trieste 20/11/2017

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Viaggiare... studiare / studio nella Ue

INFO PRATICHE, INDIRIZZI

Il diritto di studiare, formarsi e fare ricerca--------------------------------------------------------------------------
PARITA’ DI TRATTAMENTO
La parità di trattamento si basa sul principio per cui l’istituto del paese ospitante deve accogliere lo studente di un altro Stato dell’Unione alle stesse condizioni fissate per i cittadini nazionali. Non possono essere applicate pratiche discriminatorie come, ad esempio, imporre spese di iscrizione ai corsi più elevate di quelle chieste ai cittadini nazionali. Anche sul fronte dei diritti, se ai cittadini del paese ospitante viene concessa una borsa per coprire le spese di iscrizione essa deve poter essere attribuita anche agli altri cittadini comunitari secondo le stesse modalità. La parità di trattamento copre le spese di iscrizione, ma non comprende le cosiddette borse di studio “di sostentamento” destinate ad aiutare gli studenti a vivere nella città dove risiede l’istituto. Gli Stati membri sono tuttavia liberi di decidere di propria iniziativa di assegnare delle borse di sostentamento o degli aiuti finanziari similari a dei cittadini stranieri residenti sul proprio territorio.
Il principio della parità è applicabile in tutti i paesi dell’U. E. anche se le condizioni d’accesso possono variare sensibilmente da un paese all’altro.Ad es. la padronanza della lingua può costituire in certi casi un requisito di accesso all’insegnamento. In certi Stati può essere richiesto un esame per verificare le conoscenze linguistiche degli studenti provenienti da altri paesi.
DIRITTO DI SOGGIORNO
Agli studenti italiani che desiderano seguire in un altro Stato membro studi per meno di 3 mesi (ad es. per un corso di lingua) è sufficiente possedere una carta di identità o un passaporto validi. In certi Stati membri occorrerà comunque segnalare la presenza alle autorità locali. Chi intende seguire un periodo di studi superiore ai 3 mesi in un altro Stato membro può beneficiare del diritto di soggiorno in quello Stato a patto che sia iscritto a un istituto riconosciuto e disponga di una assicurazione malattia adeguata e di risorse sufficienti per non pesare sull’assistenza sociale del paese ospitante. Rispettate queste regole, le autorità rilasciano la carta di soggiorno per i cittadini di Stati membri dell’U. E. La validità della carta può essere limitata al periodo del corso o della formazione. Nel caso in cui il periodo sia di alcuni anni, la carta di soggiorno potrà avere una validità di un anno ed essere rinnovabile automaticamente.
RICONOSCIMENTO DEI DIPLOMI
Rispetto al passato molti progressi sono stati fatti per quanto concerne il riconoscimento dei diplomi. La questione fondamentale riguarda il riconoscimento nel proprio paese di origine del diploma ottenuto in un altro Stato membro onde evitare di dovere rifare in tutto o in parte la formazione nel proprio paese per accedere al mondo del lavoro.
Riconoscimento accademico Con questo riconoscimento, un diploma rilasciato in uno Stato membro si considera equivalente, totalmente o parzialmente, a quelli rilasciati in un altro Stato membro al fine di consentire al titolare di proseguire tutta o parte della formazione fuori dal suo paese senza venire penalizzato.
Il riconoscimento accademico è spesso difficile da mettere in pratica tenuto conto della diversità dei corsi di studio e dei diplomi. Gli studenti che beneficiano del programma Erasmus hanno diritto di vedere riconosciuto senza alcuna riserva, sia per gli esami che per altre valutazioni, da parte dell’Università del paese di origine, il periodo di studi compiuti all’estero anche se il programma di studi è diverso. Nel contesto di Erasmus, numerose università utilizzano un sistema europeo di attribuzione e di trasferimento di “crediti” (“ECTS”). Questo programma ha lo scopo di facilitare il processo di riconoscimento accademico fra istituti partecipanti, grazie a una maggiore trasparenza dei programmi di studio e all’utilizzazione di un sistema di “pagelle”. Per delle informazioni complementari al riguardo, sarà bene rivolgersi a uno dei centri nazionali di informazione sul riconoscimento accademico (NARIC). - vedi più avanti sotto “INDIRIZZI UTILI”
Riconoscimento professionale Consiste nel riconoscere un diploma rilasciato in uno Stato membro per consentire di esercitare la professione in un altro Stato membro quando questa sia regolamentata. Il principio fondamentale è che qualsiasi cittadino europeo pienamente qualificato ad esercitare una professione nel proprio paese di origine, è abilitato ad esercitare la stessa professione anche nello Stato di accoglienza.

