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Comunicati dell'Ufficio Stampa del Comune di Trieste

Trieste, 21/8/2017

IL SINDACO DIPIAZZA HA CONFERITO IL SIGILLO TRECENTESCO DELLA CITTA' DI TRIESTE ALL'ATTORE, DRAMMATURGO E REGISTA DI ORIGINE TRIESTINA FINAZZER FLORY


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“E' con grande piacere che consegno il sigillo trecentesco di Trieste a un personaggio straordinario, quale Finazzer Flory, perchè abbiamo bisogno di ambasciatori che portino avanti nel mondo la cultura di questa città che sta vivendo un momento di grande ripresa e valorizzazione”. Con queste parole il Sindaco Roberto Dipiazza ha consegnato il riconoscimento stamane, nel Palazzo Municipale, all'attore, drammaturgo e regista di origine triestina, alla presenza del presidente del Teatro Stabile Rossetti, Sergio Pacor.
“La mia origine è triestina e devo molto a Trieste nell'ambito della personale formazione culturale, soprattutto per il metodo determinante che ho imparato proprio qui, basato sul rigore, sulla disciplina, sulla puntualità e sul rispetto per la storia – ha detto Finazzer Flory, ringraziando il Sindaco nel ricevere il riconoscimento -. Accolgo con gratitudine questa onorificenza proprio in nome di questi principi che mi accompagnano da sempre. Del resto triestini si nasce ma anche si diventa. E oggi si apre una strada nuova, un cantiere aperto a tutti, in particolare per i giovani, nella convinzione che la cultura sia portatrice di verità e figlia del tempo”.

Massimiliano Finazzer Flory, attore, drammaturgo e regista teatrale, è triestino da parte paterna da generazioni; il nonno era l’artista e pittore Eligio Finazzer Flori, le cui opere sono esposte al Museo Revoltella di Trieste; il padre, Fulvio Finazzer Flori, Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana e già Procuratore Generale presso la Procura Generale di Trieste. La sua attività si svolge a livello internazionale. Le sue opere sono state rappresentate in ben 40 Paesi del mondo. È l’artista italiano più rappresentato attualmente all’estero, e in questi anni ha dato un contributo fondamentale rappresentando la Farnesina per la promozione della italianità sul piano culturale attraverso la valorizzazione della lingua italiana e dell’arte all’estero.
Finazzer Flory vanta numerosi premi e onorificenze tra cui: nel 2002 riceve dal prof. Umberto Eco, presidente del Comitato scientifico, il Premio Speciale “PREMIO CENACOLO Editoria e Innovazione”. Motivazione: un modello di eccellenza e di integrazione tra produzione culturale e strategie di comunicazione. Nel 2007 La Fondazione Rotary International gli attribuisce il Paul Harris Fellow in segno di apprezzamento e riconoscenza per il suo tangibile e significativo apporto nel promuovere una miglior comprensione reciproca e amichevoli relazioni fra i popoli di tutto il mondo.Nello stesso anno gli viene conferita dalle autorità del Comune di Milano la Medaglia d’Oro di Benemerenza Civica Ambrogino d'Oro: in qualità di saggista, autore di teatro, editorialista e curatore di rassegne culturali ha fatto di Milano, in questi anni, il centro di una serie di eventi che coniugano partecipazione popolare e qualità di contenuto. Nel 2008 gli viene assegnato il Premio Nazionale di Poesia Lorenzo Montano per il suo Trittico sulla parola. Dal 30 ottobre 2008 al 30 maggio 2011 è stato Assessore alla Cultura del Comune di Milano. Inoltre gli viene conferito il Premio della Cultura nell'ambito del Premio delle Arti – XXII Edizione “per la preziosa politica culturale riferita proprio all’attività museale, orientata a gestire, servire e indicare; giacché con linee guida si è mosso per accogliere e sviluppare consapevoli processi comunicativi, e campionare i tiranti della gestione creativa internazionale”.Nel 2011 riceve un’Onorificenza dal sindaco di Miami Beach “per la diffusione della cultura italiana”. Nel 2013 gli viene attribuito il Premio Lions Pinocchio di Collodi “per il suo contributo alla valorizzazione e promozione della figura di Pinocchio nel mondo”.Nel 2017 riceve l’alta onorificenza “Premio Rosa Camuna 2017” dalla Regione Lombardia nell’ambito dell’eccellenza culturale finalizzata alla promozione del nostro Paese nel mondo.
La sua relazione con Trieste: negli anni ’90 fu autore e regista e conduttore per Tele 4 di Trieste di un format “per una nuova televisione” con la trasmissione televisiva “Personaggi e Opinioni” dal 1995 al 1999 portò a Trieste i più importanti leader del mondo economico, politico e sociale.
Ha debuttato al Teatro Piccolo di Milano con lo spettacolo su Rainer Maria Rilke promuovendo le Elegie Duinesi in Italia e in Europa e con successo a Parigi, Ginevra, al Castello di Duino e recentemente al Teatro Franco Parenti di Milano per l’anniversario. Ha attualmente inciso un audio istallazione che verrà donata al Castello di Duino come opera tesa alla conoscenza del territorio. Nel 2012 si è esibito, riscuotendo il tutto esaurito, presso la Sala Tripcovich a Trieste con il suo spettacolo di fama internazionale “I Promessi Sposi da Alessandro Manzoni”. Nel febbraio 2016 presso l’auditorium del Museo Revoltella ha celebrato il futurismo donando lo spettacolo “Gran Serata Futurista”.
È da anni socio onorario dell’Associazione degli Amici Triestini di Milano nell’ambito della quale ha partecipato con relazioni a favore di Trieste.
Per il suo impegno pubblico, civile e civico collabora in nome e per conto della Farnesina – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura nel mondo.
Nel 2011 nell'ambito del programma ufficiale del Comitato dei garanti per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia presieduto dal prof. Giuliano Amato per le celebrazioni dell’anniversario, ha diretto e interpretato “I Promessi Sposi” da Alessandro Manzoni. In scena in quattro continenti e in oltre 20 Paesi tra Europa, America, Asia e Australia. Nel 2013 ha rappresentato l’Italia negli Stati Uniti nell’ambito del “2013 Anno della Cultura Italiana negli USA” promosso dai governi dei due rispettivi Paesi con l’opera “Pinocchio. Storia di un burattino” da C. Collodi inserita nel programma ufficiale come progetto teatrale più diffuso nelle più importanti città e Stati. Nel 2014 ha realizzato a New York il cortometraggio sulla storia del Futurismo italiano ri-ambientata in USA. Nel 2015 con l’opera “Essere Leonardo da Vinci un’intervista impossibile” la biografia del genio, artista e scienziato (presentata in anteprima a Londra) è stato incaricato e ha rappresentato il Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano per EXPO 2015 in tutti i sei mesi di attività. Oltre in luoghi prestigiosi come: Teatro La Fenice - Venezia, Teatro Regio di Parma, Morgan Library - New York, Kennedy Center - Washington, American Conservatory Theater - San Francisco, Teatro Ermitage - San Pietroburgo, Petit Palais - Parigi, CERN - Ginevra, Clos Lucé nella dimora di Leonardo. Nel 2016, al Teatro Farnese di Parma, di fronte alla stampa internazionale ha interpretato l’opera “Verdi legge Verdi” con successo di critica. Con quest’opera rappresenta l’Italia per “Future Energy” EXPO 2017 ad Astana (Kazakistan).

Comts/RF

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