Con Eures sulle ali della danza

Tratto da Eurocultura 761

 

Abbiamo da poco parlato di EUR.E.S. o EURopean Employment Services, rete di cooperazione per facilitare la libera circolazione dei lavoratori, attraverso tre gruppi di attività:
   - informare, orientare e consigliare i lavoratori candidati alla mobilità sulle possibilità di lavoro e sulle condizioni di vita e di lavoro nello Spazio economico europeo;
   - assistere i datori di lavoro che intendono assumere lavoratori di altri paesi;
   - fornire informazioni e assistenza a chi cerca e offre lavoro nelle regioni transfrontaliere.
In vista della sospensione estiva di MUOVERSI, vogliamo oggi potenziare l'autonomia dei lettori e perciò ci concentriamo sui modi in cui Eures può essere utilizzato dai singoli lavoratori che cercano occasioni d'impiego all'estero. Essi possono accedere ai servizi di Eures sia attraverso gli Euroconsiglieri sia direttamente.
Nel primo caso incontreranno persone con una conoscenza specifica delle questioni occupazionali, in grado di fornire informazione, orientamento e collocamento.
Nel secondo caso possono esplorare in prima persona il portale Eures (http://ec.europa.eu/eures) e scegliere le informazioni su cui concentrarsi.

Chi vuole arricchire la propria formazione, si inoltrerà nella sezione "Apprendimento"; chi vuole scegliere il Paese in cui andare, tasterà il terreno mediante la sezione "Vita e lavoro"; chi infine ha già deciso dove andare e cosa fare, scaverà tra le offerte presenti nella sezione "Candidati  > Cercare un lavoro", che sono circa 800.000.
Non si trovano solo offerte per "engineer" o per "accountant", per "waiter" o per "cook". Ce ne sono anche per professioni più inusuali come "librarian", "warehouseman", oppure nei settori "driving", "history", "gym", ecc. Si vedranno apparire le offerte presenti nel database, distinte per Paese di destinazione. Ogni offerta è presentata in una scheda con molti dettagli tra cui i requisiti richiesti, il tipo di contratto e la retribuzione offerti, l'indirizzo del datore di lavoro e la scadenza.

C'è una questione di lingua: molte offerte (forse più della metà) sono scritte in inglese; quindi le parole chiave da usare devono essere in inglese; lingua che spesso va bene anche per le offerte scritte nella lingua nazionale del datore di lavoro che inserisce il termine in inglese nel titolo dell'offerta. Se poi avete in mente un particolare Paese, potete sempre farvi aiutare da Google Lingue per la traduzione sia della parola chiave sia del testo dell'offerta.
Quando infine rispondete alle offerte che vi interessano, vi conviene farlo ancora una volta in inglese o nella lingua del Paese del datore di lavoro.