La Comunità Europea ha adottato misure che consentono ormai a ogni cittadino della Ue di far valere il proprio diploma a fini professionali in ogni Stato membro. Si tratta di tutti i diplomi che abilitano a professioni regolamentate, per le quali cioè esiste un ostacolo giuridico alla mobilità. Queste professioni sono quelle alle quali non si può accedere senza essere titolari di un diploma, di un titolo di studio, di un certificato o di una qualifica particolare.
Le formalità da espletare A livello comunitario esistono regole e procedure per favorire il riconoscimento dei diplomi. E’ stato previsto un sistema generale di riconoscimento delle qualifiche che abilitano alla maggior parte delle professioni regolamentate. La domanda di riconoscimento deve essere presentata presso le autorità competenti dello Stato membro di accoglienza. In caso di risposta positiva si potrà cominciare subito ad esercitare la professione. In certi casi il raffronto tra la domanda e il livello di formazione previsto nel paese di accoglienza per quel dato tipo di professione potrà far emergere differenze in termini di durata o contenuto della formazione. Lo Stato ospite potrà allora chiedere un’esperienza professionale che completi la formazione, un tirocinio di adeguamento o il superamento di un test attitudinale.
Per sette professioni (medici generici e specialisti, infermieri, dentisti, ostetriche, veterinari, farmacisti e architetti) è ormai operante un meccanismo di riconoscimento automatico dei diplomi e delle qualifiche. Se la professione che si intende svolgere non è regolamentata nello Stato di accoglienza non è necessario alcun riconoscimento del vostro diploma. Non possono quindi essere frapposti ostacoli giuridici alla formazione o alle qualifiche.
La sicurezza sociale I regolamenti comunitari garantiscono una certa tutela nel campo della sicurezza sociale, soprattutto per quanto riguarda l’assistenza sanitaria agli studenti che soggiornano o risiedono in un altro Stato membro della Ue. Questa tutela si applica solo agli studenti che sono cittadini di uno Stato membro coperti da assicurazione in un regime di sicurezza sociale per lavoratori dipendenti o autonomi, oppure che sono familiari di tali cittadini. Si consiglia di chiedere all’ente assicurativo del paese di origine (In Italia l’INPS) se le condizioni richieste dal paese di destinazione sono soddisfatte.
Chi risiede nello Stato membro in cui studia ha il diritto di beneficiare di tutta l’assistenza sanitaria prevista dalla legislazione del paese. Occorre, però, espletare prima alcune formalità sulla base del formulario E 109 (rilasciato dall’ente di sicurezza sociale). Tale formulario va presentato presso l’ente assicurativo contro le malattie del paese dove si effettuano gli studi.
Chi non risiede nello Stato membro in cui studia ma vi soggiorna temporaneamente, ha diritto a beneficiare di tutti i trattamenti immediatamente necessari e deve presentare il formulario E 111. Occorre dotarsi del formulario prima della partenza e presentarlo all’ente assicurativo del paese di accoglienza. Per tutte le cure e i trattamenti che non sono immediatamente necessari occorre un’autorizzazione preventiva (formulario E 112) oppure bisognerà rientrare nello Stato membro di origine. Nel caso in cui i costi di assistenza sanitaria non siano coperti dall’organismo assistenziale di provenienza per una parte del soggiorno all’estero potrà essere richiesto di contrarre un’assicurazione privata.
I ricercatori In linea generale l’accesso alla formazione attraverso la ricerca e la mobilità dei ricercatori in Europa, senza discriminazioni né rispetto al paese di origine né rispetto al paese di accoglienza, è un diritto sancito sia attraverso strumenti nazionali (finanziamenti, borse, sovvenzioni) sia con strumenti comunitari. Tuttavia, a seconda delle legislazioni nazionali e del livello dei ricercatori (dottorandi, titolari di diplomi di studio post-universitari, ricercatori di ruolo) questi contratti possono essere:
a) contratti di borsa di studio, a cui si applica il regime degli studenti;
b) contratti di lavoro a tempo determinato, a cui si applica il regime dei lavoratori dipendenti;
c) contratti di prestazione di servizi, a cui si applica il regime dei lavoratori autonomi.
In ogni caso le sovvenzioni finanziarie concesse ai ricercatori sono da considerarsi redditi soggetti alle normative in materia tributaria e fiscale del paese di accoglienza e/o di origine.

