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Comunicati dell'Ufficio Stampa del Comune di Trieste

Trieste, 23/10/2017

GIOVEDI' 26 OTTOBRE, ALLE 18.00, NELLA SALA VERUDA DI PIAZZA PICCOLA INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA “MUSE URBANE – VISIONI DEL POSTMODERNO” DI GIORGIO GALIMBERTI E ROBERTO POLILLO


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La duplice mostra sarà inaugurata giovedì 26 ottobre, alle 18.00, nella sala Veruda (Passo Costanzi 2) alla presenza degli autori, delle autorità e del direttore artistico del festival, Angelo Cucchetto. Aperta fino al 12 novembre (tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00, con ingresso libero) la rassegna espositiva è organizzata dall’associazione culturale dotART con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e delle Fondazioni Casali, in coorganizzazione con il Comune di Trieste.
Nell’ambito della quarta edizione del festival della fotografia urbana Trieste Photo Days 2017, arriva per la prima volta in regione “Muse Urbane - Visioni del postmoderno”, una duplice e inedita mostra che racchiude i progetti “Tributo a Mitoraj” di Giorgio Galimberti e “Future & The City” di Roberto Polillo. Due artisti, due visioni e due percorsi espressivi differenti, un unico strumento dell’espressione artistica: la fotografia. E un unico soggetto: la città contemporanea.
“Tributo a Mitoraj” è un progetto fotografico che ripercorre la vicenda artistica del grande scultore polacco Igor Mitoraj attraverso i luoghi che ospitano le sue opere. Un progetto cominciato a Parigi nel febbraio del 2016, dove Giorgio Galimberti rimane affascinato dall’Icaro volante che si erge alla Défense e da altre opere disseminate nel capoluogo francese. Al suo ritorno in Italia, Galimberti (figlio d’arte del celebre fotografo Maurizio Galimberti) decide di mettersi sulle tracce dell’artista a Milano, Pompei, Agrigento e Pietrasanta. Galimberti ritrae le sculture di Mitoraj in un bianco e nero solenne, esaltandone l’autorevolezza e l’imponenza, restituendo immagini di una bellezza senza tempo.
“Future & The City” è un progetto dedicato alla città del futuro, attraverso il quale Roberto Polillo rintraccia nelle megalopoli di oggi i semi e i segni della città di domani. Una serie d’immagini di edifici scattate in alcune delle metropoli del mondo in più rapida trasformazione (New York, Miami, Città del Messico, Milano, Abu Dhabi, Dubai e Hong Kong), realizzate con tecnica ICM – Intentional Camera Movement – che prevede tempi lunghi di ripresa, il movimento della macchina fotografica durante lo scatto e un accurato lavoro di post-produzione. In “Future & The City” è come se gli edifici appartenessero a un’unica grande città che è nello stesso tempo sintesi e manifesto dell’immaginario architettonico e urbano dell’uomo contemporaneo.

