www.retecivica.trieste.it   - comune di trieste area educazione università e ricerca                                                                                  home

» nidi e scuole d'infanzia

» S.I.S.- centri estivi - ricreatori

» ricreatori

» poli di aggregazione giovanile

EDUCAZIONE

english version
 

“Quando fai un piano per un anno, semina
grano. Se fai un piano per un decennio,
pianta alberi. Se fai piani per la vita, forma
ed educa persone” – antico proverbio cinese

In queste pagine, viene raccolta, in forma sintetica, la descrizione dei servizi educativi e scolastici che il Comune di Trieste gestisce al fine di offrire le migliori opportunità di crescita per i bambini e i ragazzi della città.

Operare per il benessere dell’infanzia e per favorire l’espressione delle potenzialità dei giovani rappresenta, per noi, una responsabilità e un privilegio, consapevoli che dalla qualità dell’investimento sulle nuove generazioni dipenda, in gran parte, la qualità del futuro della comunità e della società in cui viviamo.

Nel nostro lavoro quotidiano, per assicurare il funzionamento di 16 nidi d’infanzia e 3 nidi leggeri, 29 scuole dell’infanzia, 2 poli di aggregazione giovanile e 13 ricreatori, presso i quali sono attivi 10 “servizi di integrazione scolastica”, sono impegnate, complessivamente, 800 persone di ruolo e circa 300 a contratto, tra personale degli uffici, coordinatori delle strutture, educatori, insegnanti, bambinaie, inservienti e cuoche. Offriamo 802 posti di “nido”, con l’obiettivo di incrementarli per avvicinarci alla percentuale di copertura del 33% che il sistema pubblico-privato raggiungerà a partire dal 2007/08 fissata dal consiglio Europeo di Barcellona nel 2002. Sono inoltre disponibili 2645 posti di “scuola dell’infanzia”, accogliamo 2800 bambini nei nostri ricreatori, 958 frequentano il servizio pomeridiano di integrazione scolastica, eroghiamo, ogni giorno, mediamente 8500 pasti di mensa scolastica pubblica e privata.

Ma al di là di questi numeri, già di per sé rilevanti, riteniamo che il nostro ruolo non si esaurisca nella gestione quantitativa dei servizi , bensì debba risolversi in una continua ricerca di ciò che significa “educare”: aiutare a crescere, ad identificarsi, a collocarsi e a mettersi in relazione con gli altri.
Pensando al nostro lavoro ci piace richiamare il mito di Sisifo che, di fronte al ripetuto rotolare della pietra, giù dalla montagna, non dispera, ma ricomincia daccapo.
Educare vuol dire tante cose, e tra quelle che a noi sembrano più attuali, attribuire un senso a quello che si fa, connettere, imparare a vivere proiettati nella dimensione progettuale e dell’esperienza concreta e a costruire il futuro proprio e della comunità alla quale si appartiene.
Significa anche imparare, partendo da sé e dalla propria esperienza a rileggere criticamente i propri comportamenti, rendendosi disponibili alle novità e ai cambiamenti. Il rischio peggiore, in particolare per un educatore (ma non solo) è quello di ripetere, per mera abitudine, determinate prassi, dimenticando le ragioni che le hanno inizialmente determinate. Ci piace ricordarlo, come monito e metodo di lavoro per noi stessi e come impegno pubblico, nei confronti dei nostri piccoli e grandi utenti.

dott. Enrico Conte
Direttore dell’Area Educazione
Università e Ricerca

 

 

 

Copyright © Comune di Trieste - all rights reserved.