DAL SINDACO DIPIAZZA AL NOTO ESPONENTE POLITICO E PROTAGONISTA DELLA VITA CITTADINA DEGLI SCORSI DECENNI. IN UN SALOTTO AZZURRO AFFOLLATO DI AMICI ED ESTIMATORI


In un Salotto Azzurro del Municipio affollato di amici, estimatori ed ex compagni di molteplici esperienze politiche e istituzionali e di impegni amministrativi e culturali, il Sindaco Roberto Dipiazza ha consegnato oggi il Sigillo Trecentesco d'Argento del Comune di Trieste all'on. Giorgio Tombesi, esponente e protagonista politico di primo piano nella Trieste degli anni '70 dove fu convinto oppositore del Trattato di Osimo, a fianco di quelle componenti, specialmente le più vicine al mondo degli Esuli, che contrastarono quegli accordi anche all'interno dell'allora Democrazia Cristiana.
Ma in precedenza e anche successivamente a quel periodo, valente amministratore, funzionario pubblico, persona fortemente impegnata in numerosi sodalizi, fondazioni e istituzioni cittadine. Tra i più noti incarichi ricoperti quelli alla presidenza dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo (1975 – 1978) e, forse il più ricordato, alla presidenza della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Trieste (dal 1984 al 1995), per non trascurare la lunga presidenza del prestigioso Circolo della Cultura e delle Arti (dal 1977 al 2003) né l'incarico di presidente provinciale dell’ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) essendo sempre al fianco delle comunità di cittadini legate all'Esodo dalle terre adriatiche.
Una carriera, e una “storia” personale, dunque, molto intense e sempre profondamente intrecciate con la storia e le vicende più importanti della nostra città. Un “curriculum” che vide un punto alto di coronamento nell’elezione alla Camera dei Deputati nel 1976, nelle file della DC, partecipando quindi alla VII e alla VIII Legislatura, ma che iniziò peraltro con una semplice assunzione in Comune nell’ormai lontanissimo agosto 1952, vigente ancora il Governo Militare Alleato.

In uno spirito di sincero, profondo riconoscimento di questo così intenso impegno, il Sindaco Dipiazza ha aperto la cerimonia per la consegna del Sigillo subito definendo Giorgio Tombesi come “una persona che mi è stata sempre molto cara e vicina” – qui entrando in campo, con un po' di nostalgia, anche alcuni ricordi risalenti ai primordi dell'attività imprenditoriale di Dipiazza e ai preziosi consigli rivoltigli da Tombesi in quest'ambito. “Ma anche un dirigente – ha proseguito Dipiazza – dotato di grande sensibilità e preparazione politica, capace peraltro, e coraggiosamente, anche di decisioni e scelte forti, come fu in occasione del Trattato di Osimo, diversamente e contro la linea del suo partito. Una persona dunque straordinaria – ha concluso il Sindaco – alla quale ritengo di dover esprimere un grande grazie, a nome della Città tutta!”

E queste “scelte forti” richiamate da Dipiazza, come la vicinanza di Tombesi al mondo degli Esuli, sono state subito dopo risottolineate dal consigliere regionale e comunale Bruno Marini che ha ricordato le tensioni ideali di allora per rimarcare che “fu proprio grazie alla presenza di esponenti come Tombesi se tutto un gruppo di giovani – come me e come Codarin – si iscrisse allora alla DC, nonostante tutto”. Concludendo con l'associare la figura e l'opera di Giorgio Tombesi a quelle di altri due figure “grandi” di quell'epoca: l'on. Giacomo Bologna e l'indimenticato Arcivescovo mons. Antonio Santin.

Il “premiato”, non senza una certa commozione, ha ringraziato il Sindaco e tutti coloro che hanno voluto per lui questo riconoscimento, ricordando peraltro che “ciò che ho fatto in questi anni non l'avrei potuto svolgere se non con l'aiuto di tanti valenti collaboratori”. “Auguro al Sindaco – ha concluso Tombesi, esprimendo un concetto poi iscritto anche nel Libro d'Oro del Municipio – di continuare in questa importante opera che sta compiendo per il recupero e la rinascita della nostra Città, all'insegna di una quanto più possibile unità e collaborazione, nella quale molti stanno confidando e riponendo grandi speranze!”

COMTS – FS

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