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Comunicati dell'Ufficio Stampa del Comune di Trieste

Trieste, 8/9/2017

FIRMATO DAI SERVIZI SOCIALI COMUNALI DEI TRE AMBITI DELL'UTI GIULIANA, DALL'IRCCS “BURLO GAROFOLO”, DALL'ASUITS E DAI RAPPRESENTANTI DEI PEDIATRI E DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE


UN PROTOCOLLO UNIFICATO PER LA PRESA IN CARICO, INTEGRATA E COORDINATA, DEI MINORI CON BISOGNI COMPLESSI


CON L'OBIETTIVO DI FORNIRE SERVIZI SEMPRE PIÙ PERSONALIZZATI E DI CREARE UNA RETE DI PROTEZIONE EFFICACE E COORDINATA, PER LA MIGLIOR CURA E ASSISTENZA AI BAMBINI E UN SOSTEGNO SEMPRE PIÙ FORTE ALLE FAMIGLIE


La condivisione di percorsi integrati ospedale-territorio per neonati, bambini e adolescenti ad alta complessità assistenziale: questo l'obiettivo del Protocollo di Intesa operativo firmato oggi nella sede dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Trieste dai vertici dell'IRCCS materno-infantile “Burlo Garofolo”, dell'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste (ASUITS) e degli Ambiti socio-assistenziali dell'UTI giuliana.

L'elaborazione del documento è stata sollecitata da una proposta dell'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trieste Carlo Grilli nel dicembre 2016, in sede di coordinamento delle Assemblee dei Sindaci della provincia di Trieste, con l'intento di fornire una precisa cornice operativa all'attività già svolta dai rispettivi servizi.
Si tratta in sostanza – come ha spiegato lo stesso Assessore Grilli aprendo l’incontro che ha fatto da “cornice” alla firma del documento - di “uno strumento operativo per l'identificazione precoce e la presa in carico integrata da parte degli Enti competenti, già alla nascita o nella prima infanzia, di bambini che presentano problematiche complesse, sanitarie e socio-sanitarie, al fine di garantire la continuità delle cure nelle varie fasi della crescita e di rispondere ai bisogni delle famiglie accompagnandole nei vari percorsi assistenziali, sanitari e sociali.”
“L'obiettivo è quello di fornire servizi sempre più personalizzati, tarati sulla base dei bisogni speciali differenziati, a prescindere dalle categorie cliniche; ma, nel contempo, altrettanto importante è l’intendimento – ha sottolineato ancora Grilli – di creare una rete di protezione efficace e coordinata fra tutti i possibili settori di intervento, che sia in grado in ogni momento e in ogni sede anche di fornire tutte le indicazioni necessarie, e non solo sanitarie, e di saper orientare e sostenere le famiglie in queste gravi circostanze, dimostrando loro, con fatti concreti, che le istituzioni sono vicine e non le lasciano sole ad affrontare la situazione”.

E proprio in tal senso questo Protocollo interviene ora a unire e a integrare funzionalmente due diversi protocolli precedenti, entrambi risalenti al 2010, l'uno di contenuti prettamente sanitari (fra il Burlo, l'Azienda Sanitaria e i Pediatri di Libera scelta), l'altro inerente le procedure comuni per l'attività socio-sanitaria integrata per bambini e ragazzi (sottoscritto dagli Ambiti socio-sanitari e dai Distretti, con l'adesione del Burlo). Diventando – il nuovo Documento - “uno strumento – così ancora l’Assessore Grilli, che per ciò ha ringraziato tutti gli Enti partecipanti e tutti i loro dirigenti, collaboratori e operatori – che consentirà di alzare ancor più il livello qualitativo di un ‘sistema di protezione’ che nel nostro territorio è già molto elevato ed efficace”.

Nella pratica, come si evince dal testo, il Protocollo si applica a quei minori che nascono o accedono al Burlo (tramite Pronto Soccorso, in regime ambulatoriale o di degenza ordinaria, Day Hospital o Day Surgery), o ai servizi dell'ASUITS o ancora agli ambulatori dei pediatri e dei medici di famiglia, con bisogni sanitari e socio-sanitari tali da richiedere una presa in carico integrata in collaborazione fra l'Ospedale pediatrico, l'Azienda Sanitaria, il medico curante e il servizio sociale del Comune di residenza.

L'Assessore Grilli ha concluso manifestando la propria grande soddisfazione per il raggiungimento e la “messa a punto” di questo significativo risultato conseguito unendo tutti gli Enti e le forze disponibili in questo campo, osservando infine come il Protocollo, oltre a fornire appunto una consolidata metodologia operativa integrata, consentirà anche di acquisire precocemente informazioni importanti sui neonati e i bambini con disabilità: dati che saranno molto utili agli Enti competenti per elaborare una casistica sulle diverse forme di disabilità e sull'andamento del fenomeno, così da poter meglio modulare i servizi sulle esigenze reali e personalizzate dei piccoli pazienti.

“La firma di questo Protocollo - ha dichiarato subito dopo il Direttore Generale dell’IRCCS “Burlo Garofolo” Gianluigi Scannapieco - è il frutto di un importante lavoro di squadra che consentirà di intercettare precocemente i bisogni e dare risposte rapide, integrate e appropriate non solo in termini sanitari ma anche e soprattutto di presa in carico dei bambini e delle famiglie, con un importante coinvolgimento dei Pediatri di Libera Scelta e dei Medici di Medicina Generale. Esso rappresenta un’ulteriore tappa del percorso di apertura al territorio che il “Burlo” ha intrapreso negli ultimi anni, sempre meno ospedale e sempre più “luogo di competenze”, nella convinzione che solo il lavoro in rete possa dare le risposte adeguate ai bisogni dei bambini, in particolare di quelli più fragili e delle loro famiglie. Ringrazio l’Assessore Grilli per aver fortemente voluto questo progetto, che dalla carta passerà adesso immediatamente sul campo”.

Sono seguiti gli interventi del Direttore Sanitario dell’ASUITS Emanuela Fragiacomo, in rappresentanza del Direttore Generale Nicola Delli Quadri impossibilitato a intervenire (“Il nuovo Protocollo costituirà un passo significativo per potenziare gli effetti dei diversi protocolli già esistenti e per riassumere, integrare e armonizzare tutti questi nostri ‘saperi’ e procedure, migliorando ulteriormente la qualità e la sicurezza delle cure e delle prassi assistenziali”), del Direttore dei Servizi Socio-Sanitari della stessa ASUITS Flavio Paoletti (“Una miglior organizzazione sarà di grande utilità a noi tutti per meglio aiutare i genitori a orientarsi nelle scelte da fare e indirizzarsi ai servizi più consoni”), del dott. Davide Franco in rappresentanza dei Pediatri di Libera Scelta e del dott. Dino Trento per i Medici di Medicina Generale, entrambi per sostenere l’importanza essenziale del maggior coordinamento possibile tra i diversi “segmenti” operanti nel settore; nonché – infine - dei responsabili dei Servizi sociali comunali dei tre Ambiti della UTI Giuliana – Ambito 1.2 Comune di Trieste (Ambra de Candido), Ambito 1.1 Comuni di Duino Aurisina, Sgonico e Monrupino (Giuliana Guglia), Ambito 1.3 Comuni di Muggia e San Dorligo-Dolina (Romana Maiano) - che hanno comunemente sottolineato il fondamentale ruolo dei Servizi sociali quale elemento rilevante di questa rete di organismi e di rapporti sempre più stretti e interconnessi, al servizio di chi ha più bisogno di cure e di aiuto.

protocollo d'intesa

COMTS – FS




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