I programmi comunitari----------------------------------------------------------------------------------
PROGRAMMA LEONARDO DA VINCI
Riguarda la formazione professionale iniziale, continua e per tutto l’arco della vita. Fornisce il sostegno a progetti pilota e a programmi di collocamento e di scambio presentati in collaborazione da organismi di formazione, università ed imprese provenienti normalmente da almeno 3 Stati membri (in certi casi è possibile anche 2 partecipanti di 2 stati membri diversi).
Le proposte vengono esaminate da organismi nazionali o dalla Commissione europea. L’obiettivo dei progetti deve essere quello di offrire ai beneficiari la possibilità di completare o migliorare la formazione professionale, studiare le nuove tecnologie, scoprire nuove modalità di funzionamento e di organizzazione del lavoro.
I privati, per poter partecipare ai collocamenti gratuiti presso un altro partecipante o agli scambi sostenuti dal programma LEONARDO DA VINCI, devono rivolgersi ad un organismo di formazione, un’università o un’impresa che partecipi al progetto oppure ai servizi di assistenza elencati in fondo alla presente guida.
Ammessi a beneficiare del collocamento gratuito presso uno dei partecipanti del programma sono i giovani in formazione iniziale con meno di 28 anni. Il collocamento avverrà, ad esempio in una scuola, in un centro di apprendistato o in un’impresa. Questi collocamenti possono essere di breve durata (da 3 a 12 settimane) o di lunga durata (da 3 a 9 mesi).
Anche i giovani lavoratori o disoccupati possono chiedere di essere collocati per una durata da 3 a 12 mesi in un’impresa, in un centro di apprendistato o di formazione. I collocamenti consentiranno di acquisire una qualifica professionale complementare o un’esperienza qualificante riconosciuta. Nel caso di giovani universitari o giovani diplomati, i collocamenti avvengono presso imprese, si integrano in progetti transnazionali di qualificazione professionale e si inseriscono nel quadro di collaborazione fra imprese e università. Ammessi a beneficiare degli scambi (intesi come mobilità vera e propria e come scambi di esperienze e “know-how” tra imprese e organismi di formazione) sono i responsabili della formazione, gli ideatori ed i gestori dei programmi di formazione. Gli scambi possono riguardare l’adeguamento della formazione professionale iniziale all’evoluzione delle tecnologie e alle trasformazioni nell’organizzazione del lavoro, la diffusione di esperienze e di “know how”, il miglioramento della cooperazione tra università, centri di formazione e imprese.
Ai programmi di scambi possono partecipare anche addetti delle imprese e addetti delle università o degli organismi di formazione. Tali programmi consentono ad addetti nella formazione di recarsi in una piccola o media impresa e, d’altro lato, a responsabili delle risorse umane della formazione, a specialisti dello sviluppo e dell’applicazione delle di seguire un corso di formazione complementare o di perfezionamento presso un’università. I responsabili della formazione presso le imprese, le Camere di commercio, i sindacati o le associazioni professionali possono partecipare a scambi tra organismi volti al trasferimento di conoscenze ed esperienze fra piccole imprese tra di loro e fra piccole e grandi imprese.
Gli specialisti della formazione linguistica, all’interno delle imprese e in istituti specializzati nell’insegnamento di lingue, possono beneficiare dei programmi di scambio comprendenti visite di preparazione e soggiorni di studio o aventi lo scopo di contribuire ad uno scambio di esperienze nell’ambito della formazione in lingue straniere. Questi ultimi programmi si rivolgono in particolare a rappresentanti di piccole imprese, organizzazioni professionali e settoriali, autorità pubbliche, parti sociali, organismi di formazione e università, e docenti nel settore linguistico.

