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Comunicati dell'Ufficio Stampa del Comune di Trieste

Trieste, 19/10/2017

FIRMATO OGGI IN MUNICIPIO PROTOCOLLO D'INTESA COMUNE – ATENA (ASSOCIAZIONE ITALIANA DI TECNICA NAVALE).


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UN'AMPIA INTESA PER LO SVILUPPO DELLA CULTURA E DELLA FORMAZIONE MARINARA NELLA NOSTRA CITTÀ, IN STRETTA COLLABORAZIONE CON L'UNIVERSITÀ E CON GLI ALTRI ISTITUTI.
DELINEATO INOLTRE UN NUTRITO PROGRAMMA DI CONFERENZE, MOSTRE, INCONTRI APERTI A TUTTA LA CITTÀ, ANCHE IN CONCOMITANZA CON I PROSSIMI GRANDI “APPUNTAMENTI” DELLA CANTIERISTICA GIULIANA

L'intento prioritario di dare sempre maggior spazio, far ulteriormente crescere e organizzare, ma anche sempre di più, e in modo più strutturato e organico, far conoscere e portare a un'attenzione più vasta le molteplici competenze, attività e capacità che nel nostro territorio ruotano attorno al rapporto fra Trieste e il mare, sta alla base del significativo Protocollo d'Intesa di Progetto siglato oggi, nel Salotto Azzurro del Municipio, tra il Comune di Trieste e l'ATENA - Associazione Italiana di Tecnica Navale, materialmente sottoscritto dal Sindaco Roberto Dipiazza, dall'Assessore comunale allo Sviluppo Economico Maurizio Bucci e, per ATENA, dal Presidente della Sezione Friuli Venezia Giulia ing. Paolo Frandoli e dall'ing.Vittorio Bucci docente di Ingegneria Navale al nostro Ateneo. Erano presenti anche altri componenti del Direttivo di ATENA e, per il Comune, il consulente (a titolo gratuito) dell'Assessorato allo Sviluppo Economico e Turismo Edgardo Bussani.

Nel testo dell'”Intesa” viene svolta innanzitutto un'opportuna sottolineatura – nelle premesse – del ruolo di ATENA, associazione senza scopo di lucro (sorta come continuazione dell’Associazione di Tecnica Navale un tempo annessa al Collegio Nazionale degli Ingegneri Navali e Meccanici), oggi avente sede nazionale a Genova presso il Dipartimento di Tecnica Navale (DITEN) dell'Università degli Studi del capoluogo ligure, mentre la sede della Sezione Friuli Venezia Giulia è a sua volta posta presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'Università degli Studi di Trieste, a rimarcare lo strettissimo rapporto intercorrente tra il Sodalizio e gli Istituti universitari, e ciò “al fine di diffondere e promuovere la cultura marinara e il progresso scientifico e tecnico nei campi della costruzione, dell’esercizio e della conduzione delle navi e delle attività connesse, nonché di quelle dirette alla protezione dell’ambiente ove si esercita la navigazione”, altresì “conservando e tramandando il patrimonio storico, culturale e scientifico del mondo marittimo e delle tradizioni marinare nonchè promuovendo l’utilizzo delle risorse del mare e lo sviluppo delle attività e delle professioni che sul mare si svolgono”, ma anche – come detto - “svolgendo attività di consultazione e aggiornamento professionale in favore dei propri soci, di Enti e Amministrazioni Pubbliche e del comparto marittimo, e degli studenti di istituzioni universitarie e scolastiche di ogni ordine e grado”.
Il Protocollo firmato oggi si apre quindi (all'Articolo 1) con una comune e ben precisamente mirata puntualizzazione del ruolo di Trieste sul mare e della fondamentale importanza delle realtà scientifiche e industriali che sussistono sul nostro territorio, specificando che: “Le parti concordano nel ritenere che Trieste rappresenti un importante polo industriale e scientifico del mondo navale, avvalorato dalla presenza delle Istituzioni Accademiche e della Ricerca Scientifica, che trovano integrazione con la sede a Trieste di FINCANTIERI, industria italiana leader mondiale per la costruzione di navi da crociera, nonché di WARTSILA ITALIA, società leader per la costruzione di motori”.
L'”Intesa” prevede subito dopo, dettagliatamente, quelle che dovranno essere, nell'immediato futuro, alcune rilevanti attività ed eventi specifici, da realizzare con il supporto e/o la coorganizzazione del Comune, al fine del raggiungimento degli obiettivi sopra descritti e sempre nell'intendimento – così nel testo - “di intraprendere una serie complessa di importanti eventi localizzabili a Trieste, imperniati sulla cultura del mare in generale e segnatamente sulle sviluppo delle attività industriali navali e dell'innovazione tecnologica della cantieristica contemporanea e del prossimo futuro, lungo un arco temporale di ampio respiro, con traguardo al giugno 2018”.
Un calendario di eventi dunque, non generico od occasionale ma, come detto, specificamente pensato e mirato a “concentrare” nuovamente su Trieste una vasta attenzione, nazionale e non solo, di istituzioni, operatori e professionalità legate al mare, e che, in tal senso, in sintesi prevede: lo svolgimento, tra novembre e dicembre, di un ciclo di cinque-sei conferenze (il programma definitivo è ancora in via di precisazione) su diversi temi di tecnica e cultura marittima, aperte a tutti i cittadini, alle realtà economiche e sociali e agli studenti universitari nonché ai ragazzi interessati a svolgere un percorso formativo in questo settore; conferenze che dovrebbero svolgersi “non casualmente” alla Stazione Marittima e che saranno pure accompagnate da una grande mostra focalizzata in particolare sulla storia della crocieristica giuliana – definita anche nel testo del Protocollo come “una componente di particolare rilevanza nell'ampia filiera della c.d. "economia del mare"”, specificamente importante per Trieste e per il potenziamento del suo ruolo in tale contesto e per lo sviluppo del turismo locale -.
Da segnalare fin d'ora che uno di questi incontri sarà “specialmente dedicato” alla nuova grande nave da crociera della MSC, la “Sea Side” che, con le sue 60 mila tonnellate di stazza (per capirci, il doppio delle pur grandi navi della Costa), uscirà dal Cantiere di Monfalcone e compirà da Trieste, a fine novembre appunto, il suo viaggio inaugurale. Seguiranno – sempre nel quadro di questo programma oggi annunciato nelle sue grandi linee – verso la metà di dicembre la 3° edizione del Convegno nazionale annuale di ATENA, dedicato ai temi dell'offshore e dello sfruttamento delle risorse energetiche e attività estrattive sottomarine, che vedrà l'intervento di tecnici specialisti del massimo livello; e ancora, a fine giugno 2018, lo svolgimento a Trieste della Conferenza internazionale sulle nuove tecnologie marittime, evento di grande portata che si svolge con cadenza triennale e che “ritrova” sede nella nostra città dopo 30 anni, grazie al forte impegno di ATENA FVG, stavolta in collaborazione con il Distretto Tecnologico Cluster Mare TC-FVG.
Sottolineato anche l'intento di coinvolgere, per l'organizzazione delle mostre, la Fondazione FINCANTIERI, l'archivio del Lloyd Triestino, il Civico Museo del Mare, nonché, per l'insieme delle iniziative in programma, la Sezione di Ingegneria Navale del Dipartimento di Ingegneria ed Architettura dell'Università di Trieste, la SISSA e l'OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale).

