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Comunicati dell'Ufficio Stampa del Comune di Trieste

Trieste, 30/10/2017

PROTOCOLLO OPERATIVO SUI FARMACI. SIGLATO L'ACCORDO CHE MIGLIORA IL RINNOVO DI PRESCIZIONI E L'APPROVVIGIONAMENTO DEI FARMACI A FAVORE DI CIRCA 600 ANZIANI SEGUITI DAI SERVIZI DI ASSITENZA DOMICIALE DELL'UTI GIULIANA


PER L'ASSESSORE GRILLI “TRIESTE ANCORA LABORATORIO STRAORDINARIO A FAVORE DEGLI ANZIANI FRAGILI


Ridurre i tempi e i passaggi necessari al rinnovo delle prescrizioni e all’approvvigionamento dei farmaci continuativi a favore dei circa 600 anziani (500 a Trieste e un altro centinaio negli ambiti di Muggia e Duino Aurisina) seguiti dai Servizi di assistenza domiciliare dell'Uti giuliana, dando così modo agli operatori di dedicare più tempo alle persone e meno a file di attesa e aspetti burocratici.
E' questo l'obiettivo del protocollo operativo firmato dagli assessori comunali alle Politiche sociali di Trieste Carlo Grilli, Muggia Luca Gandini, Sgonico Rado Milič, Duino Aurisina Annalisa D'Errico, Monrupino Roberta Skabar, San Dorligo della Valle Milena Rustia, nonché dal direttore dei Servizi sociosanitari, dell' ASUITs. Flavio Paoletti, dal presidente dell'Ordine dei medici Claudio Pandullo e dal presidente provinciale dell'Ordine dei Farmacisti Marcello Milani.
“Si tratta di un protocollo di durata biennale -ha spiegato, nel corso della conferenza stampa svoltasi a palazzo Galatti, l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Trieste Carlo Grilli, - che sigla ulteriormente una positiva collaborazione tra diversi Enti e Ordini e dà la possibilità ai nostri operatori di essere più incisivi nell'assistenza dei nostri anziani, evitando di perdere tempo prezioso in file e aspetti burocratici legati al recupero dei farmaci per offrire più servizi a beneficio delle persone. E' un accordo che mette al centro il cittadino più fragile e consente un accesso preferenziale ai farmaci velocizzando i tempi ed evitando il peso della burocrazia per garantire il massimo servizio ai nostri assistiti”.
In pratica gli operatori del Servizio domiciliare individuano i fruitori del servizio impossibilitati a provvedere all'approvvigionamento dei farmaci ad uso continuativo, contattano il medico di famiglia per segnalare la necessità di definire i farmaci necessari ed il numero di ricette. L'Ordine dei farmacisti, nel rispetto delle indicazioni fornite dall'assistito, identifica le farmacie disponibili all'iniziativa e comunica al Servizio sociale e al medico di Medicina Generale la farmacia di riferimento. Il medico di Medicina Generale prepara le ricette informando la farmacia di riferimento. La farmacia di riferimento provvede al ritiro delle ricette nello studio medico concordando con lo stesso tempi e modi. Eventuali difficoltà relative al ritiro delle ricette saranno comunicate dalla farmacia al medico e agli operatori del Servizio sociale. La farmacia concorda quindi con gli operatori del Servizio domiciliare comunale la tempistica per il ritiro dei farmaci. Naturalmente i Servizi sociali si impegnano ad aggiornare semestralmente l'elenco dei beneficiari del presente protocollo e a tenerne monitorato l'andamento mentre l'Asuits si impegna ad informare i medici di Medicina Generale della sottoscrizione del presente documento e ad inviare loro le eventuali modifiche che dovessero intervenire.
“Questo protocollo, tra i primi in Italia di questo tipo -ha ribadito ancora l'assessore Grilli- servirà ad essere ancora più vicini ai nostri anziani fragili, consentirà di dare loro l'accesso ai farmaci in tempo reale, evitando tempi d'attesa per i nostri assistenti che potranno così migliorare il loro concreto servizio verso queste persone. Tutto ciò è' il frutto della grande unità d'intenti tra i diversi Enti, l'ASUITs e gli Ordini dei Medici e dei Farmacisti che ci consente di stare vicini ai nostri anziani evitando che la burocrazia pesi su di loro per garantire il massimo servizio”.“Possiamo anche avere visioni diverse da un punto di vista politico sulle Uti, questo però non ci ha impedito di avere un rapporto assolutamente lineare con tutti gli assessori degli altri comuni e di creare servizi che vanno a beneficio delle persone del nostro territorio. Continuiamo così a promuovere accordi che sono da apripista a livello nazionale, dimostrando che Trieste è davvero un laboratorio straordinario anche nell'attenzione ai nostri anziani fragili”.
COMTS-GC




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