PROGRAMMA SOCRATES
Il programma comunitario SOCRATES è diretto a sviluppare la dimensione europea dell’istruzione. Con questo programma gli studenti universitari possono usufruire degli scambi previsti nel quadro di ERASMUS o partecipare alla cooperazione tra istituti scolastici (programmi COMENIUS e LINGUA) e agli scambi nel settore linguistico (programma LINGUA).
PROGRAMMA ERASMUS. Possono avvalersi del programma di mobilità SOCRATES/ERASMUS quegli studenti iscritti in un istituto che abbia sottoscritto un accordo di scambio con un istituto di un altro Stato membro. Occorrerà quindi informarsi presso l’istituto di origine se esiste un tale accordo.
Gli studenti che partecipano al programma, oltre al diritto al riconoscimento accademico, hanno il diritto di non pagare alcuna tassa di iscrizione all’istituto ospitante. L’istituto ospitante non può infatti richiedere alcun versamento per corsi, esami, utilizzazione di laboratori e accesso alla biblioteca. Al contrario l’istituto di origine può continuare a riscuotere le tasse di iscrizione dai propri studenti anche se si trovano all’estero. Allo stesso modo il periodo trascorso nell’istituto di un altro paese non interrompe il diritto a riscuotere borse e finanziamenti nazionali nello Stato di origine. Nel quadro di ERASMUS è possibile ottenere delle borse finanziate dall’U.E., destinate a coprire una parte delle spese legate alla mobilità (spese di viaggio, preparazione linguistica, costo della vita più elevato nel paese di destinazione).
A seconda dei casi, sono previste forme di assistenza nella preparazione linguistica e nell’organizzazione pratica del soggiorno da parte degli istituti di origine e di quelli ospitanti. Misure di sostegno specifiche sono previste per i disabili.

PROGRAMMA COMENIUS
Chi frequenta la scuola può beneficiare degli accordi di collaborazione tra istituti scolastici nel quadro del programma COMENIUS. Si tratta di accordi in base ai quali scuole di almeno tre Stati membri diversi lavorano su progetti pedagogici europei volti a sviluppare i contatti fra allievi di paesi diversi e a promuovere la cooperazione fra le scuole.
PROGRAMMA LINGUA
Gli studenti con meno di 14 anni possono beneficiare di scambi a scopi linguistici nel quadro del programma LINGUA e partecipare ad uno scambio nell’ambito di un progetto pedagogico comune al quale partecipa la scuola di origine e quella di un altro paese.
Misure in favore degli insegnanti Anche i futuri insegnanti di lingue possono beneficiare di una borsa di assistente LINGUA per periodi che vanno da 3 a 8 mesi in un istituto di insegnamento o di formazione di un altro paese. Gli insegnanti universitari o di istituti di insegnamento post-universitari possono usufruire di una mobilità di breve periodo (da una a otto settimane) in un istituto di un altro paese che partecipa al programma e ricevere una borsa corrispondente a tale periodo. Esiste, anche, un numero molto più ristretto di borse assegnate secondo criteri molto selettivi per i periodi di soggiorno all’estero più lunghi. Anche gli insegnanti delle scuole medie e superiori possono usufruire di scambi (con relative borse) per partecipare ad attività educative in una delle scuola straniere associate ai progetti COMENIUS o LINGUA. Sono previste anche borse per consentire agli insegnanti di partecipare ad attività di formazione continua.

