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OMUNE DI TRIESTE


Trieste, 25/10/2016

GRUPPO 78 ALLA MOSTRA DENOMINATA "ARTE/SCIENZA/TECNOLOGIA: LA ROBOTICA"-SALA UMBERTO VERUDA DAL 29 OTTOBRE AL 27 NOVEMBRE 2016

Mostra internazionale alla sala Veruda, Palazzo Costanzi, Piazza Piccola, 2, - Trieste
Inaugurazione sabato 29 ottobre 2016, ore 18,30
Fino al 27 novembre con orario : da luned a sabato 10.00/12.30 17.00/19.30
Domenica 10.00/12.30.
Promozione del Gruppo78, a cura di Maria Campitelli.
Con il contributo di: Comune di Trieste, Regione Attivit Produttive/Turismo, Fondazione CRTrieste
Con la collaborazione di: Universit di Trieste, divulgazione scientifica, Science Centre Immaginario Scientifico, SciFabLab ICTP, Progetto Pracc Comune di Muggia, teatro Miela, Mittelab, Science Industries
Con ladesione di Casa dellArte di Trieste, della Casa Totiana, di PoetronicArt


Dato linteresse suscitato dal progetto Arte/scienza/biotecnologia prodotto dal Gruppo78 nel 2015, riteniamo opportuno, di proseguire su questa tematica, dirottando nel 2016, lattenzione sul ruolo della robotica nellarte contemporanea. In un momento in cui la robotica in tutte le sue forme, da quella industriale a quella medica, da quella personale e di massa alla domotica, pervade la societ contemporanea in un crescendo esponenziale, appare di grande interesse avviare uninvestigazione, se pure circoscritta ad una manifestazione temporanea, in questo specifico settore. Tenendo conto anche - nel pregresso storico, letterario, mitologico,- dellantica aspirazione a replicare luomo, allautomatismo, mentre oggi si costruiscono forme di vita artificiale che sostituiscono quelle naturali in un ridimensionamento antropologico capace di modificare pratiche e consuetudini millenarie, irrompendo nellassetto sociale. Con lesplosiva evoluzione tecnologica, intimamente legata allevoluzione biologica, si prospettano infatti nuove e diverse possibilit di vita, anche al di l del nostro pianeta, in una dimensione post o trans umana.


Il progetto comprende Innanzi tutto una mostra internazionale alla Sala Veruda di Palazzo Costanzi
Vi approdano sia artisti che affrontano i mezzi meccatronici sia quelli che con mezzi pi tradizionali, quali pittura, fotografia, sinterrogano sui mutamenti che scienza e tecnologia producono nel mondo unendoli a considerazioni socio/filosofiche /antropologiche. Sul primo versante troviamo gli sloveni Borut Savski e Stephan Doepner entrambi appartenenti al collettivo Cirkulacjia2: investigano concretamente le possibilit motorie di oggetti, come ad esempio Lalbero della vita di Borut Savski realizzato con meccanismi elettronici che si rifanno ai cosiddetti principi BEAM della robotica, cio biologia, elettronica, estetica e meccanica, servendosi soprattutto della meccanica quantistica. Stephan Doepner invece produce robot sonori semoventi, ma anche libri meccanici o intallazioni attinenti la vita quotidiana, impiegando elettrodomestici di cui analizza i meccanismi per ribaltarne luso, secondo unantica prassi dellarte.
Una presenza eccezionale di questa mostra il francese, naturalizzato inglese, Patrick Tresset, ideatore di robot-disegnatori che con perizia artistica e sorprendente capacit di lettura introspettiva, chiaramente legata al suo creatore, disegnano i ritratti delle persone che si collocano davanti alla video-camera ad esso collegata . A Trieste porta linstallazione Human Study- La Vanit, ossia il Robot Paul IX che con piglio nervoso riproduce una natura morta posta davanti a lui, trasmessagli via telecamera. Sintitola La Vanit perch il concetto trattenuto dagli oggetti della natura morta - un teschio, una lattina schiacciata, dei papaveri secchi, un lucida conchiglia, - parla della brevit delle vita, delleffimero della festa che finisce, una sorta di memento mori.
Al regno della robotica si unisce il robot ApRO (Architecrtural Painting Robot) del prof. Paolo Gallina, docente di robotica allUniversit di Trieste, realizzato con il concorso di un dottorando. Il progetto interdipartimentale ApRO, spiega il prof Gallina, intende sviluppare un sistema automatizzato(robot) di decorazione di grandi superfici (murales) attraverso movimentazione di una pistola a spruzzo (areografo) montata sulla flangia di un robot antropomorfico. Apro si propone come prototipo dimostrativo ambendo ad esplorare cifre stilistiche legate alla tecnologia e indagandola possibilit di sperimentare nuove sintassi espressive. Appare di grande importanza linserimento nella mostra di questo progetto universitario triestino che viene a ribadire, con un diretto intervento sul campo, il legame fondante tra arte/scienza/tecnologia, su cui si basa tutto il progetto.
Accompagna lesposizione delle opere robotiche una serie di video che attestano alcune celebri performances di protagonisti internazionali di questo straordinario settore creativo. Di Marcel L Antunez Roca, lo spagnolo che come Stelarc ha lavorato soprattutto sulle possibili trasmutazioni del corpo umano, ci sar Afasia storica performance meccatronica del 1998, pluripremiata, rielaborata negli anni successivi, in cui lartista il protagonista assoluto realizzando con lexoskeleton (robot) indossato, tutti gli effetti teatrali sono-visivi e motori. E alcuni video che si riallacciano alla biorobotica, o biotech art recente corrente di ricerca che tende a fondere biologia con tecnologia, come il video che propone il primo insetto cyborg della storia (uno scarafaggio) dello statunitense Garnet Hertz, Autopoiesis e Abiopoiesis Microbiome di Ken Rinaldo, affascinato dalle culture batteriche che condizionano il tempo, il gatto robotico che desidera catturare un pesce elettronico di France Cadet ed infine lo straordinario spettacolo Inferno del canadese Bill Vorn che rivisita latmosfera dellinferno dantesco con 25 performer dotati di exoskeleton che generano i movimenti dei performer, in una danza infernale.
C poi il gruppo degli artisti che scelgono altri media per ragionare sul tecno-destino delluomo, a partire da Walter Bortolossi, grande narratore di tutti gli aspetti dello scibile umano, che ha realizzato un grande quadro intitolato La partita appositamente per questa mostra. Ci sono le ricerche sul superuomo meccanizzato di Erika Stocker Micheli, e anche le perplessit, le riserve etico/sociali di fronte allavanzamento meccatronico a scapito dellumano, espresse da Lucio Perini, da Pierre Zufferey, le macchine ambigue ed inutili di Giordano Rizzardi che in qualche modo evocano gli automi, linterrogativo sulla capacit sentimentale dei robot posto da Lucia Flego, cui si contrappone il cuore bianco, privo di sangue, del robot trasparente di Barbara Romani, mentre il fotografo Luigi Tolotti evoca personaggi mutanti ispirandosi al celebre film Metropolis di Fritz Lang (1926) e Isabel Carafi accorpa i robot ai grattacieli americani in unidea invasiva della domotica.,ed altri ancora.
Le Associazioni Mittelb e Science Industries, costituite da giovani scienziati, allargano il campo dalle ricerche robotiche, di cui portano testimonianze, ad altri ambiti di conoscenza come ad esempio le onde gravitazionali di cui si occupa in particolare Erik Romelli.

