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Cos'è l'AIDS?
L'Aids o sindrome di immunodeficienza acquisita,
è una malattia causata dal virus HIV (Human Immunodeficency
Virus): Human perché colpisce la specie umana, Virus è
un organismo patogeno che sfrutta la cellula per riprodursi, Immunodeficency
perché determina un calo dell'immunità (cioè
della capacità dell'organismo di difendersi da agenti patogeni).
La condizione di malattia nell'AIDS viene diagnosticata quando le
cellule immunitarie CD4 + scendono sotto le 200/mm3 nel sangue e
quando a questo si accompagna una manifestazione clinica (polmonite,
linfoma, candidiasi etc.).
Come si trasmette il virus HIV?
1) Con i rapporti sessuali non protetti.
2) Venendo a contatto con sangue infetto.
3) Dalla madre al figlio neonato
I rapporti sessuali non protetti che possono trasmettere
il virus sono quelli anali, vaginali ed orogenitali.
I fluidi che possono trasmettere il virus durante un rapporto sessuale,
in ordine di contagiosità sono il sangue (incluso il sangue
mestruale), lo sperma e le secrezioni vaginali.
Per quel che riguarda la trasmissione tramite il liquido preiaculatorio,
non è possibile trarre conclusioni definitive: in teoria
contiene il virus ma in concentrazioni molto basse per cui il rischio
sembra essere più teorico che reale, sono in corso studi
per definire meglio questo aspetto e secondo alcuni ricercatori,
se il rapporto orogenitale avviene senza scambio di sperma ed in
assenza di lesioni della mucosa orale, potrebbe considerarsi sesso
sicuro.
Il contagio tramite sangue infetto avviene se il sangue entra accidentalmente
in contatto con una ferita della cute oppure con una mucosa, per
trasfusione od usando siringhe contaminate.
La trasmissione tra madre e figlio può avvenire prima o durante
il parto, o tramite l'allattamento al seno.
Come non si trasmette il virus?
Tramite le punture d'insetto, condividendo stoviglie
e cibo, nelle piscine venendo a contatto con saliva, lacrime o sudore.
Cosa fare nel caso si ritenga di
essere stati a rischio di contagio con HIV?
Ci si può rivolgere direttamente ai centri
per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse presenti
nel territorio oppure dal proprio medico di fiducia per discutere
della necessità o meno di sottoporsi al Test (anche nel rispetto
dell'anonimato), che ricerca la presenza di anticorpi diretti contro
il virus dell'HIV nel sangue.
Bisogna tenere presente che tra il contatto con il virus HIV e la
comparsa degli anticorpi nel sangue possono passare fino a tre mesi
tempo che è chiamato periodo finestra in cui il virus è
presente in circolo, ma non sono evidenziabili gli anticorpi nel
sangue.
Cosa mi succederà se risulterò
positivo al test per l'HIV?
La positività al test per l'HIV significa
che il virus è presente nel corpo, ma non che si è
nello stadio di malattia dell'AIDS.
Significa che ci si dovrà sottoporre a degli esami periodici
per monitorare l'andamento dell'infezione per valutare quando e
se iniziare una terapia antivirale.
La disponibilità di farmaci antivirali ha profondamente cambiato
la prognosi dell'infezione da HIV: attualmente con questi farmaci
si può controllare l'infezione da HIV ed evitare che si giunga
allo stadio di AIDS.
Cosa intendiamo con sesso sicuro?
Per evitare il contagio da parte del virus HIV
nei rapporti sessuali penetrativi è necessario far uso del
preservativo. Bisogna fare attenzione ad usarlo in maniera corretta:
fin dall'inizio del rapporto ed usando lubrificanti a base acquosa
e non grassa, altrimenti si rischia di compromettere l'efficacia
del preservativo stesso.
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