Prima della firma dell'”Intesa”, l'Assessore Maurizio Bucci, sottolineando il notevole lavoro svolto, nel corso di appositi incontri tenutisi in Comune, per l'organizzazione di quest'ampia serie di eventi “che attireranno un'attenzione internazionale sulla natura e sulla vocazione marittima e cantieristica della nostra città e dell'area giuliana”, ha poi specialmente rimarcato come, ancora oggi “e forse non tutti lo sanno, l'ingegneria marittima e più ampiamente l'economia del mare possono offrire ai nostri giovani grandi opportunità di lavoro e di studio. Da cui l'importanza di 'azioni d'assieme' come queste che stiamo realizzando con ATENA e con l'Università”.
Dato questo che è stato pienamente confermato dal giovane ingegner Vittorio Bucci, docente – come detto - di Ingegneria Navale nel nostro Ateneo, che ha evidenziato come “ogni anno almeno 40 dei nostri giovani ingegneri navali, parecchi ancora laureandi, ci vengano, per così dire, subito “rubati” dalla Fincantieri per impiegarli nell'Azienda. Motivo questo non secondario per cui molti studenti di questo ramo vengono a iscriversi nella nostra Università!”
Il presidente ATENA FVG Paolo Frandoli, dal canto suo, ha tenuto a ricordare come la stessa Associazione, tra i ben 140 soci di Trieste conti molti giovani e studenti, proprio grazie alle sue intense attività di formazione e allo stretto legame con l'Università.

“E noi tutti abbiamo il preciso compito di indirizzare e accompagnare i nostri ragazzi verso obiettivi e traguardi seri e importanti per la loro vita e, di conseguenza, per lo sviluppo futuro della nostra città, poiché essi sono il futuro”, ha concluso, con convinzione e passione il Sindaco Dipiazza, prima di firmare l'”Intesa”. “E abbiamo davvero bisogno di queste figure, di queste professionalità, di ingegneri navali e di esperti di economia del mare, specialmente – ha detto il Sindaco - in un momento come questo, un momento straordinario nel quale Trieste sta riappropriandosi pienamente della sua antica cultura e vocazione marinara; ricco perciò di importanti prospettive future! Ringrazio per questo l'Assessore Bucci, l'ATENA, l'Università e tutti coloro che stanno lavorando in questa direzione.”

COMTS – FS



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