artisti partecipanti alla mostra:
Serena Bellini, Walter Bortolossi, France Cadet, Isabel Carafi, Manolo Cocho, Bruna Daus, Stefan Doepner, Cecilia Donaggio Luzzatto Fegiz, Luciana Esqueda, Fabiola Faidiga, Lucia Flego, Sadam Fujioka, Guillermo Giampietro, Garnet Hertz, Max Jurcev, Marcel L Antunez Roca, Nadja Moncheri, Lucio Perini, Paola Pisani, Betta Porro, Ken Rinaldo, Giordano Rizzardi, Barbara Romani, Daniel Romero Nieto, Borut Savski, Erika Stocker Micheli, Luigi Tolotti, Bill Vorn, Pierre Zufferey, Elisa Zurlo, Associazioni Mittelb, Science Industries
con la partecipazione del prof Paolo Gallina, assieme a Lorenzo Scalera e Stefano Seriani.


Eventi collaterali, performances, incontri/dibattito:
5 novembre : Robotanica, full immersion sono-visiva-meccatronica, con Cirkulacija 2, collettivo di Lubiana, ore 19,00, Sala del Giubileo, Riva tre Novembre, 9, Trieste
11 novembre : inaugurazione mostra personale di Cecilia Donaggio Luzzatto Fegiz, Fe(MALE), ore 18,30, Museo Car, via Roma, 9- Muggia(TS), con la collaborazione di Max Jurcev e di SCI FAB LAB; Intervento performativo di Betta Porro
13 novembre, workshop per ragazzi, ore 15, al Science Centre Immaginario Scientifico, via Massimiliano e Carlotta, 1, Grignano (TS)
Ore 18, mini Screening Festival Arts Based Research, la ricerca video internazionale a cura di Martin Romeo
Ore 20.30, Symposium, performance multimediale di Guillermo Giampietro
16 novembre, inaugurazione mostra personale di Elisa Zurlo, ore 18,30. Envision, body political, pad. I ex O.P.P.
19 novembre, ore 19,00, Reduplicants, la prima performance di danza aumentata" dellartista giapponese Sadam Fujioka con il performer/danzatore Kaartik, Teatro Miela, largo Duca degli Abruzzi, 3, Trieste.
8, 15, 22, 24 novembre, incontri con il prof. Emerito di Teoria dellInformazione dellUniversit di Trieste Giuseppe O.Longo, con il prof Paolo Gallina, docente di robotica e Meccanica applicata dellUniversit di Trieste, con il prof Giuseppe Mussardo, direttore del Laboratorio Pluridisciplinare della SISSA e con lartista Walter Bortolossi.

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