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Comunicati dell'Ufficio Stampa del Comune di Trieste

Trieste, 19/10/2017

ARCHITETTURA DI LUCE “DECORO E BELLEZZA” SUL TEMPIO ISRAELITICO


UNA NUOVA E PIÙ ADEGUATA E “CALDA” ILLUMINAZIONE PER LA SINAGOGA DI TRIESTE, INAUGURATA STASERA IN PIAZZA GIOTTI, ALLA PRESENZA DEL SINDACO DIPIAZZA, DEI RAPPRESENTANTI DELLA COMUNITÀ EBRAICA E DEI MASSIMI DIRIGENTI DI ACEGAS-APS-AMGA


Si è svolta stasera, giovedì 19 ottobre, nell'area di piazza Giotti, via San Francesco e dell'attigua via Donizetti, una breve ma partecipata cerimonia che ha visto l'inaugurazione e accensione della nuova illuminazione decorativa della Sinagoga di Trieste, installata grazie a un intervento di AcegasApsAmga in collaborazione con il Comune, in un'ottica di massima valorizzazione degli aspetti architettonici e simbolici oltre che turistico-culturali dello storico e pregiato edificio e, nel contempo, di riqualificazione energetica nell'ambito di un più vasto programma cittadino in tal senso.
Ad accendere la “nuova luce” che riveste da questa sera il tempio israelitico triestino sono intervenuti il Sindaco Roberto Dipiazza – che ha personalmente premuto il comando di attivazione dell'impianto - con l'Assessore comunale ai Lavori Pubblici Elisa Lodi e il direttore di Area Enrico Conte, il Presidente della Comunità Ebraica Alessandro Salonichio con il Rabbino capo Alexander Meloni, il Direttore Generale di AcegasApsAmga Roberto Gasparetto con il Direttore dell'Illuminazione Pubblica e Servizi Daniele Romanello.

Nel corso di alcuni brevi interventi di saluto e di festeggiamento per la “novità” introdotta – cui è seguito poi un brindisi al vicino Caffè San Marco – il Sindaco Dipiazza ha vivamente ringraziato tutti coloro che hanno operato per questo bel risultato, in primis l'AcegasApsAmga, sottolineando quindi “l'importanza dell'abbellimento di uno dei più prestigiosi edifici religiosi della nostra città”. Un'importanza rimarcata da Dipiazza anche in una dichiarazione immediatamente precedente la cerimonia, nella quale evidenziava la grande valenza dell'intervento “anche in relazione alle note vicende storiche che hanno coinvolto la Comunità ebraica, oltre che per essere essa un fattore costitutivo fondamentale della nostra Trieste fin dalla sua prima formazione come emporio e città moderna. E accanto agli aspetti storici e simbolici – così ancora il Sindaco – non può venir neppure trascurato il valore di questo significativo abbellimento anche dal punto di vista del miglioramento e recupero architettonico dell'intera area, e ciò anche ai fini dell'attrazione turistica, elemento sempre più rilevante per lo sviluppo di una Città che sta conoscendo oggi una delle sue fasi migliori e di maggior prospettiva di crescita dei tempi recenti.”
Dopo il Sindaco, il Presidente della Comunità Ebraica Salonichio, anche lui fortemente ringraziando “chiunque ha collaborato a dare maggior lustro alla nostra Sinagoga, luogo che per noi è motivo di vanto ed è particolarmente prezioso”, ha quindi colto l'occasione per auspicare alcuni progetti specialmente cari alla Comunità, ma nel contempo di grande valenza cittadina, quali la riqualificazione della zona del Ghetto e dei luoghi dove ebbe sede il Tempio Vecchio, l'installazione di un'adeguata segnaletica turistica verso i siti collegati alla storia ebraica di Trieste, nonché la possibilità dell'installazione – come in altre città – delle cosiddette “pietre d'inciampo” o comunque di targhette e segni su quelli che furono, anche nella nostra città, i luoghi della persecuzione.
Dal canto suo, nell'ultimo intervento, il Rabbino capo Alexander Meloni ha voluto “quale nuovo triestino, di recente arrivo, ringraziare tutta la Città, il Comune e le altre realtà per la bella collaborazione e il sostegno che danno alla Comunità e alle istituzioni ebraiche locali”. Sottolineando poi, quale segno di buon auspicio, come queste nuove luci vengano accese in un momento dell'anno già di per sé festoso, essendo ormai prossimo alla grande Festa delle Luci di Hanukkah.

