Bora soffio d'amore viene realizzato dopo aver rivisitato la narrativa mitologica e leggendaria di
Trieste e del
Carso, nella varietà dei suoi paesaggi.
Il tema principale è la
Bora, vento allegro, burlone , un po' ribelle, che riesce a mutarsi in rabbia incontenibile, in silente sofferenza, in pacata rassegnazione, fino a raggiungere l'imponente maestosità.
Tra le pietre del Carso, dove turbinano venti e le nuvole, che lasciano spazio alla fantasia, spiccano gli splendidi colori del sommacco; nei boschi di querce e di castani , si incontrano le Vile, fate che danno origine alle gocce di rugiada, ed il Piccolo Popolo dei Coboldi; il cielo e il mare di un azzurro unico si fondono sulla linea dell' orizzonte.
Un centinaio di atleti, tra cui sette campioni del mondo, provenienti da varie parti della nostra regione, dal Veneto e dall' Emilia Romagna, vengono riuniti e guidati nelle coreografie dal pluricampione del mondo e attuale coreografo della Nazionale di Pattinaggio Artistico
Sandro Guerra, e da
Mario Vitta, regista di tante manifestazioni di notevole importanza.
Il connubio di più discipline sportive, sapientemente fuse in un vorticoso veleggiare di variopinti costumi, viene messo in risalto dalle musiche arrangiate ad hoc dal poliedrico compositore
Lorenzo Castellarin.
e.l.v.torna su