Gli insegnanti di lingue straniere, i professori che hanno interrotto la carriera e desiderano riprendere la professione, gli insegnanti di altre materie che si riqualificano nell’insegnamento di lingue, ispettori, consiglieri pedagogici nel settore delle lingue straniere o formatori di insegnanti di lingue possono ricevere un aiuto per un tirocinio o altre attività di formazione continua in un altro paese. Esistono, infine, brevi programmi intensivi a livello universitario che riuniscono studenti e insegnanti di vari paesi per confrontare e sperimentare metodi di insegnamento in classi internazionali.

PROGRAMMA “GIOVANI PER L’EUROPA”
Favorisce la cooperazione tra organizzazioni di giovani di vari paesi consentendo loro di incontrarsi al di fuori dell’ambito scolastico e professionale per confrontarsi su progetti comuni, culturali o sociali. Il programma, che completa i programmi SOCRATES e LEONARDO DA VINCI, prevede attività di scambi, progetti di iniziative per i giovani, tirocini di volontariato e realizzazione di studi nel campo della gioventù che riguardino in particolare gli ambienti meno favoriti. Possono beneficiare del programma associazioni, gruppi di giovani compresi tra i 15 e i 25 anni di età e i responsabili delle strutture pubbliche e private attive nel settore della gioventù.
FORMAZIONE E MOBILITA’ DEI RICERCATORI
Le azioni sono complementari alle azioni nazionali. Si prevede, in particolare, la possibilità di concedere borse di studio Marie Curie, qualora un organismo di ricerca accolga, per un periodo compreso fra i sei mesi e due anni (tre anni per i dottorati), un ricercatore originario di un altro Stato membro per eseguire un progetto di ricerca definito di comune accordo.

Come tutelare i propri diritti-------------------------------------------------------------------------------
Se si ritiene che un proprio diritto sia stato violato da parte di un istituto o di un centro di formazione o da parte di un’amministrazione nazionale, regionale o locale, o che si siano avuti comportamenti discriminatori, esistono meccanismi di difesa sia a livello nazionale, sia a livello comunitario. Si consiglia di privilegiare le iniziative a livello nazionale dove le possibilità di ricorso sono più ampie e prevedono forme di risarcimento. I giudici degli Stati membri sono, del resto, tenuti ad assicurare il rispetto degli obblighi derivanti dal diritto comunitario eventualmente non applicando le disposizioni contrarie.

INDIRIZZI UTILI
Ministero della Pubblica Istruzione: (Socrates -settore scolastico) Viale Trastevere 76/A I-00153 Roma tel.: 06/58491

CIMEA Centro informazione sulla mobilità ed equivalenze accademiche (NARIC) http://www.cimea.it http://www.enic-naric.net
Viale XXI Aprile, 36 I-00162 Roma tel.: 06/86208883 fax: 06/86322845

ISFOL - Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei (LEONARDO DA VINCI) Via G.B. Morgagni, 33 I-00161 Roma tel.: 06/445901 fax: 06/44291871

ANAB: Agenzia nazionale per l’amministrazione delle Borse (ERASMUS)
Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica - Dipartimento Relazioni Internazionali
Piazzale Kennedy 20 I-00144 Roma Tel.: 06/59.912.099 06/59.912.639 Fax: 06/59.912.722

Biblioteca di documentazione pedagogica (EURYDICE e COMENIUS) http://www.eurydice.org
Via M. Buonarroti, 10 I-50122 Firenze tel.: 055/2380325/384 (Eurydice) +055/2380308 (Comenius) fax: 055/242884

UFFICIO SOCRATES - ERASMUS Università di Trieste via Fabio Severo 152 I - 34127 TRIESTE tel. 040- 676.30.25 / 30.24 fax 040 - 676.37.13 numero verde di Ateneo: 800.236.916 http://www.units.it/socrates

UN PAIO DI SITI INTERNET...
http://europa.eu.int/comm/education/programmes/socrates/socrates_en.html
I programmi della DG Educazione e Cultura per i giovani e gli studenti:
Socrate, Leonardo, Gioventù per l’Europa, Tempus

http://citizens.eu.int/ Utilissimo. Uno dei “best seller” del sito “Europa”: vivere, lavorare, studiare nella Ue.


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