A proposito dell'attuale intervento per una maggior valorizzazione del Tempio, va ricordato che la Sinagoga di Trieste, costruita su progetto degli architetti Ruggero e Arduino Berlam e inaugurata nel 1912, è situata tra le vie San Francesco, Donizetti e Zanetti ed è considerata tra i maggiori edifici di culto ebraici in Europa, seconda per dimensione solo al Tempio di Budapest, a testimonianza dell'importanza economica, culturale e sociale delle Comunità ebraiche in seno all'allora Impero Austro-Ungarico. Con l'annessione di Trieste all'Italia, nel 1918, diventa, assieme alle sinagoghe di Roma, Genova e Livorno, una delle quattro grandi sinagoghe del Novecento presenti sul territorio italiano.
Dato il forte valore storico e culturale del sito, l’Amministrazione Comunale, con AcegasApsAmga, ha voluto dunque valorizzarlo e impreziosirlo, anche al fine di renderlo maggiormente fruibile ed evidente ai cittadini e ai turisti.

Con deliberazione giuntale n. 308 del 13.06.2016, dell'Area Lavori Pubblici del Comune, è stato approvato il progetto definitivo/esecutivo finalizzato all'esecuzione degli interventi di manutenzione straordinaria degli impianti di illuminazione pubblica stradale, e in tale contesto sono stati individuati alcuni interventi da realizzare prioritariamente per motivi di sicurezza pubblica e per esigenze istituzionali.
Tra questi interventi è stato inserito appunto quello relativo al potenziamento dell'illuminazione della facciata perimetrale della Sinagoga di via San Francesco, nel quadro di una serie di progetti di architettura di luce denominati “decoro e bellezza” che coniugano ai profili di sicurezza e decoro, anche la finalità di abbellire i monumenti della città, siano essi culturali che religiosi.
Anche al fine di rafforzare la sicurezza dell'area prospiciente la Sinagoga si è quindi aggiunta la necessità di procedere agli interventi volti al mantenimento del decoro della struttura e della zona circostante con l'installazione di particolari corpi illuminanti sulle facciate di alcuni fabbricati prospicienti le zone denominate “Giotti/Sinagoga”, siti nella via San Francesco, via Donizetti e piazza Giotti, con ciò conciliando esigenze di sicurezza e decoro del sito con quelle di valorizzazione, ritenendo che la particolare cura di un luogo, anche attraverso una rinforzata fruizione collettiva, esalti la qualità di attrattore culturale e turistico dello stesso e alimenti l'indotto commerciale della zona.
La multiutility AcegasApsAmga ha così provveduto al rifacimento del sistema di illuminazione della Sinagoga, sostituendo gli obsoleti impianti luminosi di vecchia generazione a mercurio e sodio con nuovi e moderni punti luce a tecnologia LED. Il nuovo impianto di illuminazione non solo permette un importante miglioramento dell’illuminazione dell’area, ma rispetta i criteri di ecosostenibilità, biocompatibilità e sostenibilità sociale indicati dalla Comunità Europea. La tecnologia LED consiste infatti in lampade smart in grado di ottimizzare i consumi energetici e ridurre l’inquinamento luminoso, garantendo al tempo stesso una migliore qualità dell’illuminazione.
Nel complesso sono stati installati quattordici nuovi proiettori a tecnologia LED, temperatura di colore 2.700° K, per un miglior comfort visivo. Cinque proiettori sono rivolti verso la facciata di piazza Giotti e il rosone centrale, quattro verso il loggiato di via S. Francesco, uno verso la facciata di via Zanetti e quattro verso l’ingresso e sulle due bifore di via Donizetti.

L’Amministrazione Comunale intende, anche con tale intervento, rendere visibili e motivo di attrazione gli scenari presenti nel centro storico, conferendo alle piazze, ai vicoli e ai percorsi pedonali, una freschezza e maggior vivacità che rendano appetibile il centro come luogo deputato alla vita sociale, snodo privilegiato di scambi, apertura culturale, dialogo, creando una sorta di “percorso socio-culturale” anche a beneficio della popolazione residente. L’illuminazione scenografica è uno tra gli strumenti che permette questo virtuoso processo di riqualificazione urbanistica e integrazione sociale.

L'intervento è stato eseguito secondo le prescrizioni impartite dalla Soprintendenza, Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia (autorizzazione prot. n. 4124 del 15.3.2017).
Oltre al rispetto delle normative, si è perseguito inoltre il criterio del risparmio energetico e della “sostenibilità ambientale”. Risultati ottenuti mediante l'adozione delle sorgenti luminose a più alta resa energetica oggi disponibile, compatibili con le esigenze di una sufficiente resa cromatica: ovvero, come detto, con lampade a tecnologia LED (Light Emitting Diode) che permettono sia una riduzione delle emissioni di CO2 che una diminuzione di circa il 50% dei consumi rispetto ai vecchi impianti. L'importo dei lavori e oneri per la sicurezza ammonta complessivamente a 36.049,78 Euro + IVA.

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