GLI AUTORI

Giorgio Galimberti nasce a Como il 20 marzo 1980. Figlio d’arte, è da sempre appassionato di fotografia. Circondato dalla presenza e conoscenza di grandi Maestri, Giorgio carpisce e fa suo un certo tipo di visione che, nel momento di riprendere la macchina in mano, gli consente di definire una propria cifra stilistica chiara e ben delineata. Intorno ai trent’anni le sue esperienze e conoscenze si trasformano in una consapevolezza di linguaggio che gli permette di affacciarsi al mondo autoriale con maturità tecnica e compositiva.
I suoi riferimenti hanno sicuramente influito nella definizione del proprio linguaggio: Robert Frank, Robert Doisneau e Mario Giacomelli su tutti.
Le sue immagini esulano dai soliti canoni fotografici, unendo diversi generi, partendo dalla street photography, declinata in una visione incentrata su contrasti ed un uso della luce moderno e attuale.
Roberto Polillo, milanese, classe 1946, ha fotografato, negli anni ’60, oltre un centinaio di concerti di jazz, realizzando una galleria molto completa di ritratti dei più noti musicisti dell’epoca. A commissionargli i servizi era il padre Arrigo, allora direttore della rivista Musica Jazz e oggi considerato il più importante storico di musica jazz in Italia. Esposte in numerose mostre personali, in esposizione permanente alla Fondazione Siena Jazz, le sue foto sono utilizzate ancora oggi in riviste, libri, CD e magazine online. Nel 2006 sono state raccolte nel libro fotografico “Swing, Bop & Free”, edito dalla Marco Polillo Editore. Nel 2016, in una mostra omonima in onore del padre, sono state esposte al Base Milano nell’ambito di JazzMi.
A partire dagli anni ’70 Polillo si è dedicato all’informatica come imprenditore e docente universitario. Solo da una decina d’anni ha ripreso a occuparsi attivamente di fotografia avviando una ricerca personale nell’ambito della fotografia digitale con tecnica di ripresa ICM – Intentional Camera Movement. Nel 2016 ha pubblicato il volume “Visions of Venice” (Edizioni Skira), dedicato a Venezia e realizzato tutto con immagini scattate con tecnica ICM. Nel corso del 2016 la mostra omonima è stata esposta prima ai Tre Oci della Giudecca e poi alla Fondazione Stelline di Milano.
“Muse Urbane” si svolge nell’ambito di Trieste Photo Days 2017, festival internazionale della fotografia urbana, il cui programma si concentra nei giorni 27, 28 e 29 ottobre 2017. Tra gli ospiti di questa edizione: Maurizio Galimberti, Monika Bulaj, Denis Curti, Fulvio Bortolozzo, Graziano Perotti, Tadashi Onishi, Stan Raucher e Christine Miess.
Venerdì 27 ottobre alle 11.00 il Comune di Trieste offre la possibilità di una visita guidata alla Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte presso Palazzo Gopcevich. Dalle 18.00 si entra nel vivo del festival, con la presentazione ufficiale presso la Sala del Giubileo (sede principale del festival): ci sarà una tavola rotonda con i creatori del festival Roberto Fermo e Stefano Ambroset, l’art director Angelo Cucchetto e alcuni dei protagonisti di quest’anno: Graziano Perotti, Fulvio Bortolozzo, Giorgio Galimberti, Roberto Polillo. Alle 19.00 la fotografa Loredana Celano presenterà la mostra “Green Cities”, un viaggio attraverso gli eco-quartieri del nord Europa. Alle 19.30 verrà proiettato il documentario del progetto “NON iO” di Luca Quaia con lettura / anticipazioni di alcuni “diari” degli artisti coinvolti, mentre alle 20.00 Fulvio Bortolozzo presenterà il suo workshop “RestLab” che terrà sabato 28 e domenica 29 ottobre. Un laboratorio che vuole approfondire le relazioni esistenti tra l’osservazione nei luoghi e le fotografie che ne risultano, con riferimento all’esperienza iconografica che si va svolgendo sulla rivista REST, che verrà presentata con una proiezione dedicata. Alle 20.30 Ania Klosek, una delle più influenti street photographer polacche, presenterà il proprio lavoro e il collettivo Un-posed.
Sabato 28 ottobre alle 9.00 si terrà presso la Sala del Giubileo il workshop “Trieste Mon Amour” di Graziano Perotti, che sarà replicato anche domenica con lo stesso orario. Sempre alle 9.00 Monika Bulaj, fotografa, reporter e documentarista internazionale, terrà alla Lewis School un Laboratorio sul Fotoreportage (“Scrittura creativa e non-fiction del reale”). Alle 15.00 si terrà un incontro informale tra lo staff del festival e gli autori dei libri “URBAN unveils the City and its secrets” e “URBAN & Human Empathy”. Alle 16.00 Giorgio Galimberti e Roberto Polillo saranno alla Sala Veruda per una visita guidata alla loro mostra “Muse Urbane”. Dalle 16.30 alle 17.30 in Sala del Giubileo, Denis Curti commenterà pubblicamente alcuni dei progetti presentati alla call TPD Book Award 2017. Alle 17.30 in Sala del Giubileo Monika Bulaj terrà la conferenza “Le Strade di Kabul”, mentre alle 18.30 Angelo Cucchetto presenterà in anteprima il secondo numero di “Cities”, fanzine dedicata alla street photography italiana, frutto del progetto ISP Experience. Alle 19.00 Stefano Ambroset e Roberto Srelz presenteranno il libro fotografico “URBAN unveils the city and his secrets – Vol. 03”, che contiene una selezione delle migliori foto classificate al concorso fotografico URBAN 2017, e il progetto fotografico “Urban & Human Empathy”, primo progetto fotografico lanciato dalla piattaforma Exhibit Around, incentrato sulla presenza umana immersa nel contesto urbano. Il progetto, al quale partecipano 50 fotografi da tutto il mondo, comprende anche un ciclo di mostre internazionali, tra cui una mostra all’Aeroporto di Trieste che è parte del festival. Saranno presenti gli autori selezionati del progetto, l’americano Stan Raucher e l’austriaca Christine Miess. Alle 19.30 Maurizio Galimberti premierà il fotografo giapponese Tadashi Onishi, vincitore della call per il “TPD Book Award 2017” con il progetto “Lost in Shinjuku”. Galimberti introdurrà il libro, commentandolo con Denis Curti, che offrirà una lettura critica.
Alle 20.00 si terrà l’inaugurazione della mostra collettiva con cerimonia di premiazione del concorso URBAN 2017 Photo Awards. Maurizio Galimberti, in qualità di Presidente della giuria, premierà il vincitore assoluto del contest.
Domenica 29 ottobre alle 10.30 presso Sala del Giubileo ci sarà un vis a vis di Denis Curti con gli autori del festival. Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci di Venezia e noto Curatore internazione terrà due conversazioni con Monika Bulaj e Maurizio Galimberti. A seguire, una sua lectio Magistralis.
Programma completo su www.triestephotodays.com

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