marzo 2009


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Se chiedi ad un atleta, ad un genitore, ad un collega di lavoro chi è il Maestromario ottieni le risposte più diversificate a dimostrazione della sua poliedrica personalità, ma tutti concordano nel dire che è uno che afferra l'impossibile. Ha allenato campioni del mondo e ragazzi imbranati, che faticavano a vivere la loro adolescenza, convincendoli che era possibile. Ha lavorato ore e ore ad elaborare schemi per spettacoli che poi ha disfatto il mattino, dopo una notte insonne in cui ha deciso di cambiare tutto, trovandosi poi a dover convincere un centinaio di atleti che andava bene così. Ha elaborato con meticolosa creatività i "dischi" di campioni del mondo; li ha motivati quando, spossati dalla fatica, volevano buttare tutto alle ortiche. Ha fatto appendere bimbetti ed atleti muscolosi alla "corda" spiegando le dinamiche delle forze che entrano in gioco quando si compie una rotazione. Ha fatto danzare sui pattini ragazze bellissime, timidi giovanotti ingessati, campioni del mondo, adulti alla prima avventura sulle rotelle, mettendo insieme cast di attori e pattinatori disposti a tutto pur di partecipare. Mario, come si fa a spiegare chi è Mario? Bisogna lavorare con lui per capirlo, bisogna parlare con lui per sapere quanto amore abbia per questa disciplina sportiva poco nota al grande pubblico. Quando lui parla i profani capiscono, ma anche i grandi del pattinaggio su ghiaccio, quali Alexej Mishin, scoprono che quest'uomo è un mago delle trottole e dei salti e che usa da anni strumenti all'avanguardia anche per il pattinaggio olimpico. Chi è Mario? Ai lettori scoprirlo, noi che lo conosciamo gli auguriamo e ci auguriamo altri quarant'anni così. Avanti tutta Maestromario!!! mt |