Retecivica del Comune di Trieste
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I comunicati dell'Ufficio Stampa
del C
OMUNE DI TRIESTE


Trieste, 1/3/2017

IL COMUNE APRE ALLA RACCOLTA GRATUITA DELLA LEGNA SECCA NEI PARCHI (FARNETO E VILLA GIULIA) DA PARTE DEI CITTADINI.

L'ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI E VERDE PUBBLICO ELISA LODI: UNA SCELTA DI VALENZA SOCIALE, CHE PUO' ESSERE UTILE A MOLTE FAMIGLIE MA ANCHE ALLA STESSA AMMINISTRAZIONE. TUTTE LE INDICAZIONI E LO SCHEMA PER LE DOMANDE SUL SITO DELLA RETECIVICA

Saranno pubblicati a partire da domani sul sito della Retecivica del Comune di Trieste (www.retecivica.trieste.it) - nella home page e nella sezione Verde pubblico - lo schema di domanda per richiedere l'autorizzazione alla raccolta di legna secca, nello specifico all'interno del Parco Farneto (pi noto ai triestini come Boschetto, n.d.r.) e del Parco di Villa Giulia, nonch tutte le informazioni necessarie e utili in merito (periodo e orari consentiti per la raccolta, modalit tecniche, prescrizioni e divieti, precauzioni ecc.).
E ci allo scopo di consentire questa attivit a tutti i cittadini che ne fossero interessati. Non si tratta, in realt, di una novit assoluta. L'art. 17 del vigente Regolamento comunale sul Verde gi prevede infatti la possibilit per chiunque di effettuare la raccolta e l'asporto di legna secca e/o di alberi schiantati al suolo all'interno dei due parchi in gestione al Servizio Spazi Aperti e Spazi Verdi Pubblici del Municipio, ovvero come detto - all'interno del Parco Farneto e di quello di Villa Giulia.
Il Comune per, come hanno spiegato oggi in una conferenza stampa l'Assessore ai Lavori Pubblici, competente per il Verde pubblico, Elisa Lodi e il dirigente dello stesso Servizio Francesco Panepinto, presente anche il presidente della VI Commissione Salvatore Porro, ha deciso ora di dare un maggior impulso a questa opportunit rispetto al passato, e di quindi di renderla maggiormente nota, in particolare dopo l'avvenuta approvazione da parte della Giunta della gratuit della raccolta andando a escludere le relative, e, va sottolineato, sempre necessarie autorizzazioni dal preesistente obbligo del versamento di una tariffa. Naturalmente stato rimarcato - le autorizzazioni saranno concesse esclusivamente per la raccolta di legno a uso familiare e non commerciale.
Vogliamo in tal modo valorizzare ha spiegato l'Assessore Lodi quella che riteniamo essere, specialmente in questo momento, anche una valenza sociale della raccolta del legno che, specie se gratuita - almeno per quanto concerne gli introiti comunali, restando peraltro ancora obbligatorio il bollo statale da 16 Euro per corredare la domanda -, pu costituire per molte famiglie che utilizzano questa modalit di riscaldamento una buona occasione di risparmio.
Inoltre ha detto ancora la Lodi la maggior diffusione di questa pratica apporter una serie di vantaggi per lo stesso Comune: i cittadini, raccogliendo e asportando la legna secca, cio i rami, le branche, gli alberi o loro parti morte o cadute, contribuiranno a ridurre la presenza di questa biomassa ormai inerte ma che costituisce un rilevante fattore di rischio per il pericolo di incendi, aiuteranno a mantenere un maggior decoro del bosco e delle sue vie e sentieri interni, spesso oggetto di lamentele da parte dei frequentatori, e faranno s, infine, che venga impiegata quale combustibile una risorsa altrimenti inutilizzata, derivante da una fonte naturale rinnovabile, e quindi con beneficio anche per la qualit dell'aria.

Il consigliere Porro, dal canto suo, si vivamente complimentato per il maggior rilievo che l'Amministrazione intende dare a una possibilit che pu interessare concretamente parecchie persone, come testimoniano anche le richieste gi in vario modo pervenute da parte di diversi cittadini.

Pi nel dettaglio, il dottor Panepinto ha spiegato quindi come l'attivit di raccolta verr ovviamente sottoposta ad alcuni necessari limiti: stagionali la raccolta sar consentita solo da ottobre a marzo per non disturbare i cicli vitali della fauna, orari si potr svolgere dalle 7.30 alle 17 anche per consentire un'opportuna diretta vigilanza da parte delle competenti Guardie Ambientali, e, naturalmente, inerenti gli oggetti stessi della raccolta che, per quanto sar consentito l'uso di motoseghe, non potr mai ovviamente coinvolgere, in nessun modo, le parti ancora vive delle piante. A ogni richiedente che otterr l'autorizzazione da parte del Comune comunque necessaria anche per non rischiare altrimenti di incorrere in un'eventuale denuncia per furto di quelli che sono comunque dei beni pubblici - sar inoltre assegnato un preciso lotto sul quale operare e consegnata una piccola mappa di riferimento. Le domande dovranno venir indirizzate al Servizio del Verde Pubblico del Comune, ma come detto tutte le necessarie indicazioni si troveranno sul sito della Retecivica.

COMTS FS

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