Progetto Pedibus


Cos’è un pedibus
Il Pedibus, o Piedibus, è un “autobus” fatto di persone che vanno a piedi.
Ha un suo percorso, degli orari e delle fermate precise.
Il Pedibus è composto dai bambini che vanno a scuola e da due adulti, un “autista” e un controllore”.
I bambini devono farsi trovare puntuali alla fermata, indossando una pettorina ad alta visibilità.
L’adulto “controllore” compila un “giornale di bordo” segnando i bambini presenti ad ogni viaggio.
I genitori responsabili di ogni singolo Piedibus, ne garantiscono l’avvio e il mantenimento.

Il progetto “Sicurezza si fa in strada”
E’ un progetto promosso dal Comune di Trieste, in collaborazione con UISP, cofinanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; esso rientra nell’ambito delle politiche per la sicurezza stradale promosse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il progetto prevede la progettazione di percorsi di Pedibus, nel perseguimento dei seguenti obbiettivi:

  • rendere i bambini e le bambine più autonomi e sicuri
  • riconoscere loro il diritto a vivere all’interno della propria comunità in un clima di relazioni significative e in una dimensione “sostenibile”
  • riorganizzare alcuni tratti di strada per renderli più sicuri
  • individuare punti di riferimento significativi e rassicuranti per i bambini e le bambine
  • organizzare eventuali interventi di vigilanza (presenza di vigili urbani, altre forme di controllo...)
  • sensibilizzare l'ambiente sociale del quartiere per garantire un ambiente solidale e cooperativo
  • individuare e progettare luoghi di aggregazione
  • creare un’intesa con commercianti “amici dei Bambini”

Oggi i bambini si muovono per lo più in automobile; c’è la tendenza a farli vivere in luoghi protetti e riservati. Spesso manca loro la conoscenza delle strade, delle piazze, dei negozi, dei servizi.
Per il bambino lo spazio urbano dalla casa alla strada, alla piazza, alla scuola, è diventato un campo di battaglia, mentre dovrebbe essere un campo d'avventura, un luogo educativo dove muoversi per apprendere, svilupparsi, crescere.

L’obiettivo principale di “Sicurezza si fa in strada” è quello di rendere i bambini e le bambine autonomi e sicuri dando loro la possibilità di andare a scuola da soli, di uscire per giocare con gli amici, di andare a fare la spesa. Si riconosce così il loro diritto a vivere all’interno della propria comunità in un clima di relazioni significative e in una dimensione “sostenibile” priva di quei rischi ambientali, legati alla sicurezza, agli spazi, ai tempi e ai ritmi che spesso rendono le città luoghi inadatti ad una crescita e ad uno sviluppo rispettoso dei bisogni delle necessità individuali.
Per far si che quest’esperienza si realizzi è necessario il pieno coinvolgimento dei cittadini – grandi e piccoli, consentendo a tutte le componenti della "comunità" di prendere parte attiva ai processi decisionali e di costruzione del progetto.
E’ quindi innanzitutto dall’aspetto educativo che parte il progetto, coinvolgendo i bambini e i ragazzi, ascoltandoli, raccogliendo le percezioni degli spazi urbani da loro conosciuti e vissuti, per accompagnarli poi nell' elaborazione di soluzioni migliorative e di comportamenti più sostenibili, con il preciso intento di raggiungere obiettivi concreti di trasformazione dell'ambiente urbano..

Il progetto si è concluso a giugno 2012 ed ha coinvolto, a partire dall’anno scolastico 2009/10, quattro diversi siti:
Scuola primaria Virgilio Giotti
Scuola primaria Filzi Grego
SIS-Ricreatorio comunale Cobolli
SIS-Ricreatorio comunale Fonda Savio
In tre anni sono stati coinvolti circa 900 bambini; 150 genitori hanno prestato collaborazione effettiva e 400 genitori hanno partecipato a eventi collaterali (feste finali, mostre, marcialonga, riunioni, rilievi e progettazione).

Sono stati analizzati 9 percorsi per verificarne, insieme ai bambini, l’eventuale fruibilità; alcuni sono divenuti oggetto di studio da parte dei tecnici comunali, altri vengono regolarmente utilizzati per i Pedibus.