La storia del "Jolly"

La storia del Jolly



Il Pattinaggio Artistico "Jolly" ebbe ufficialmente i natali il 10 aprile 1973, grazie all'entusiasmo di uno sparuto gruppo di genitori che desideravano far proseguire l'attività rotellistica ai propri figli, usciti dal Centro federale.

Il "Jolly" fu fondato da :

Giuseppe Levi, Giuseppe Gregori, Luciano Vercon, Stelio Razza , Giacomo Varani, Argeo Rutar, Gianfranco Coretti, Armando Serri, Luciano Pizzamus.

L'Associazione, nata senza sede, senza pista d'allenamento, senza fondo cassa, riuscì ben presto ad organizzarsi; con la serietà, la tenacia, l'abegazione dei dirigenti, dei tecnici e dei soci, e all'esperienza dell'ex-Presidente del Comitato regionale F.I.H.P., Giuseppe Levi: in poco tempo ottenne il necessario per sopravvivere sapendo oltrepassare ogni ostacolo e raggiungendo mete insperate in campo costruttivo, sociale e tecnico. Avuto in affitto l 'impianto sportivo dell 'Esso Club, i dirigenti in carica,lavorarono di braccia e di....tasca, realizzando in pochi mesi una vera pista di pattinaggio che fu inaugurata dalle Autorità locali il 3 novembre 1973.

I ragazzi del Jolly formarono una squadra link ad una foto e, pur allenandosi su un campo di dimensioni ridottissime, seppero farsi onore nelle competizioni federali e nei Giochi della Gioventù: la miglior atleta, Miriam Gregori, si laureò infatti campionessa provinciale nella categoria Esordienti dopo aver vinto la fase comunale dei Giochi della Gioventù.

Il Sodalizio, pur presentandosi ai vari campionati con pochissimi atleti, si piazzò al 64esimo posto nella classifica del campionato nazionale di Società.

Nel 1974 il "Jolly", potendo usufruire di una pista regolamentare, vide aumentare notevolmente il numero degli iscritti e la sua partecipazione alle gare fu cospicua : tre titoli provinciali ( Ceglar-Bubnic, Busico-Fiumana, Vercon-Cucinella ) e un titolo regionale ( Busico-Fiumana ) premiarono la costanza e la serietà del Sodalizio, che si classificava al ventesimo posto fra tutte le Società Italiane.

Nel 1975 ci fu l'esplosione : cinque titoli provinciali ( Bubnic, Rech-Apollonio, Vercon-Cucinella, Ceglar-Bubnic ), nonchè molteplici piazzamenti d'onore davano al "Jolly" il titolo ufficioso di campione provinciale. Ai campionati regionali, presenti 18 Società, fu ancora il nostro Sodalizio a dominare, conquistando anche qui il titolo ufficioso di campione del Friuli-Venezia Giulia con tre medaglie d'oro ( Bubnic, Ceglar-Bubnic, Vercon-Cucinella ), quattro d'argento, tre di bronzo. Ai Campionati Nazionali la nostra Associazione si distingue nelle Coppie e nella Danza, ottenendo in tali categorie un terzo, un settimo, un nono e un decimo posto.

Giungevano i primi risultati tecnici apprezzabili e sorgeva, poco a poco, l'impianto sportivo di via Giarizzole realizzato quasi completamente con mezzi propri. Il Sodalizio si dava un volto organizzando oltre a vari campionati provinciali ,regionali, tornei e trofei, tre campionati italiani ed uno europeo e ricevendo incondizionati elogi per la perfetta funzionalità.

Nel contempo l 'impianto si arricchiva di due regolari piste di pattinaggio, delle quali una coperta, di una sala riunioni, di un bar sociale, di vari servizi.

Nel mentre i dirigenti erano indaffarati nella rifinitura della nuova pista (la seconda) giungeva il comunicato ufficiale della Federazione: il Pattinaggio Artistico "Jolly" si trovava all'ottavo posto nella classifica nazionale di Società su ben 186 partecipanti, pur essendo privi di atleti di categorie seniores e nazionale. Non è stato un trionfo, ma un successo che ha premiato l 'abnegazione degli atleti, dei dirigenti e soprattutto degli allenatori. Durantequell'annata sportiva furono conseguite anche notevoli affermazioni nelle competizioni extra - federali, cioè Giochi della Gioventù, seconda edizione del Trofeo Jolly, Trofeo Giardino Excelsior, Coppa XXX Artigianato Triestino, Incontro Internazionale con il Trbovlje di Lubiana.

L'attività dell'anno 1976 prevedeva, la partecipazione ai campionati e la presenza dei nostri colori a tutte le gare, ma soprattutto è iniziava quell'attivitą corale che tante soddisfazioni ha dato atutti gli atleti del "Jolly" : gL'attivitą spettacolo, allora detto Saggio, rivolto alla cittadinanza, teso a far capire e ad amare questo sport, mostrandone la bellezza, la difficoltà, la serietà della preparazione.

La direzione del "Jolly" pretendeva e pretende dai propri iscritti massima educazione, reciproco rispetto,volontà ferrea. In quell'anno si sono raggiunti i 180 aderenti, una quantitą inimmaginabile di ragazzi che correvano contemporaneamente sulle rotelle in evoluzioni sperracolari, permettendo al "Jolly" di presentare al pubblico triestino, italiano ed austriaco degli spettacoli entusiasmanti.

Sono passati 27 anni dalla nostra nascita, tre lustri zeppi di affermazioni e di soddisfazioni, ma anche di grandi responsa bilità e di notevoli sacrifici. In questo periodo abbiamo impiegato tutte le nostre energie fisiche e intellettuali, affinchè il "Jolly" si affermasse in ogni campo: sociale, tecnico, costruttivo. Non è stato facile, abbiamo sofferto contrarietà di ogni genere e gli aiuti economici sono stati pochi e scarsi, ma la tenacia che ci caraterizza ci ha consentito di ovviare ai periodi bui e di continuare con orgoglio il nostro cammino.

Oggi portiamo ben alto il nome di Trieste sportiva, non solo in Italia, ma in tutto il mondo. La reputazione di Società modello ha varcato già da molto i confini regionali e non c'è Sodalizio europeo che non cerchi di carpire qualcosa dallnosto tipo di organizzazione, sia nell' area tecnica che in quella sociale.
Noi non nascondiamo nulla, siamo qui e chi vuole sa dove trovarci.



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